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I fondi azionari Usa rivelano un mercato in evoluzione

I risultati conseguiti dai fondi azionari Usa nel 2005 denotano l’inizio di una market rotation correlata ad una fase di maturità del ciclo economico

di Rocki Gialanella 18 gen 2006 ore 17:13

I fondi azionari domiciliati negli Usa che privilegiano le azioni domestiche, hanno chiuso il 2005 con una performance media del + 7,32% (decisamente meglio del + 4,92% registrato dallo Standard and Poor's 500 Index). I mid caps fund (che puntano sui titoli a media capitalizzazione) hanno fatto ancor meglio, chiudendo l'anno con un progresso medio del 9,65%. In tutte le categorie di mutual funds si è verificato un miglior andamento dei fondi growth rispetto ai competitors value.

Lo studio delle performance evidenzia sia che le small caps hanno continuato a fare meglio delle large caps nel 2005, sia che le mid caps hanno battuto le due categorie (individuate in funzione della capitalizzazione di mercato delle società) concorrenti. Gli esperti Usa sostengono che il sorpasso effettuato dalle mid caps ai danni delle small caps, deve essere interpretato come l'inizio di una market rotation verso titoli di società ritenute più stabili. L'evoluzione in corso d'opera viene collegata all'ingresso del ciclo economico in una fase di maturità (che imporrebbe maggiore prudenza nell'approccio all'investimento azionario).

Dopo sei anni di bull run ininterrotta, il comparto dei titoli a piccola capitalizzazione potrebbe aver toccato il picco massimo. Il confronto di medio periodo tra i rendimenti dei large caps funds e quelli degli small caps funds è impietoso. Negli ultimi dieci anni, gli small cap value fund hanno reso in media il 12,9% all'anno, seguiti dagli small caps blend fund ( +10,6%), e dagli small caps growth con il + 7,6%. Nel periodo 2001- 2005, i large caps value funds hanno offerto un rendimento medio annuo del 3,7%, seguiti dai large caps growth funds con il +3,4%, e dai large caps blend funds con un + 0,1%.

Gli investitori istituzionali Usa si aspettano un 2006 favorevole alle large caps growth. I titoli delle società incluse nello Standard and Poor's 500 Growth Index possono contare su stime di crescita degli utili vicine al 28%. La stima di crescita dei titoli che costituiscono lo Standard and Poor's Value Index non supera l'1%. Le stime sugli earnings sono a vantaggio dei titoli growth anche nei comparti delle mid e small caps. Gli utili delle mid caps value dovrebbero crescere del 14%, quelli delle mid caps growth del 25%. Il gap è più limitato tra le small caps growth e value ( rispettivamente 20% e 17%).

Le large caps perdono il confronto con le mid e small caps sul terreno delle stime che fotografano gli operatine earnings 2006. Le previsioni inglobano una crescita dell'11% per i titoli ad elevata capitalizzazione. L'incremento percentuale relativo alle mid e small caps è pari rispettivamente al 19% e 20%. Le large caps continuano a presentare un ratio P/e (15,1) inferiore a quello delle mid caps (17,3) e delle small caps (16,5)


Fund Investment Style
2005 Return
Small-Cap Value 6.17%
Small-Cap Growth 6.35%
Small-Cap Blend 6.06%
Midcap Value 9.07%
Midcap Growth 9.60%
Midcap Blend 9.65%
Large-Cap Growth 5.96%
Large-Cap Blend 5.34%
Large-Cap Value 5.74%
Domestic Equity Funds (excluding sector and balanced funds) 7.32%
S&P 500 Index (with dividends reinvested) 4.92



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