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Rassegna stampa economica del 1° febbraio 2012

di Mauro Introzzi 1 feb 2012 ore 09:34
"Enel è pronta all'offerta retail" (Il Sole24Ore)
Il quotidiano economico riporta le parole di Fulvio Conti sull'imminente lancio del bond retail. Il manager Enel ha indicato che la decisione definitiva verrà presa sono al momento del nulla osta della Consob. Secondo quanto riporta il Sole24Ore la società ha in programma l'emissione di un'obbligazione destinata al pubblico indistinto per un importo minimo da 1,5 miliardi di euro elevabile fino a 3 miliardi di euro con un rendimento tra il 5% e il 6%. La scadenza del bond, emesso in una tranche a tasso fisso e in una a tasso variabile, dovrebbe essere a sei anni.
Nel frattempo il colosso elettrico ha diffuso i conti preliminari relativi all'intero 2011. Un esercizio chiuso con un margine operativo lordo a 17,7 miliardi di euro e un debito sceso a 44,6 miliardi di euro. Valori in linea con i target della società.

"I fondi Usa tornano in Unicredit" (Il Sole24Ore)

Il Sole24Ore apre la sezione "Finanza & Mercati" parlando di Unicredit e riportando le indicazioni di Federico Ghizzoni a margine del primo consiglio di amministrazione successivo alla chiusura dell'aumento di capitale da 7,5 miliardi di euro. Il manager ha dichiarato che la società è soddisfatta per il successo dell'aumento ed evidenziato che con un Core Tier 1 del 10,35% Unicredit è la banca più capitalizzata in Europa e tra le prime d'Europa. Con un rapporto common equity superiore al 9% nel 2012 (che arriverà a oltre il 10% entro il 2015) Unicredit è anche in linea con i requisiti di Basilea3, con quelli dell'Eba e con le altre richieste addizionali per le istituzioni finanziarie di importanza sistemica.
Ora si apre il capitolo dei rinnovi delle cariche societarie, previsti in primavera.

Opa Benetton, addio alla Borsa (Corriere della Sera)

Il Corriere della Sera riprende una notizia su Benetton circolata ieri in serata dopo un comunicato stampa dello stesso gruppo di Ponzano Veneto. Edizione Holding, la holding di controllo della famiglia Benetton che possiede il 67% del capitale, ha dichiarato che nel consiglio d'amministrazione di oggi si parlerà del lancio di un'opa sul titolo della società dell'abbigliamento finalizzata a delistare Benetton da Piazza Affari. I dettagli tecnici saranno resi noti nelle prossime ore, e alcune indiscrezioni indicano che nel capitale della società potrebbe entrare un fondo chiuso.
Smentita, invece, l'ipotesi dell'interesse di Inditex, il gruppo che controlla il marchio della spagnola Zara.

Ultima chiamata per salvare Seat (La Repubblica)

Il quotidiano descrive l'offerta presentata dal consiglio d'amministrazione di Seat Pagine Gialle per la ristrutturazione del suo debito. La proposta, che dovrà essere approvata dai creditori entro la fine del mese di febbraio, "è davvero l'ultima", tanto che la società ha comunicato i suoi piani al competenti organi del Ministero per lo Sviluppo Economico. In altre parole se non arriverà l'ok all'offerta sarà amministrazione controllata.
L'offerta incorpora sacrifici per tutti, ma ai creditori viene offerta una parte della torta futura.
Gli obbligazionisti Lighthouse vedranno trasformati quasi tutti i loro debiti in azioni e otterranno un bond uguale a quello dei creditori senior mentre questi ultimi porteranno a casa la commissione se accetteranno il piano. I creditori bancari accetteranno di allungare i termini di scadenza in cambio di un interesse più vantaggioso.

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