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Chi era long sul rischio ha passato un bel week end

Dobbiamo appuntare sul taccuino il fatto che nel momento in cui la propensione al rischio è generalizzata, le correlazioni che hanno guidato i mercati fino a giugno continuano a rimanere valide

di Redazione Soldionline 6 ago 2012 ore 09:22
Articolo a cura di FXCM.it

Se siete nostri lettori abituali oppure seguite i nostri webinar di analisi dal vivo dei mercati, che teniamo quotidianamente all’apertura dei mercati europei, sapete che di fronte a buoni dati sul fronte Non Farm Payrolls, ci attendevamo un ritorno della propensione al rischio, con conseguente vendita di dollari americani e salita di borse, commodity, euro, sterlina, dollaro australiano, canadese e neozelandese e discesa dei rendimenti sugli obbligazionari. Non sentiamo però il merito di aver azzeccato il movimento di mercato partito, in quanto la reazione degli investitori alla comunicazione delle 163.000 nuove buste paga per il settore non agicolo americano non è stata immediata, si è fatta attendere per partire violentemente qualche ora più tardi. Non ci è dato sapere dunque se i movimenti sono direttamente collegati alla pubblicazione del dato americano (che mostra comunque un trend positivo per quanto riguarda le ultime rilevazioni) o al fatto che i mercati abbiano deciso che le promesse di interventismo della Fed e della BCE (che fino al giorno prima erano etichettate dai molti, e continuano ad essere descritte così da noi, come un rimandare azioni importanti a settembre), sta di fatto che i prezzi hanno mostrato salite davvero importanti sul fronte del rischio, il tutto a discapito del dollaro americano che continua a ricoprire il ruolo di valuta di finanziamento per eccellenza. Oltre a questo, dobbiamo appuntare sul nostro taccuino di viaggio il fatto che nel momento in cui la propensione al rischio è generalizzata, ovvero assistiamo a salite concertate su tutte le piazza azionarie mondiali, le correlazioni che hanno guidato i mercati fino a giugno continuano a rimanere valide e si possono sfruttare per l’operatività, l’importante è individuare le giornate giuste in base al brevissimo ragionamento appena esposto.

analisi-tecnica-euro-yen-6agosto2012

EurJpy – grafico H1

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