Tango bond, partita la seconda offerta
I piccoli risparmiatori potranno sottoscrivere i nuovi bond fino al 7 giugno. L'ADUC consiglia di aderire. La TFArgentina non si è ancora espressa
di Edoardo Fagnani 7 mag 2010 ore 12:13per utilizzare in modo corretto questa rubrica è importante tenere presente che:
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Ecco le notizie pubblicate dalla stampa nella settimana in corso:
Tango bond
La nuova offerta di scambio sui bond andati in default nel 2001 ha preso il via lunedì 3 maggio. Gli investitori istituzionali avranno tempo fino al 12 maggio per aderire all’operazione, mentre i piccoli risparmiatori potranno sottoscrivere i nuovi bond fino al 7 giugno. L’offerta prevede l’emissione di due tipi di obbligazione: obbligazioni discount e obbligazioni par. L’opzione par può essere scelta fino a un ammontare massimo di 40mila euro.
Nel week-end i principali quotidiani finanziari hanno segnalato che il prospetto informativo dell’operazione è stato pubblicato sul sito Internet www.argentina2010offer.com. Il Sole 24 Ore di sabato 1° maggio ha scritto che la Task Force Argentina non ha fornito ancora alcuna indicazione ufficiale sull’operazione. Il gruppo guidato da Nicola Stock darà una valutazione nei prossimi giorni.
L'associazione dei consumatori ADUC consiglia, chi non ha aderito all'offerta del 2005, di sottoscrivere la nuova offerta di scambio proposta dalla Repubblica Argentina. L'ADUC ha ricordato che nel 2005 un fallimento dell'offerta di scambio (improbabile, ma possibile) avrebbe avuto come conseguenza possibile un cambiamento dell'offerta stessa. "Oggi questa ipotesi è da escludere e l'unica alternativa sarebbe la strada giudiziaria contro la Repubblica Argentina", ha precisato l'ADUC.
I principali quotidiani di martedì 4 maggio hanno riportato le dichiarazioni rilasciate dal ministro argentino Amado Boudou nel corso dell’incontro con la comunità finanziaria per la presentazione dell’offerta di scambio. Il ministro ha precisato che si tratta dell’ultima opportunità per i risparmiatori che hanno ancora in mano quei titoli. Il ministro ha ribadito che punta a un’adesione del 60% dei titoli coinvolti nell’operazione, segnalando che l’offerta non poteva essere migliorativa rispetto a quella effettuata nel 2005. Il quotidiano finanziario ha ricordato che chi vuole aderire all’offerta deve recedere dal mandato affidato ad associazioni di consumatori. Queste ultime hanno avvertito i risparmiatori a non firmare alcun documento che possa pregiudicare qualsiasi azione legale.
Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, il governo argentino starebbe preparando una strategia legale per costringere tutti i creditori ad aderire alla nuova offerta di scambio sui bond andati in default nel 2001. In questo modo il paese sudamericano chiuderebbe definitivamente la questione su questi titoli.
Parmalat
La Consob ha comunicato che il 23 aprile il colosso svizzero UBS è diventato uno dei maggiori azionisti della società alimentare, con una quota del 3,745% del capitale. La Consob ha segnalato che lo 0,373% è senza voto e che UBS non possiede più una partecipazione potenziale rilevante in Parmalat, in quanto la percentuale della stessa si è ridotta allo 0,29%. Successivamente, il 28 aprile UBS ha ridotto all’1,3% la partecipazione detenuta nella società alimentare.
Secondo quanto scritto su MF di mercoledì 5 maggio, si sarebbe dimesso il numero uno della divisione italiana del gruppo alimentare. Le dimissioni sarebbero giustificate con l’andamento debole delle vendite sul mercato domestico, che rappresentano il 25% del totale. Il quotidiano finanziario ha segnalato che i sindacati stanno spingendo per la predisposizione di un nuovo piano industriale.
General Motors – Ford
Nel mese di aprile le vendite di automobili di Ford negli Stati Uniti sono cresciute a 167,5 mila unità, rispetto alle 134,4 mila dello stesso periodo del 2009, con un incremento del 24,7%. Di conseguenza, la vendita di automobili nei primi quattro mesi del 2010 sono cresciute del 33%. In aumento anche le vendite di General Motors, che sono salite da 173mila unità a 184mila, pari a una crescita del 6,4%.
General Motors ha annunciato di aver richiamato oltre 162mila modelli Hummer H3, a causa di problemi al cofano.
Alitalia
Il Commissario Straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, ha dichiarato che l’offerta per la controllata AMS,presentata da Iniziativa Prima in partnership con European Advanced Technology e la Nuova Alitalia, è inaccettabile. Il manager ha contestato le clausole dell’offerta e il prezzo proposto, un milione di euro, contro i 2,4 milioni stimati dal consulente finanziario. Fantozzi ha precisato che le trattative possono dirsi concluse.
Piaggio
Nel mese di aprile la società motociclistica ha immatricolato 11,3mila veicoli, il 14,4% in meno rispetto allo stesso periodo del 2009. Di conseguenza, la quota di mercato è scesa al 26,8%, rispetto al 29,1% di marzo. Da inizio anno il calo delle immatricolazioni di Piaggio è stato del 9,2%.
Intermonte ha peggiorato a “Neutrale” il giudizio su Piaggio, mentre ha confermato il prezzo obiettivo si 2,6 euro.
L’agenzia di rating Moody’s ha migliorato le prospettive per i prossimi trimestri sulla società motociclistica, portandole da “negative” a “stabili”. Il rating resta confermato a “Ba2”.
Risanamento
L'assemblea degli azionisti di Risanamento ha approvato il bilancio del 2009 e ha nominato il Collegio Sindacale. A margine dell'assemblea l'amministratore delegato, Claudio Calabi, ha dichiarato che il prospetto per l'aumento di capitale da 150 milioni di euro è stato depositato. Ora, ha spiegato il manager, "bisogna attendere la Consob".
Safilo
Nel primo trimestre del 2010 Safilo ha registrato vendite sostanzialmente in linea rispetto al primo trimestre del 2009 (-0,7% a cambi correnti). A parità di perimetro di business e di cambi, i ricavi del gruppo sarebbero invece cresciuti del 3,9% rispetto al medesimo periodo del 2009. Il risultato netto di gruppo, nel primo trimestre 2010, è stato pari a 1,7 milioni di euro, in linea con l’utile netto registrato nel primo trimestre 2009. La posizione finanziaria netta, a fine marzo 2010, è migliorata a 315,4 milioni di euro, rispetto ai 588,0 milioni di euro registrati a fine dicembre 2009 e ai 617,7 milioni di euro.
Dopo la diffusione dei risulTelecom tati trimestrali, gli analisti di Intermonte hanno migliorato il prezzo obiettivo su Safilo, portandolo a 0,475 euro, in seguito al miglioramento delle stime per il triennio 2010/2012. Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Neutrale”. Sulla stessa lunghezza d’onda Equita sim, che ha alzato da 0,42 euro a 0,46 euro il target price su Safilo. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere). Centrobanca ha incrementato a 0,6 euro il prezzo obiettivo sulla società e ha ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni.
Safilo ha comunicato che il 10 maggio si darà corso all’operazione di raggruppamento delle attuali 1.136.439.310 azioni ordinarie, in 56.821.965 nuove azioni, nel rapporto di una nuova azione ogni venti titoli attualmente in circolazione.
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