Robert J. Shapiro, presidente dell'American Task Force Argentina sottolinea che la nuova offerta di scambio proposta dalla repubblica Argentina sui bond andati in default nel 2001 è assolutamente insufficiente non solo per gli investitori italiani, ma soprattutto per quegli investitori che, quasi dieci anni fa, hanno prestato i risparmi della loro vita all'Argentina che ne aveva un disperato bisogno. "Siamo convinti che i termini dell'offerta appena proposta siano inaccettabili per la maggior parte degli investitori, perché risarcirebbero solamente il 25% di quello che l'Argentina deve loro. Nonostante il Ministro dell'Economia e altre fonti ufficiali argentine affermino che il concambio restituisce il 50% del debito, il loro calcolo non prende in considerazione gli interessi maturati dai bond", ha sottolineato Shapiro.