Rassegna stampa economica del 6 gennaio
di Mauro Introzzi 6 gen 2012 ore 10:20Secondo il quotidiano economico il gruppo Atlantia sta guardando con interesse al Brasile. La società gestise già circa 700 chijlometri di autostrade in Sudamerica e intende crescere ancora in quell'area.
Un'occasione interessate potrebbe essere quella per Rodoanèl, il raccordo anulare di San Paolo. A volere un partner per questo nodo autostradale è il gruppo Bertin, che recentemente ha ottenuto una concessione di dirata trentennale e avrebbe contattato anche Atlantia per sondare il suo interesse.
Bpm, class action sul convertendo (Il Sole24Ore)
Il giornale economico descrive le ultime manovre di Confconsumatori, Federconsumatori e Altroconsumo che si stanno muovendo contro la ristrutturazione e la conversione anticipata del prestito convertendo 2009/2013 della Popolare di Milano. Queste associazioni si stanno muovendo per diverse iniziative di class action contro la banca meneghina a causa delle perdite (tra il 50% e il 70%) che hanno dovuto subire i sottoscrittori degli strumenti in questione.
Fonsai, Clessidra e Unipol scoprono le carte (Corriere della Sera)
Il Corriere della sera indica che sta entrando nel vivo il riassetto di Fondiaria-Sai. Nelle scorse ore il fondo di private equity Clessidra avrebbe presentanto una manifestazione d'interesse, non vincolante, e Unipol avrebbe comunicato un'ipotesi di intervento. Il fondo di Claudio Sposito avrebbe a diposizione circa 200-250 milioni di euro per partecipare alle ricapitalizzazioni di Fondiaria-Sai e Premafin ma avrebbe condizionato la sua proposta a "una serie di verifiche".
Nello schema di intervento di Unipol, invece, potrebbe esserci una serie di operazioni finalizzate alla fusione con Fondiaria-Sai.
Ci sarebbero poi altri soggetti, come Palladio Finanziaria e Sator insieme a 21 Investimenti.
Fiat cresce di un altro 5% in Chrysler. Marchionne: mossa decisiva per l'integrazione (La Repubblica)
La Repubblica, che dà notizia dell'incremento al 58,5% della sua partecipazione in Chrysler, riporta i commenti di Sergio Marchionne. Il numero uno di Fiat, che ha annunciato 1.350 nuovi posti di lavoro negli Usa, ha detto che si tratta di "un passo decisivo sulla strada dell'integrazione".
Ma per il manager non ci sono solo le soddisfazioni americane. Rimangono aperte un paio di questioni su altrettanti tavoli. Quello dell'Asia, dove Fiat è indietro rispetto ai concorrenti e quello italiano, che vede un raporto difficile con la Fiom.
TAG:
rassegna stampa
Commenta
0
0


