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Tango bond, nel vivo la nuova offerta

Il ministro dell’economia argentino, Amado Boudou, ha dichiarato che la scadenza del 7 giugno relativo all’offerta di scambio sui bond non sarà prorogata

di Edoardo Fagnani 21 mag 2010 ore 14:37
Gentili lettori,
per utilizzare in modo corretto questa rubrica è importante tenere presente che:
- la rubrica ha lo scopo di monitorare per voi tutte le notizie importanti che vengono pubblicate settimanalmente sulle società italiane e i principali gruppi internazionali che hanno emesso Corporate Bond; non abbiamo incluso i gruppi più solidi, perché riteniamo del tutto improbabile un loro default;
- la rubrica non intende fornire analisi e valutazioni sulle società emittenti, o notizie specifiche sulle loro emissioni obbligazionarie, ma semplicemente effettuare il monitoraggio della stampa per consentirvi di reperire notizie che magari vi erano sfuggite. Chiaramente spesso da quelle notizie si possono trarre informazioni utili per valutare lo stato di salute della società, e quindi anche eventuali problemi sul rimborso delle emissioni;
- la rubrica è di fatto una rassegna stampa settimanale, quindi non contiene analisi e giudizi di chi la redige. In ogni caso, qualsiasi notizia o commento contenuto nella rubrica non può essere interpretato come sollecitazione a fare o non fare, acquistare o vendere. Qualsiasi decisione di investimento o disinvestimento sarà presa da voi in totale autonomia.


Ecco le notizie pubblicate dalla stampa nella settimana in corso:


Tango bond
Robert J. Shapiro, presidente dell'American Task Force Argentina sottolinea che la nuova offerta di scambio proposta dalla Repubblica Argentina sui bond andati in default nel 2001 è assolutamente insufficiente non solo per gli investitori italiani, ma soprattutto per quegli investitori che, quasi dieci anni fa, hanno prestato i risparmi della loro vita all'Argentina che ne aveva un disperato bisogno. "Siamo convinti che i termini dell'offerta appena proposta siano inaccettabili per la maggior parte degli investitori, perché risarcirebbero solamente il 25% di quello che l'Argentina deve loro. Nonostante il Ministro dell'Economia e altre fonti ufficiali argentine affermino che il concambio restituisce il 50% del debito, il loro calcolo non prende in considerazione gli interessi maturati dai bond", ha sottolineato Shapiro.
Il ministro dell’economia argentino, Amado Boudou, ha dichiarato che la scadenza del 7 giugno relativo all’offerta di scambio sui bond non sarà prorogata.
Il Sole 24 Ore di martedì 18 maggio ha riportato la notizia che nei prossimi giorni gli istituti di credito invieranno alcune lettere ai risparmiatori ancora in possesso dei bond argentini andati in default nel 2001. Inoltre, le banche stanno mettendo a punto una procedura con cui poter revocare il mandato assegnato alla TFArgentina e aderire alla nuova offerta promossa dalla Repubblica Argentina. I risparmiatori dovranno compilare solo pochi documenti. Intanto, il quotidiano finanziario ha segnalato che le prime indicazioni relative agli investitori istituzionali evidenziano un’adesione al 55%, ancora inferiore al 60% stimato dalle autorità locali. Tuttavia, il ministro Boudou è convinto di poter raggiungere la quota fissata.
Il numero uno della TFArgentina, Nicola Stock, ha confermato che i risparmiatori intenzionati ad aderire alla nuova offerta promossa dalla Repubblica Argentina avranno una procedura accelerata per ottenere la revoca alla delega concessa alla stessa TFArgentina. Stock ha ribadito che la nuova offerta è peggiorativa rispetto a quella del 2005.

