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Bernanke punta il dito verso l’europa

L’annuale testimonianza in Senato del presidente della Fed, Ben Bernanke, si è conclusa con nessuna indicazione sui prossimi passi della banca centrale e con uno spostamento dell’attenzione verso il mercato europeo

di Redazione Soldionline 18 lug 2012 ore 10:33
Articolo a cura di FXCM.it

L’annuale testimonianza in Senato del presidente della Fed, Ben Bernanke, si è conclusa con nessuna indicazione sui prossimi passi della banca centrale e con uno spostamento dell’attenzione verso il mercato europeo.
Grande delusione, quindi, per chi si aspettava qualcosa di concreto che indicasse l’imminenza del fatidico Quantitative Easing 3: non è stata fatta parola, infatti, di alcun ulteriore piano di stimolo all’economia, che probabilmente continuerà a crescere con “un tasso molto moderato” anche nei prossimi mesi. La reazione del mercato è stata di generale sconforto, con la leva dell’avversione al rischio spostata su ON in un istante: la moneta unica si è avvicinata ai precedenti minimi (area 1.22), mentre l’oro ha perso in brevissimo tempo quasi 15$ avvicinandosi a 1,570 ed i listini in generale hanno, nello stesso momento, perso terreno (il Dax ha perso 50 punti mentre il nostro listino di casa più di 200).
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Crediamo che molto abbia pesato, per i listini europei, il collegamento che è stato fatto dal Presidente fra la rallentata economia americana e la profonda crisi che sta vivendo la Zona Euro. Pur dichiarando che “le autorità europee abbiano le risorse per risolvere questa crisi” non ha certo lasciati immuni l’idea del Presidente stesso di doversi preparare (le Banche americane in primis) a qualsiasi tipo di shock possa arrivare dall’Europa.
La seconda reazione del mercato è stata di inversione, rispetto a quanto visto, molto probabilmente grazie all’importanza relativa che i mercati americani hanno attribuito alla testimonianza di Bernanke rispetto invece ai buoni dati che sono stati pubblicati nell’arco della seduta: in particolare gli utili di Coca Cola e Goldman Sachs hanno spinto a rialzo i listini.
In Europa la situazione continua a restare critica, nonostante il dato positivo dell’asta tenutasi ieri di Bonos Spagnoli (con una collocazione di 3.5 miliardi di euro ad un tasso inferiore al precedente). Lo spread Btp-Bund che tanto sembra misurare la “temperatura” del mercato ha raggiunto ieri 490 ma chiuso inferiore al giorno precedente.

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EurUsd – grafico orario

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