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Tango bond, un risarcimento

Il tribunale di Vigevano ha condannato MPS a risarcire 58mila euro a un gruppo di risparmiatori. Il risarcimento comprende anche gli interessi

di Edoardo Fagnani 21 gen 2011 ore 12:51
Tango bond
Plus, l’inserto settimanale del quotidiano Il Sole 24 Ore, ha pubblicato la sentenza del tribunale di Vigevano, che ha condannato Monte dei Paschi di Siena a risarcire 58mila euro a un gruppo di risparmiatori che aveva investito 44mila euro in obbligazioni emesse dalla Repubblica Argentina e andate in default nel 2001. Il risarcimento comprende anche gli interessi che sarebbero maturati negli ultimi anni. Il settimanale ha ricordato che chi non si è ancora attivato deve spedire all’istituto di credito una lettera raccomandata, in modo da interrompere i termini di prescrizione, che scadono entro al fine del 2011.
Intanto, secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, la Repubblica Argentina starebbe trovando un accordo con il Club di Parigi in merito al debito di 6 miliardi di dollari (9 miliardi con gli interessi) ancora in essere dallo stato sudamericano. L’Argentina starebbe trattando per una riduzione del debito.

Parmalat
Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, la procura di Milano, nell’ambito dell’inchiesta sul crack di Parmalat, avrebbe chiesto il sequestro di 70 milioni di euro per Citigroup e di 30,7 milioni di euro per Bank of America, per profitti illeciti. Nel mirino anche Deutsche Bank e Morgan Stanley, a cui è stato chiesto il sequestro rispettivamente di 14 milioni e di 5,9 milioni di euro. Le associazioni dei consumatori hanno chiesto che questi soldi siano assegnati ai risparmiatori rimasti coinvolti nel fallimento di Parmalat.
Parmalat ha comunicato che il tribunale di New York ha riaperto la causa per danni intentata da Parmalat contro la società di revisione Grant Thornton. Con questa decisione, la Corte d'Appello riapre la possibilità che, dopo il riesame da parte del Tribunale Distrettuale, la causa ritorni, per un pieno esame del merito, nel Tribunale Statale dell'Illinois al quale, come Parmalat ha fin dall'inizio ritenuto, appartiene la competenza per decidere. Gli analisti non escludono l’ipotesi di incassi aggiuntivi per il gruppo di Collecchio.
Parmalat ha comunicato che, in seguito al procedimento di accreditamento delle azioni e dei warrant ai creditori del gruppo di Collecchio, il capitale sociale è cresciuto da 1.732.915.571 azioni a 1.733.584.642 azioni. La modifica è datata 17 gennaio.
Gli analisti di Morgan Stanley hanno alzato il target price sul gruppo di Collecchio, portandolo da 2,4 euro a 2,5 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare).

Lehman Brothers
Il Sole 24 Ore di venerdì 21 gennaio ha dato ampio spazio a una sentenza del tribunale di Torino di fine dicembre 2010, da cui si evince che gli istituti di credito potevano prevedere il crack di Lehman Brothers. Il giudice, infatti, ha condannato IntesaSanpaolo a risarcire 474mila euro più gli interessi a un cliente, in quanto la banca non aveva comunicato al risparmiatore che il rischio legato alle obbligazioni emesse dall’ex colosso finanziario statunitense era peggiorato, anche se i titoli restavano nella lista stilata da Patti Chiari che comprendeva i bond meno rischiosi. Il quotidiano ha evidenziato che la decisione dei giudici si basa sull’impegno degli istituti nei contratti di acquisto dei titoli. IntesaSanpaolo ha precisato che presenterà appello contro questa sentenza.

Giacomelli
Il Mondo, rispondendo alla richiesta di un lettore, ha ricordato che resta ancora aperta la possibilità di insinuarsi al passivo per gli obbligazionisti di Giacomelli. Tuttavia, il settimanale ha ricordato che le speranze di un rimborso dalla società sono nulle.

Alitalia
I vertici di SEA hanno comunicato di aver definito gli accordi con Alitalia e AirOne, in merito all’indebitamento da 17 milioni di euro vantato dalle due compagnie aeree nei confronti della società che gestisce gli aeroporti milanesi.

General Motors – Ford
I vertici di Piaggio India hanno dichiarato di avere in corso trattative con General Motors per raggiungere un accordo nel settore dei motori diesel.
Secondo alcune indiscrezioni di agenzia, Ford Motor sarebbe in trattative con il gruppo cinese Chongging Changan Automobile per esportare i veicoli prodotti dalla casa statunitense in Cina verso i mercati emergenti.

Piaggio
Intermonte ha tagliato da 2,5 euro a 2,25 euro per azione la valutazione sulla società motociclistica, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per i prossimi esercizi. Gli esperti hanno peggiorato ad “Underperform” (farà peggio del mercato) il giudizio, dal precedente “Neutral”.
I vertici della società motociclistica hanno dichiarato che a inizio 2012 sarà lanciata la Vespa in India. Inoltre, Piaggio punta a vendere 250mila veicoli nel paese asiatico nell’esercizio in corso, rispetto ai 220mila del 2010.

Wind
Il consiglio di amministrazione del gruppo russo Vimpelcom ha approvate le caratteristiche definitive del progetto di fusione con Wind Telecom, con il voto contrario dei rappresentanti di Telenor. L’operazione prevede il pagamento in contanti di 1,5 miliardi di dollari e l’emissione di 325,6 milioni di azioni ordinarie e di 305 milioni di azioni privilegiate convertibili. Al termine dell’operazione gli attuali soci di Wind scenderanno al 20% del capitale.
L’attuale numero uno di Wind, Naguib Sawiris si è mostrato ottimista su una soluzione positiva delle trattative con Vimpelcom per cedere alla compagnia russa il controllo di Wind.
L’amministratore delegato di Wind, Luigi Gubitosi, ha anticipato che i risultati del 2010 sono stati positivi e si è mostrato ottimista sull’andamento della compagnia telefonica nei prossimi trimestri.

Safilo
Bank of America ha incrementato il target price sulla società, portandolo da 14 euro a 16,5 euro. Gli esperti hanno ribadito il rating “Buy” (acquistare).

Risanamento
Secondo quanto riportato dal prospetto informativo relativo all’aumento di capitale, Risanamento dovrebbe aver chiuso il 2010 con un margine operativo lordo positivo per oltre 70 milioni di euro.


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Nota per il lettore

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