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Il rapporto sul reddito fisso di Aviva Investors

di Mauro Introzzi 21 dic 2009 ore 14:33
In Novembre è continuato il rally degli asset rischiosi, con gli high yield che hanno messo a segno rendimenti positivi per il nono mese consecutivo ed il mercato che è riuscito ad assorbire l’impatto di Dubai World. Nel suo ultimo rapporto, Aviva Investors rivede i recenti trend nel fixed income e accenna le previsioni per i primi mesi del 2010.
 
Keith Kelsall, Responsabile sviluppo investimenti clienti nel Fixed Income
Corporate Bond: emittenti non finanziari continueranno ad occupare le prime pagine
Un tema chiave di novembre sono stati i buyback di alcuni emittenti non finanziari come Marks&Spencer e British American Tobacco che hanno ricomprato i loro titoli di debito a breve termine per emettere titoli con scadenze più lunghe, allungando in questo modo il proprio profilo di debito. Ci aspettiamo che questo tema continui nei prossimi mesi. Le condizioni di mercato hanno creato un’opportunità ideale – i rendimenti generali sono relativamente bassi e nuove emissioni continuano ad essere ben accolte. Da un lato, i corporate bond beneficiano di cedole più basse e hanno un bisogno meno immediato di rifinanziamenti, mentre chi possiede titoli obbligazionari trae vantaggio dal fatto che le obbligazioni vengano ricomprate a prezzi al di sopra del livello di mercato.

Shahid Ikram, Responsabile dei titoli di stato globali e dell’Absolute Return

Gilt: Siate cauti sul lungo termine
I titoli di stato inglesi hanno performato meglio dei titoli di stato USA ed europei nonostante i dati economici UK continuino ad essere deludenti. Stiamo costruendo posizioni sui gilt nel breve termine e stiamo cercando di aggiungere valore da opportunità relative a questa asset class, ma siamo cauti per via delle pressioni che potrebbero condizionare il mercato nel lungo termine. Sembra inevitabile che i titoli di stato inglesi non vengano toccati dal deficit del bilancio pubblico in rapido deterioramento per via dell’aumento della spesa sociale e il crollo delle entrate fiscali.

Shahid Ikram, Responsabile dei titoli di stato globali e dell’Absolute Return

Titoli di stato: sì ai downgrade, ma default poco probabili
Riteniamo che il processo di ripresa per il mercato delle obbligazioni governative sarà lento e prolungato, con ancora alta la probabilità di uno scenario “double dip”. Assisteremo probabilmente a ulteriori downgrade del rating di credito di emittenti sovrani, ma un reale default rimane una possibilità remota nonostante le finanze di molti Paesi in peggioramento. I mercati rimarranno nervosi e suscettibili di eventi rischiosi per ancora qualche tempo.

Keith Kelsall, Responsabile sviluppo investimenti clienti nel Fixed Income
Debito dei mercati emergenti: buone notizie
I fattori che hanno portato ad un abbassamento dei credit spread nei mercati emergenti sembrano destinati a durare, il che è di ottimo augurio per l’asset class. La politica statunitense del tasso di interesse zero è di particolare beneficio per le economie emergenti le cui principali risorse di finanziamento sono basate sui tassi USA. I livelli di indebitamento nei Paesi emergenti sono solo una frazione di quanto registrato altrove. Contestualmente a livelli più alti di rendimento offerto dal debito dei mercati emergenti, i fondi continueranno ad investire nell’asset class e i credit spread saranno ulteriormente abbassati.”

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