Wind diventa russa
Fitch e Moody’s hanno messo sotto osservazione il rating sul debito di Wind per un eventuale miglioramento. S&P, invece, non ha modificato la sua visione
di Edoardo Fagnani 8 ott 2010 ore 15:02per utilizzare in modo corretto questa rubrica è importante tenere presente che:
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Ecco le notizie pubblicate dalla stampa nella settimana in corso:
Wind
I principali quotidiani di martedì 5 ottobre hanno riportato la notizia dell'operazione che ha portato alla nascita della quinta compagnia di telefonia mobile a livello globale. Lunedì 4 ottobre, infatti, si è perfezionata la fusione tra Weather, la finanziaria che controlla tra le altre Wind e Orascom, e la russa VimpelCom. La nuova entità avrà un fatturato di 21 miliardi di dollari e 174 milioni di clienti. Il magnate egiziano Naguib Sawiris, patron di Weather, ottiene il 20% del nuovo colosso, due posti nel consiglio d'amministrazione e la conferma di tutto il management.
Dopo l’acquisizione di VimpelCom, Fitch e Moody’s hanno messo sotto osservazione il rating sul debito di Wind per un eventuale miglioramento. Gli analisti ritengono che la società telefonica sarà un asset strategico per il gruppo russo. S&P, invece, ha precisato che l’operazione non avrà un impatto immediato sul rating di Wind.
Il Sole 24 Ore di mercoledì 6 ottobre ha riportato la notizia che Terna ha citato in giudizio Wind in merito al contratto di locazione di una dorsale telefonica in fibra ottica. Il contratto era stato siglato a “prezzi di favore” quando la società telefonica era controllata da Enel. Terna ora chiede la revisione del contratto, adeguandolo ai prezzi di mercato, per un ammontare di 100 milioni di euro.
General Motors – Ford
Il Sole 24 Ore di venerdì 8 ottobre ha riportato le dichiarazioni di Al Koch, amministratore delegato di Motor Liquidation Company, la società in cui sono confluite tutte le attività non in bonis della vecchia General Motors. Il manager ha precisato che i creditori della società automobilistica, compresi gli obbligazionisti italiani, otterranno la maggior parte dei rimborsi entro il primo semestre del 2011, mentre la restante parte arriverà prima della fine del prossimo esercizio. Il quotidiano finanziario ha ricordato che gli obbligazionisti saranno rimborsati con azioni e warrant della nuova General Motors, mentre non è stata ancora definita la quota di rimborso per ogni obbligazionista.
In aumento le vendite di automobili di General Motors negli Stati Uniti. Nel mese di settembre il colosso automobilistico ha venduto oltre 173mila vetture, in aumento del 10,5% rispetto alle quasi 157mila dello stesso periodo dello scorso anno. Più sostenuta la performance di Ford, che ha chiuso il mese di settembre con quasi 161mila automobili vendute, +46% rispetto alle 110mila vetture dello stesso mese dello scorso anno.
Il Sole 24 Ore di sabato 2 ottobre ha pubblicato un’intervista al numero uno di Ford, Alan Mulally. Il manager ha dichiarato che punta ad azzerare il debito del gruppo entro il 2011, restituendo alle banche 23 miliardi di dollari. Mulally ha confermato l’obiettivo di chiudere il 2010 in utile e con una generazione di cassa positiva dalle attività operative.
Intanto, gli analisti di Morgan Stanley stimano che Ford possa chiudere il 2011 con un utile per azione di 2,8 dollari. La previsione della banca d’affari è superiore di circa il 40% rispetto al consensus degli analisti.
Il Sole 24 Ore di martedì 5 ottobre ha riportato la notizia che Opel, la controllata europea di General Motors, ha deciso di chiudere entro la fine del 2010 lo stabilimento belga di Anversa. La decisione è stata presa dopo che il gruppo automobilistico non ha trovato alcun investitore disposto a finanziare il rilancio dell’impianto, che occupa 1.200 addetti. Il quotidiano finanziario ha riportato anche alcune dichiarazioni dei vertici di Opel, che prevedono per la società perdite nel biennio 2010/2011, mentre l’utile dovrebbe tornare nel 2012. Giovedì 7 ottobre lo stesso quotidiano, ha riportato la notizia che il gruppo cinese Geely sarebbe interessato a rilevare lo stabilimento di Anversa di Opel.
Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di mercoledì 6 ottobre General Motors starebbe cercando nuovi investitori in Medio Oriente, in vista del prossimo ritorno a Wall Street. Secondo quanto scritto sul quotidiano le azioni del colosso statunitense interesserebbero al fondo di Abu Dhabi, Mubadala.
Tango bond
Il Sole 24 Ore di mercoledì 6 ottobre ha scritto che le obbligazioni emesse dalla Repubblica Argentina in occasione del secondo scambio effettuato nei mesi scorsi sono state ammesse alla quotazione nella Borsa del Lussemburgo e in quella di Buenos Aires. Inoltre, i titoli sono scambiati anche al mercato MTF.
Alitalia
Nel corso di un’intervista rilasciata al settimanale Panorama, l’amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, ha dichiarato che punta a far entrare la compagnia aerea italiana tra i primi quattro-cinque gruppi europei, con un fatturato stimato compreso tra i 3 miliardi e i 3,5 miliardi di euro e oltre 25 milioni di clienti. Sabelli ha ribadito la volontà di chiudere il 2011 con un pareggio operativo ha escluso fusioni con altre compagnie aeree. Il manager ha anticipato che il 2010 si chiuderà con una crescita dei ricavi di oltre il 10%.
Risanamento
Risanamento ha comunicato che Immobiliare Cascina Rubina non ha dato esecuzione al contratto preliminare di compravendita dell’ex area Falck di Sesto San Giovanni, sottoscritto il 28 luglio, in quanto gli istituti di credito non hanno dato il via libera alla partecipazione all’operazione. Risanamento ha precisato che sono in corso contatti tra le parti per definire tempi e modalità dell’operazione. Inoltre, il consulente finanziario di Risanamento ha confermato la sostenibilità del piano finanziario e industriale del gruppo. La cessione dell’ex area Falck di Sesto San Giovanni potrebbe slittare a inizio novembre.
It Holding
Secondo quanto scritto su MF di venerdì 8 ottobre Ittierre, la controllata di It Holding, potrebbe finire sotto il controllo di Albisetti, in quanto la cordata concorrente potrebbe decidere di non proseguire.
Piaggio
Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 30 settembre Giorgio Girondi ha ridotto all’1,968% la quota detenuta nella società motociclistica. In precedenza, l’azionista era accreditato del 2,432% del capitale di Piaggio.
Safilo
Gli analisti di Cheuvreux hanno inserito Safilo nella propria lista dei titoli europei preferiti a medio-bassa capitalizzazione.
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