SoldiOnline

Futures: il G-20 scalda i mercati, ma occhio ai falsi segnali

Il G-20, che si è concluso nella giornata di ieri, era stato pensato per porre fine alla guerra valutaria tra USA-Cina. Tuttavia, stamani, osserviamo che l’Euro è ancora a quota 1.4032 rispetto al Dollaro, nei pressi della Resistenza di quota 1.4101 e del 61% della discesa partita il 4 Dicembre del 2009. I mercati azionari e l’oro, di converso (e come giusto che sia), continuano a crescere. La giornata di oggi, pertanto, andrà monitorata con cautela, perché se è vero che le superpotenze hanno lasciato al mercato la facoltà di decidere, è pur vero che allo stato attuale non si registrano ancora i significativi effetti dell’incontro. Gran parte degli azionari, intanto, sono in positivo, già a contatto con le loro ultime resistenze giornaliere e questo potrà portare nella giornata ad azioni di swing trading e al ritorno sulle precedenti quote.

Il Future del SP Mib scambia stamani a quota 21370, con l’1,00% in meno, sempre entro un canale ascendente di breve e medio periodo. Attualmente è arrivato a livello del secondo Supporto giornaliero e mostra di voler uscire dall’area di ipercomprato delle precedenti sedute, con possibile test del supporto di breve periodo di quota 21305, che eventualmente sarà raggiunto nel pomeriggio. Al rialzo, invece, l’area di quota 21560 rappresenterà un importante livello di resistenza intermedio prima di quello di quota 21630-50.

Il Future del Dax, stamani, ha aperto in gap up, raggiungendo un massimo di quota 6673.0, toccando l’area di resistenza da noi indicata di quota 6665.0, massimo dell’11.08.2008. In queste ultime due ore sta ritracciando sotto al valore summenzionato, scambiando, tuttavia, ancora in un’area di ipercomprato e quindi non mostrando chiare indicazioni di storno. E’ probabile che il Future ritracci fino al Pivot giornaliero di quota 6615.9, anche se solo un ritracciamento più forte,  sotto all’area 6602.0, potrà permettergli di uscire dall’ipercomprato e dar vita a storni maggiori.

Il Future del FTSE100, stamani, scambia a quota 5770.0, con lo 0,22%. Ha recuperato nelle ultime sedute la forza necessria per affrontare la resistenza rappresentata dal 100% dell’attuale ritracciamento di Fibonacci e per uscire dalla fase laterale precedente. Tuttavia già scambia a contatto con la sua seconda resistenza di quota 5767.5 (l’ultima è a quota 5777.5) e questa situazione,  anche se in condizioni di forza, potrebbe favorire azioni di swing trading verso il valore di ritorno di quota 5757.5. Sarà, pertanto, importante monitorare attentamente questo valore, per capire quanto il Future sia disposto a concedere. Il 100% dell’attuale ritracciamento di Fibonacci coincide, infatti, col summenzionato valore. Il nostro outlook di medio periodo resta tuttavia positivo e resterà tale anche in caso di sfondamento di quota 5757.5, prevedendo un ulteriore livello di supporto a quota 5712.1, in coincidenza con la Media giornaliera a 10 giorni e con il Weekly Pivot. Al rialzo, per la mattinata, non crediamo che ci siano attualmente delle ulteriori possibilità, tranne come detto verso l’ultima resistenza di quota 5777.5.

Il Future del Dow scambia a quota 11146, in positivo dello 0,49%. Avevamo già parlato dello strano comportamento del Future, che avrebbe portato, nell’immediato,  a un nuovo rialzo verso i massimi precedetemente toccati. Tuttavia nel brevissimo periodo il Dow scambia già in ipercomprato e a contatto con la sua ultima resistenza di quota 11181. Pertanto tale condizione sarà di certo favorevole ad azionid di swing trading verso i valori di ritorno precedenti, almeno fino a quota 11000, portandoci a prevedere un ciclo irregolare.  A quota 11000 si situa la trendline precedente, per cui un un suo oltrepassamento permetterà ai ribassisti di mirare quota 11035-57. Attenzione,  pertanto, alla tenuta del supporto.