Lehman Brothers
Il Sole 24 Ore domenica 16 maggio ha segnalato che negli ultimi giorni sono cresciute sul mercato secondario le compravendite dei bond emessi da Lehman Brothers. Le operazioni sono state effettuate in particolare dai colossi bancari statunitensi. Inoltre, Il Sole 24 Ore ha evidenziato che le quotazioni delle obbligazioni di Lehman Brothers sono superiori rispetto ai tassi di rimborso prospettati nel piano di ristrutturazione. Infine, il quotidiano ha ricordato che i risparmiatori intenzionati a far causa alle banche per l’acquisto dei bond emessi da Lehman Brothers non dovrebbero vendere i titoli. In caso di vittoria nella causa, infatti, l’istituto potrebbe richiedere la retrocessione dei bond.
Il Sole 24 Ore di giovedì 20 maggio ha riportato le dichiarazioni di Thomas Kalaris, numero uno di Barclays Wealth. Il manager ha precisato che l’acquisizione delle attività di Lehman Brothers è stato un successo e ha ribadito la correttezza dell’operazione, nonostante l’accusa di plusvalenze indebite per 11 miliardi di dollari.

Alitalia
Il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, ha smentito l’esistenza di malumori tra i soci della compagnia aerea dopo l’approvazione dei risultati del 2009. Il manager non ha fornito stime puntuali per l’esercizio in corso, limitandosi a puntare a un generico miglioramento dei conti.
I principali quotidiani di giovedì 20 maggio ha riportato le dichiarazioni dei vertici di AirFrance-KLM, che hanno ribadito l’intenzione di incrementare la partecipazione detenuta in Alitalia, con l’obiettivo futuro di integrare le due compagnie aeree. Tuttavia, al momento non c’è ancora nulla di deciso sulla questione. Non si è fatta attendere la risposta di Roberto Colaninno. Il presidente di Alitalia ha precisato che il progetto di AirFrance-KLM di rilevare la compagnia non si realizzerà. Colaninno ha aggiunto che la nube del vulcano islandese ha inciso per qualche decina di milione di euro sui numeri di Alitalia e non ha escluso che potrebbero esserci ritardi nel raggiungimento degli obiettivi fissati nel piano finanziario. Tuttavia, questo non cambia la sostanza della strategia aziendale.
Il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, ha comunicato di aver venduto a aeromobili MD 80 alla società Bulgarian Air Charter.
Il Sole 24 Ore di venerdì 21 maggio ha pubblicato un’intervista all’amministratore delegato di Alitalia, Rocco sabelli. Il manager ha ribadito che la compagnia aerea non è in vendita e che in caso di aggregazioni con altri gruppi, il modello preso come riferimento sarà quello di British Airways e Iberia. Sabelli ha confermato che al momento non sono previsti nuovi aumenti di capitale per Alitalia e ha precisato che l’obiettivo di riportare in utile la compagnia aerea è stato rinviato al 2012, vale a dire un anno dopo rispetto a quanto fissato nel piano industriale. Infine, Sabelli ha segnalato che la nube del vulcano islandese avrà un effetto negativo tra i 30 e i 40 milioni di euro sul risultato operativo.

