Analisi dello scenario: Agosto 2010
Il rimbalzo delle borse ha continuato la sua corsa anche nel mese di luglio e ha regalato ottime performance per quasi tutti i mercati del globo
di Redazione Soldionline 16 ago 2010 ore 11:58Il rimbalzo delle borse ha continuato la sua corsa anche nel mese di luglio e ha regalato ottime performance per quasi tutti i mercati del globo. Tra i mercati sviluppati la crescita più consistente si è registrata in Europa, soprattutto per i Paesi della zona Euro. I mercati del Vecchio Continente hanno infatti sovraperformato l’indice MSCI World in valuta locale e, ancor di più l’indice nella versione “eurizzata”. L’MSCI EMU ha realizzato un incremento di oltre 6 punti percentuali, trainato da quei Paesi che più di altri avevano sofferto la situazione difficile del debito pubblico. Mercati come Italia e Spagna, infatti, hanno registrato performance molto elevate. Addirittura il mercato spagnolo è salito di oltre il 14%. La Germania, di contro, ha registrato una crescita più contenuta fermandosi appena sotto il 3%. L’MSCI Europe ha invece sottoperformato l’aggregato mondiale dei principali mercati. Gran parte delle motivazioni di questa underperformance risiede nella rinnovata (temporanea?) fiducia sulle potenzialità di crescita della Zona Euro e nella sua capacità di affrontare la critica situazione sul debito. Inoltre l’apprezzamento della moneta unica ha contribuito ulteriormente all’overperformance dell’indice MSCI EMU rispetto all’MSCI Europe. Passando oltre oceano, i mercati americani hanno fatto registrare una buona performance in dollari, che però, in euro, è stata fortemente ridimensionata a causa della svalutazione del biglietto verde. Ancora una volta, come si sta constatando da ormai diversi anni, esiste una forte correlazione diretta tra indebolimento del dollaro e crescita del valore degli asset più rischiosi. L’indice MSCI North America è andato oltre il 6,5% in dollari, mentre in euro ha totalizzato circa lo 0,5%. In Asia il mercato giapponese è rimasto al palo e, in euro, ha addirittura realizzato una performance negativa di oltre 2 punti percentuali. Diversi Paesi dell’area asiatica hanno sottoperformato. La Cina e soprattutto l’India hanno subito cali consistenti. Nell’area asiatico pacifica si sono distinti i mercati del Sud Est Asiatico (Corea, Indonesia, Taiwan, Thailandia, Malesia) e l’Australia. I mercati emergenti hanno generato rialzi in linea con i mercati sviluppati, ma anch’essi hanno sofferto l’irrobustimento del valore dell’euro. A livello settoriale si è assistito ad un ritorno d’interesse da parte degli investitori su Materie Prime, Finanziari e Telecom, mentre si è registrata una brusca frenata sull’Health Care, settore tipicamente difensivo. Come spesso avviene, in periodi di ritorno alla propensione al rischio, l’oro ha visto le sue quotazioni scendere in modo consistente dai massimi raggiunti.
In questo contesto il mercato obbligazionario ha dato alcune soddisfazioni solamente nei mercati Europei. A livello globale e sui mercati obbligazionari giapponese ed americano le performance sono state negative a causa dell’effetto valuta. Inoltre, al mercato europeo ha giovato parecchio l’affievolirsi dei timori sul debito che conseguentemente ha spinto al rialzo i governativi del Vecchio Continente.
Le GPF di CFS Rating hanno sovraperformato i rispettivi benchmark di riferimento (60% Citigroup World Government Bond – 40% MSCI World per il Portafoglio Prudente e 40% Citigroup World Government Bond – 60% MSCI World per il Portafoglio Aggressivo). Nonostante un’asset allocation ancora sottopesata nei confronti dell’equity, i portafogli hanno generato valore grazie ad una sottoesposizione strategica al dollaro nella componente obbligazionaria. Il PTF Prudente ha realizzato uno 0,46% rispetto a un -0,83% dell’indice; l’Aggressivo uno 0,17% rispetto ad un indice di riferimento sostanzialmente invariato.
Andando più nel dettaglio i maggiori contributori alla performance del mese di luglio sono stati i fondi: Vitruvius Growth Opportunity B, BGF European Focus E, Janus US Twenty A, CS-L F Total Ret. Asia Pacific Aberdeen R, Vontobel Gl. Trend New Power B, BNY Mellon Euroland Bond A. Buono anche l’apporto complessivo dei fondi focalizzati sul tema dell’energia e delle materie prime ad eccezione del fondo sull’oro.
A guidare invece la lista dei fondi che hanno contribuito negativamente alla performance troviamo: BGF World Gold E, Carmignac Patrimoine, Templeton Asian Bond A e i due fondi specializzati nell’investimento sui titoli Health Care.
In termini relativi, buone le performance del Vitruvius Growth Opportunity B, del Janus US Twenty A (comparto coperto dal rischio di cambio), del MS Asian Property A, del CS-L F Total Ret. Asia Pacific Aberdeen R e dei fondi su Cina ed India, in grado di limitare le perdite sofferte dai mercati di riferimento.
Anche questo mese riteniamo che l’allocazione attuale degli asset sia idonea a fronteggiare la contingente situazione dei mercati senza impattare eccessivamente sulla volatilità. Per questo non operiamo alcuna modifica ai portafogli in attesa che si manifesti un chiaro trend di mercato. Attualmente, infatti, il rimbalzo a cui abbiamo appena assistito non si inserisce a nostro avviso in una configurazione di lungo periodo.



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