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Crescono le importazioni di oro in Cina. Come reagisce Pechino?
Crescono le importazioni di oro in Cina. Come reagisce Pechino?
L’oro si sposta dove si sposta la ricchezza. Il report Gold Demand Trends pubblicato la la scorsa settimana traccia in maniera accurata lo spostamento della ricchezza relativa dall’Ovest all’Est del mondo che sta gradualmente avvenendo durante il 21° secolo
di Redazione Soldionline 22 feb 2012 ore 10:48L’oro si sposta dove si sposta la ricchezza. Il report Gold Demand Trends pubblicato la la scorsa settimana traccia in maniera accurata lo spostamento della ricchezza relativa dall’Ovest all’Est del mondo che sta gradualmente avvenendo durante il 21° secolo.
I dati divulgati dal WGC indicano che la somma degli acquisti d’oro da parte dei privati in Cina e India è il 50% del totale dell’oro comprato nelo scorso anno in tutto il mondo. In termini di valore la domanda di oro da parte dei privati in Cina è salita ad oltre lo 0,6% del PIL. Un dato che sembra irrilevante se paragonato all’eccezionale 2,7% dell’India, ma che è comunque triplicato negli scorsi 5 anni. Come sta reagendo Pechino?
Come nota Bruce Ikemizu della Standard Bank di Tokyo, immediatamente dopo l’ultimo capodanno lunare è entrata in vigore una normativa che obbliga gli importatori a richiedere un permesso ogni volta che ricevono un carico, non solo alla banca centrale ma anche allo State Administration of Foreign Exchange (SAFE).
“La conseguenza è che l’importazione dell’oro rallenta” dice Ikemizu. Una frustrazione per le banche che importano l’oro. La normativa è destinata a rallentare, non a frenare, l’ingresso del metallo in Cina. In una nazione in cui le esportazioni di oro sono vietate e che è il primo al mondo per produzione del metallo, la domanda d'oro sta già attenuando il surplus commerciale.

Grazie ad una produzione mineraria da record, l’esportazione di capitale necessaria per pagare il crescente appetito d’oro della Cina rimane molto inferiore a quella dell’India. È anche vero che l’India, acquirente numero uno al mondo, non ha nessuna produzione mineraria. Secondo i dati del WGC, le importazioni lorde nel 2011 hanno totalizzato 969 tonnellate, eccedendo la domanda lorda di 35 tonnellate.
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