Rassegna stampa del 24 gennaio 2012
di Mauro Introzzi 24 gen 2012 ore 09:10Il quotidiano economico indica che spuntano nuovi soci nel capitale di Unicredit. L'istituto guidato da Federico Ghizzoni, che in queste ore è alle prese con una ricapitalizzazione da 7,5 miliardi di euro, è oggetto delle attenzioni di alcuni imprenditori. Come Diego Della Valle di Tod's che secondo indiscrezioni avrebbe sottoscritto un pacchetto vicino al 2% delle quote. Sempre secondo voci "qualcosa avrebbe preso anche Mario Moretti Polegato". Il manager di Geox avrebbe investito una quota vicino ai 100 milioni di euro. Ci sarebebro poi i membri della famiglia Malacalza, già soci di Pirelli. Pesenti e Maramotti, invece, avrebbero diluito le loro quote.
Snam vuole la rete tedesca di E.On (Mf)
Secondo il quotidiano finanziario potrebbero esserci presto novità per Snam. Il gruppo, che potrebbe presto uscire dal gruppo Eni dopo quanto deciso dal Governo nell'ambito del decreto liberalizzazioni, sembrerebbe interessato alla rete del gas della tedesca E.On. Il recente accordo con la belga Fluxys potrebbe essere il preludio a partecipare, insiema al fondo Global Infrastructure, alla gara per l'asset tedesco, che potrebeb valere fino a 3 miliardi di euro. L'infrastruttura, che interesserebbe anche Gaz de France, Macquarie e altri, è strategica visto che è direttamente collegata, tramite il North Stream, alla Russia.
Salva-Stati più forte, Berlino apre (Corriere della Sera)
Il Corriere della Sera riporta le ultime dichiarazioni di Angela Merkel e Christine Lagarde. La seconda, numero uno del Fondo Monetario Internazionale, ha dichiarato ieri che l'Europa avrebbe bisogno di un più ampio muro tagliafuoco. In altre parole l'economista caldeggia un rafforzamento del fondo Salva-Stati per evitare una crisi di solvibilità di alcuni paesi come l'Italia e la Spagna.
La prima risposta è stata proprio della Merkel che ha dichiarato che la priorità è attivare l'Esm, il futuro Salva-Stati permanente e terminare le trattative sui pagamenti.
Accordo A2A-Iren su Edipower. Ok a governance e fondo estero (La Repubblica)
Secondo il quotidiano è stato raggiunto l'accordo tra A2A e Iren per il nuovo governo di Edipower. Le due utility hanno trovato un'intesa sui punti che ancora rimanevano controversi: la governance del nuovo cda di Edipower e gli accordi per il ritiro dell'energia prodotta dalle nove centrali del gruppo. Ma se sul primo punto l'accordo si è trovato in modo pieno, sul secondo le parti hanno deciso di prendersi altro tempo.
Ora l'ultimo passo per la chiusura del riassetto Edison-Edipower è la decisone della Consob sulla congruità dell'Opa su Edison a 0,84 euro.
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