Rassegna stampa economica del 10 febbraio 2012
di Edoardo Fagnani 10 feb 2012 ore 08:34Il Sole24Ore ha riportato la notizia che nella prima settimana di offerta il bond di Enel avrebbe già raccolto domande per oltre 3 miliardi di euro, vale a dire l’ammontare massimo predisposto dall’azienda. A questo punto non è escluso che il colosso elettrico decida di chiudere in anticipo il collocamento, il cui termine era stato fissato per venerdì 24 febbraio. Il quotidiano finanziario ha ricordato che nel 2012 Enel ha in scadenza bond e linee di credito per un ammontare di 10 miliardi di euro, ma può anche contare su disponibilità liquide per 25 miliardi. Senza dimenticare che il colosso elettrico può ricorrere al mercato obbligazionario fino a un massimo di 5 miliardi di euro.
Berlino non si fida dell'intesa greca (MF)
Secondo quanto scritto su MF, non si sono completamente dissipate le nubi sulla Grecia. Dopo l’accordo tra i principali partiti politici, l’Europa avrebbe chiesto ulteriori garanzie prima di concedere i finanziamenti necessari a evitare il default dello stato. In particolare, l’Unione Europea avrebbe richiesto altri tagli alla spesa. Anche il Fondo Monetario Internazionale ha espresso perplessità si questo accordo. In particolare, la direttrice del fondo, Christine Lagarde ha dichiarato che in Grecia c'è ancora molto lavoro da fare, anche se i segnali arrivati ieri sono incoraggianti.
FonSai, c’è Palladio: diventa socio al 2,2% (Corriere della Sera)
Il Corriere della Sera ha segnalato che Palladio Finanziaria è diventato uno dei maggiori azionisti di Fondiaria-SAI. La società di investimento è accreditata del 2,25% del capitale della compagnia assicurativa, diventando il terzo socio, dietro a Premafin (che detiene il 35%) e a Unicredit (che ha il 6,6% del capitale). Secondo il quotidiano, l’ingresso di Palladio Finanziaria è una sorpresa per il mercato, anche se a inizio 2012 la società di investimento aveva dichiarato di guardare al dossier di Fondiaria-SAI.
Alitalia, low cost e charter turistici le nuove rotte del dopo Sabelli (La Repubblica)
La Repubblica ha dato ampio spazio al futuro di Alitalia, dopo le ormai probabili dimissioni dell’amministratore delegato, Rocco Sabelli. Secondo il quotidiano, per il successore del manager si prospetta una candidatura interna, anche se in pole position al momento c’è Andrea Ragnetti. Ma l’uscita di Sabelli potrebbe portare una modifica al business di Alitalia. Secondo il quotidiano, sotto il marchio di Alitalia potrebbero gravitare tre compagnie aeree, ognuna focalizzata su uno specifico segmento di mercato, ma con un profilo più aggressivo sul fronte del “low cost”.
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