Record di raccolta nel 2009 per M&G
di Mauro Introzzi 3 mar 2010 ore 12:23Il segmento retail ha riportato vendite nette per 8,3 miliardi di euro, raggiungendo un nuovo massimo e un aumento del 259% rispetto al 2008. Le vendite retail sono state particolarmente forti in Gran Bretagna, con una raccolta netta di 6,7 miliardi di euro.
I fondi obbligazionari di M&G, che hanno performance tra le migliori della categoria, hanno realizzato la fetta maggiore della raccolta per buona parte del 2009, mentre i fondi azionari hanno attirato forti capitali in modo crescente nel corso dell’anno. Almeno 14 fondi hanno registrato una raccolta netta pari o superiore a 55 milioni di euro.
Il segmento istituzionale ha riportato vendite nette per 6,7 miliardi di euro, con un aumento del 354% rispetto al 2008. Sono da menzionare un unico mandato obbligazionario del valore di 4,4 miliardi di euro e la raccolta netta di 0,9 miliardi di euro per i fondi leveraged loan.
Le vendite lorde del gruppo si sono attestate a 27,7 miliardi di euro, realizzando un nuovo record. Di questi, 15,1 miliardi di euro sono relativi al segmento retail e 12,6 miliardi di euro al segmento istituzionale.
Michael McLintock, Chief Executive di M&G, ha attribuito i livelli record delle vendite del 2009 principalmente alle eccellenti performance di lungo termine realizzate dai team di gestione degli investimenti.
Nei tre anni chiusi a dicembre 2009, il 38% dei fondi M&G per il retail hanno realizzato una performance da primo quartile**. Sullo stesso periodo, l’89% dei fondi attivi istituzionali di M&G ha battuto il proprio benchmark.
Michael McLintock ha avvertito, però, che il 2010 non vedrà ripetersi gli stessi risultati, aggiungendo: “Nel 2009 i tassi offerti dai depositi bancari sono caduti quasi allo zero, creando un ambiente di grande supporto per le vendite di M&G. Questo non si ripeterà nel 2010 e ci si dovrebbe, quindi, aspettare quest’anno un ritorno delle vendite nette a livelli più normali.
“Nonostante questo, il costante livello di eccellenza della performance dei nostri fondi azionari e obbligazionari di punta, ci rende fiduciosi che M&G continuerà a conquistare una considerevole quota di new business.”
L’utile netto cresce del 14%
I livelli di mercato sono il fattore determinante degli utili di M&G. Nonostante il recupero dei prezzi azionari da marzo in poi, il livello medio degli indici è stato inferiore nel 2009 rispetto all’anno precedente, riducendo gli utili divulgati a livello operativo del 22%, attestandosi a 197 milioni di euro.
Tuttavia, escludendo gli accantonamenti per componenti straordinarie, l’utile netto è salito del 14%, attestandosi a 202 milioni di euro, dai 177 milioni del 2008. Gli accantonamenti per componenti straordinarie comprendono le commissioni sulla performance, i proventi e gli oneri finanziari, le commissioni di overperformance sugli investimenti in private equity e i costi associati ai piani di incentivo di lungo termine.
Grazie all’eccezionale raccolta netta e all’aumento del valore degli asset sottostanti, nel 2009 il patrimonio totale dei fondi gestiti da M&G è salito del 23% a 196,2 miliardi di euro. Con 77,8 miliardi di euro, i clienti terzi contano ora per il 40% dei fondi totali, costituiti dalle assicurazioni vita e dai piani previdenziali di Prudential.
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