Breve Outlook su S&P e Nasdaq:

Il Future dell’S&P è tornato, come quello del Dow, sulla trendline precedente e scambia attualmente a quota 1188.7, con lo 0,66%, nelle vicinanze dell’ultima resistenza giornaliera di quota 1191.67. Le condizioni attuali del Future non fanno presagire, per la giornata odierna, ulteriori allunghi, ma è probabile che vengano nuovamente testati i valori di ritorno di quota 1186.33 e 1183.67. Questo, in seconda battuta, potrebbe favorire un rimbalzo, necessario per affrontare il 100% del suo ritracciamento. Tuttavia quota 1183.67 ( e soprattutto il Pivot di quota  1178.33)andrà monitorata con attenzione, in modo da poter valutare anche la sua tenuta.

Il Future del Nasdaq scambia a quota 2115.25, con lo 0,51% in più. Ha già raggiunto in mattinata la seconda resistenza di quota 2121.92 e attualmente sta dando vita a un piccolo ritracciamento. La trendline di agosto ha retto bene alle pressioni ribassiste dei giorni scorsi, sostenendo questa ulteriore fase di allunghi, che ha a quota 2130.99 l’ultima resistenza gioranliera. Tuttavia, date le condizioni generali di mercato, è probabile che oggi si preferisca nuovamente testare quota 2103.34, precedente resistenza e ora supporto. La tenuta di questo valore (e soprattutto di quota 2085.48) lo sosterrà ancora nei suo prossimi allunghi.

Ti è piaciuto questo articolo? Seguici su Facebook!
VN:F [1.9.1_1087]
Vota l'articolo
Gradimento: 10.0/10 (1 voto)
Futures: il G-20 scalda i mercati, ma occhio ai falsi segnali, 10.0 out of 10 based on 1 rating
2 Commenti

Articoli correlati

2 risposte a “Futures: il G-20 scalda i mercati, ma occhio ai falsi segnali”

  1. Tiziana dice:

    26 ott 2010 alle 07:27

    Salve Signor Gianluca,

    le ho già scritto qualche tempo fa riguardo ai sistemi automatici. Mi chiedevo come settare in maniera efficiente le medie. Se potesse darmi una mano, ne sarei felice.
    Un saluto e grazie.

  2. Gianluca dice:

    27 ott 2010 alle 11:08

    Gent.ma Sig. Tiziana,

    la ringrazio ancora per la sua attenzione e mi scuso per non averle risposto subito.
    Le medie, come di certo saprà, sono uno strumento basilare, se non fondamentale nello studio del trend.
    Io preferisco di gran lunga le medie semplici. Anche se sono più lente delle esponenziali e non “ponderate” sugli ultimi prezzi, sono di certo le più affidabili.
    Una loro ottimizzazione è ritenuta da molti difficile, ma a mio avviso non impossibile.
    Innanzitutto, è bene capire a cosa servono.
    Ci indicano il trend, ma anche importanti aree di resistenza e di supporto.
    E’ evidente che l’uso delle Medie dipende chiaramente dall’analisi che lei vuole effettuare: se di lungo periodo, di medio o di breve periodo.
    In sostanza è chiaro che andranno settate differentemente a seconda del trend considerato (primario, secondario o terziario).
    Io le consiglio, innanzitutto, di trovare delle medie di lungo/medio periodo, perché le potranno essere d’aiuto per comprendere eventuali fasi correttive.
    In secondo luogo di trovare anche delle medie di breve/brevissimo periodo, a seconda del timeframe da lei usato. In questo modo potrà avere simultaneamente un occhio sul medio periodo e un altro sul breve.
    Consideri, però, che le medie semplici registrano un certo ritardo e che questo ritardo non è evitabile. Alcuni preferiscono rimediare al problema usando delle Medie centrate, utili soprattutto (a mio avviso) per l’analisi ciclica dei prezzi.
    La ringrazio ancora dell’attenzione e spero di esser stato esaudiente.
    A presto.
    Continui a seguirci.

    Gianluca Salcuni


Lascia un commento