Parmalat
Parmalat ha chiuso il primo trimestre del 2010 con ricavi per 949,1 milioni di euro, in aumento del 5,5% rispetto agli 899,4 milioni ottenuti negli stessi mesi dello scorso esercizio. A cambi e a perimetro costante il fatturato avrebbe registrato una flessione del 2%. Il margine operativo lordo è salito dell’8,6%, passando da 72,4 milioni a 78,7 milioni di euro. Al contrario, l’utile netto si è ridotto da 176,3 milioni a 48,5 milioni di euro. I vertici di Parmalat hanno ricordato che nel primo trimestre del 2009 erano stati contabilizzati proventi straordinari per 153,3 milioni di euro, relativi alle azioni revocatorie e risarcitorie condotte dall’azienda. A fine marzo la posizione finanziaria netta era positiva per 1,36 miliardi di euro, in leggero peggioramento rispetto agli 1,38 miliardi di inizio anno. I vertici di Parmalat hanno confermato le stime per l’intero 2010 che indicano un giro d’affari nell’ordine dei 4 miliardi di euro e un margine operativo lordo di circa 365 milioni.
Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Intermonte hanno alzato a 2 euro il prezzo obiettivo su Parmalat, in quanto hanno ritenuto i numeri dei primi tre mesi dell’anno migliori delle attese. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Neutrale”. Sulla stessa lunghezza d’onda Equita sim, che ha alzato a 2,1 euro il target price sulla società alimentare e ha confermato il rating “Hold” (mantenere).
CorrierEconomia, l’inserto del lunedì del Corriere della Sera, ha approfondito la situazione di Parmalat, dopo l’annuncio dei dati trimestrali. Il settimanale segnala che, nonostante una cassa ricca per 1,4 miliardi di euro, il gruppo potrebbe ridurre la presenza sul mercato italiano, in quanto il settore del latte sarebbe diventato troppo competitivo. Anche i continui cambi dei manager non facilitano la situazione che vede contrapposti i vertici, che puntano ad acquisizioni, e gli azionisti, interessati a ricevere maggiori dividendi.
Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, il giudice per le udienze preliminari di Parma avrebbe rinviato a giudizio otto ex manager di Citibank, con l’accusa di concorso in bancarotta, nell’ambito del crack di Parmalat. Altri quattro manager, invece, sarebbero stati prosciolti. La prossima udienza è stata fissata per il mese di aprile del 2011.
Parmalat ha comunicato che il 17 maggio il capitale sociale dell’azienda era aumentato a 1,7283 miliardi di azioni, rispetto alle precedenti 1,7282 miliardi. L’incremento è dovuto al procedimento di accreditamento delle azioni e dei warrant ai creditori dell’azienda.

General Motors – Ford
Il Sole 24 Ore sabato 15 maggio ha ripreso le indiscrezioni relative alla possibilità che General Motors riacquisti GMAC, la società attiva nei finanziamenti per l’acquisto di automobili. Lo stesso quotidiano ha scritto che la stessa General Motors dovrebbe ricevere un prestito dal Tesoro Usa per un ammontare di 14,4 miliardi di dollari. Queste risorse servirebbero per finanziare la ristrutturazione degli impianti. 
General Motors ha chiuso il primo trimestre del 2010 con un giro d’affari di 31,48 miliardi di dollari, in forte crescita rispetto ai 22,43 miliardi realizzati nel corrispondente periodo dello scorso anno. I primi tre mesi dell’anno si sono chiusi con un utile netto di 865 milioni di dollari, rispetto alla perdita di 5,98 miliardi del primo trimestre del 2009. I vertici di General Motors sono fiduciosi di chiudere l’esercizio con un utile e non escludono la possibilità di riportare l’azienda a Wall Street il prossimo anno.

Fin.Part
Le agenzie stampa hanno comunicato che il tribunale di Milano ha condannato a 3 anni e 5 mesi l’ex direttore della Banca Popolare di Intra, Giovanni Brumana, nell’ambito del processo per il fallimento di Fin.Part. Brumana è stato riconosciuto colpevole di bancarotta fraudolenta e ostacolo all’autorità di vigilanza.

Piaggio
Il numero uno della società motociclistica, Roberto Colaninno, ha anticipato che nei primi quattro mesi del 2010 il gruppo ha performato meglio dello scorso esercizio e ha dichiarato di prevedere un esercizio positivo per l’azienda. Colaninno ha aggiunto che le vendite in Asia stanno andando bene.

IT Holding
Secondo quanto scritto su MF di mercoledì 19 maggio, IT Holding sarebbe orientata a procedere con la cessione contemporanea dei marchi Ferré e Ittierre. Di conseguenza, i bandi per i due marchi potrebbero essere pubblicati la prossima settimana. Lo stesso quotidiano finanziario ha ricordato che procede l’asta per Malo, i cui risultati saranno comunicati il 3 giugno.

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