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Pictet, poche modifiche alla strategia di investimento. Focus sui bond

Secondo i gestori, i mercati obbligazionari non offrono più delle occasioni come quelle nei mesi della crisi

di Edoardo Fagnani 13 ott 2009 ore 16:48
La strategia di investimento di Pictet, aggiornata a ottobre, ha subito modifiche minime rispetto al mese precedente.
Da un estratto della “Nota di Strategia di Pictet Funds” datata 8 ottobre 2009, Andrea Delitala e Marco Piersimoni, Investment Advisory di Pictet Funds, hanno evidenziato che nel mese di settembre “i dati macroeconomici hanno cessato di essere sistematicamente migliori delle aspettative, ma restano di buon tenore”. I due gestori ritengono che “per la seconda metà di quest’anno possiamo considerare acquisita una ripresa a V”. La visione per i prossimi trimestri resta incerta. Delitala e Persimoni fanno notare che “il consenso è per un rallentamento (W), noi riteniamo plausibile anche una stagnazione dopo la normalizzazione”. Secondo i due gestori, “la cosiddetta exit strategy delle Banche centrali sarà delicata e cruciale per i mercati”.

In questo mese Andrea Delitala e Marco Piersimoni hanno deciso di non apportare modifiche nella strategia di investimento nel segmento azionario.
I due gestori di Pictet Funds hanno messo l’accento sul fatto che “i mercati azionari sono entrati in una fase di consolidamento nelle ultime sedute. Questo perché alcuni dei fattori che hanno guidato il rialzo sono stati pienamente sfruttati e non offrono più il potenziale importante di pochi mesi fa”. A livello settoriale, i due gestori mantengono un peso maggiore nel settore informatico, mentre rimane sottopesato il settore dei beni voluttuari. A livello geografico tutte le aree restano neutrali.

Qualche modifica, invece, nel comparto obbligazionario, dove Delitalia e Piersimoni hanno deciso di ridurre ulteriormente la durata finanziaria del portafoglio.
Nel dettaglio, i due gestori hanno venduto parte dei titoli di Stato con scadenze lunghe (sul paniere europeo) acquisiti a giugno e un’ulteriore quota di corporate bond, che nelle ultime settimane hanno continuato a salire. Delitalia e Piersimoni hanno mantenuto la quota relativa ai i titoli indicizzati (20% del reddito fisso) in funzione strategica anche se nell’ultimo periodo hanno continuato a fare meglio del mercato. “Manteniamo il debito dei Paesi Emergenti in valute forti (non locali) da cui è lecito aspettarsi l’extra rendimento corrente ma non più i generosi guadagni in conto capitale realizzati nei mesi passati”, hanno precisato i due gestori di Pictet Funds.
Secondo Delitalia e Piersimoni non è da sottovalutare il fatto che “i mercati obbligazionari non offrono più delle occasioni lampanti come quelle segnalate nei mesi della crisi, vale a dire linkers, BTP, emergenti, credito”. Di conseguenza “la diversificazione e il controllo del rischio di portafoglio tornano ad essere importanti forse più del rendimento assoluto”, hanno concluso i due gestori.

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