Una predizione: iperinflazione!
I poveracci che vivono sotto le grinfie delle banche e dello Stato, con quello che ancora gli resta, comprino oro e si sottraggano alla schiavitù, innanzi tutto capendo in che mondo vivono
di Marco Delugan 24 nov 2008 ore 15:04Il rischio è stato trasferito altrove, l'altrove irreale dei 200-300 trilioni di valore nozionale degli strumenti derivati in mano a cinque-sei aziende finanziarie che sono poi le proprietarie del Federal Reserve System. (Nota: del novembre 2008: ora i trilioni sono più di 500, trattati over-the counter. Ormai potrebbero essere solo una montagna di contratti incasinati senza più una logica minima).
I mercati si sono fidati talmente tanto del «Sistema» che attualmente la percezione del rischio è davvero irrisoria, come dimostra il livello bassissimo della volatilità implicita (VIX, uno degli indicatori finanziari della percezione del rischio).
E qui di nuovo Greenspan avverte che storicamente i mercati non hanno trattato dolcemente periodi di protratta sottovalutazione del rischio.
Dopo lo scoppio della bolla del 2000 e l'auto-attentato alle Torri e l'inizio dell'invasione imperiale in Iraq, il «Sistema» è riuscito a ricreare di nuovo una inflazione degli asset (bolla immobiliare, azionaria, obbligazionaria, ma anche alti prezzi di materie prime, energia, oro e argento, ahiloro!). Reazione del mercato: i ragazzi alla FED sistemeranno sempre tutto.
In realtà il mercato non esiste quasi più.
Gli hedge fund movimentano quasi il 10% del valore giornaliero sui mercati e in ultima analisi fanno capo alle banche che con il loro proprietary trading eseguono il 25% delle transazioni. Tenendo conto della leva finanziaria di cui questi grandi giocatori dispongono si può con qualche approssimazione sostenere che i mercati attuali sono manipolati in grande scala.
Sfuggono al controllo mercati strategici, fortemente politici: petrolio, gas, oro, ad esempio.
Il Sistema ha ottenuto la cruciale collaborazione delle Banche Centrali asiatiche, che hanno riciclato in titoli del debito statale americano i loro attivi commerciali. Il loro guadagno non è negli asset finanziari che hanno a bilancio, ma nella scoordinata crescita industriale, tecnologica e produttiva.
Tuttavia, in assenza dell’armonia garantita da un gold-standard, si ritroveranno presto in un eccesso di capacità produttiva, dopo che gli indebitati americani ridurranno le importazioni e le plebi d'Asia non hanno ancora provveduto a diventare un ricco mercato interno.
Solo una globalizzazione in regime di gold standard sarebbe stata armonica e morale. La dollar-globalizzazione ha invece prodotto gravi squilibri nella struttura degli investimenti e nella allocazione del capitale.
Di fronte alle crisi venture le Banche Centrali risponderanno nel solo modo che conoscono: stampando denaro.
Risulterà alla fine una esplosione di tutti i prezzi e il caos economico. L'unica possibilità di un esito diverso o di una lentezza del processo dipenderà dalla velocità in cui aumenterà la produttività reale degli schiavi a compensazione degli eccessi debitori e creditizi del «Sistema».
di Fabio Gallazzi
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L'inutilità dell'oro
Quando, forse, fra un paio d'anni ci sarà una devastante depressione, con povertà diffusa e un aumento in Italia di oltre 5 milioni di disoccupati, l'autore andrà al mercato a comprare un chilo di pasta, portando in cambio un lingottino d'oro, si sentirà rispondere: "Mi spiace, niente da fare. Se vuole la pasta venga qui con due chili di pomodori."
Re: Re: poche idee ma molto confuse
il moderatore tolga per favore questo cretino di dosso all'unico che da anni ci ha dato l'unico consiglio serio d'investimento, comprare oro per proteggerci dalla follia criminale dei governi
dai seguaci di rothbard non c'è da stupirsi di nulla: ignoranza, arroganza e maleducazione a volontà.
non ci voleva un grande acume per indovinare il crollo finanziario. si vergogni!
Re: poche idee ma molto confuse
> Hayek o Rothbard? il primo è un autore serio e largamente condivisibile; il secondo non merita neanche la minima considerazione.
Tant’è che definì Hayek un traditore. Che pena!
Mi pare che si faccia un po' troppa di confusione.
Blondet è confuso, ma lei, con la sua moneta merce, assai di più.
il moderatore tolga per favore questo cretino di dosso all'unico che da anni ci ha dato l'unico consiglio serio d'investimento, comprare oro per proteggerci dalla follia criminale dei governi
poche idee ma molto confuse
Hayek o Rothbard? il primo è un autore serio e largamente condivisibile; il secondo non merita neanche la minima considerazione.
Tant’è che definì Hayek un traditore. Che pena!
Mi pare che si faccia un po' troppa di confusione.
Blondet è confuso, ma lei, con la sua moneta merce, assai di più.
Re: Non perdere di vista la ricchezza reale
> il discorso "monetario" fila ma l'altro aspetto (industriale) non quadra: se la FIAT puo' produrre 5 milioni di auto con gli attuali dipendenti perché convincerla a produrne 3 milioni per fare profitti ?? non saremo piu' ricchi facendone produrre 5 milioni e i 2 di "troppo" le regaliamo (se consideriamo l'inflazione) ai poveri con leasing a 50 anni ???....greenspan ha seguito la seconda scelta che é una scelta di ricchezza non di povertà....ricordiamo che il milione di case invendute in spagna sono state "costruite con il cemento non con la carta"....é ricchezza....
esempio di pseudoragionamento economico.
i prezzi danno informazioni: ecco l'essenza del ragionamento di Hayek.