Parmalat, tutto pronto per l'opa
La Consob ha approvato il documento relativo all'opa lanciata da Lactalis su Parmalat a un prezzo unitario di 2,6 euro per azione. L'offerta partirà il 23 maggio
di Edoardo Fagnani 20 mag 2011 ore 12:34La Consob ha approvato il documento relativo all'offerta pubblica d'acquisto lanciata da Lactalis su Parmalat a un prezzo unitario di 2,6 euro per azione. L'offerta partirà il 23 maggio e terminerà l'8 luglio. Il prospetto informativo segnala che la società francese punta a far crescere la società italiana anche attraverso acquisizioni mirate, mentre esclude la volontà di procedere con licenziamenti. Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, i sindacati avrebbero dato parere favorevole al piano industriale predisposto da Lactalis.
Il consiglio di amministrazione di Parmalat ha ritenuto, all’unanimità, anche considerata l’analisi svolta dall’advisor finanziario Goldman Sachs International, che il corrispettivo offerto da Lactalis non rappresenti il valore del capitale economico della società nel contesto di un’operazione di presa di controllo. Tuttavia, la deliberà del consiglio di amministrazione non è vincolante e il gruppo francese ha ribadito che non alzerà a 2,8 euro il prezzo offerto. Secondo il numero uno di Parmalat, Enrico Bondi, una fusione con Lactalis indebolirebbe l’azienda e potrebbe mettere a rischio investimenti e dividendi.
Intanto, il TAR del Lazio ha respinto la richiesta dei consumatori contro l’opa lanciata da Lactalis su Parmalat.
IntesaSanpaolo ha precisato che non ha allo studio la volontà di finanziare l’opa.
Secondo quanto riportato dalla stampa francese, Lactalis potrebbe nominare Franco Tatò alla carica di amministratore delegato di Parmalat, in sostituzione di Enrico Bondi.
Il Sole 24 Ore di giovedì 19 maggio ha scritto che i possessori di warrant Parmalat con scadenza nel 2015, che non hanno ancora esercitato la facoltà di convertili in azioni ordinarie, non potranno aderire all’opa lanciata da Lactalis. A questo proposito, il presidente di Azione Parmalat ha segnalato che diversi risparmiatori hanno contestato questa decisione. Il quotidiano finanziario ha segnalato che il 16 marzo, due giorni prima dell’annuncio della salita di Lactalis all’11% di Parmalat, è stata effettuata la conversione di 2,54 milioni di warrant.
Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di venerdì 20 maggio, anche gli investitori istituzionali avrebbero chiesto un ritocco al rialzo dell’offerta di Lactalis, per evitare un insuccesso dell’opa. Tuttavia, i francesi sarebbero interessati a limitarsi a raccogliere il 25% delle adesioni, con l’obiettivo di arrivare a controllare il 55% di Parmalat.
Alitalia
Nella nota diffusa con i risultati del primo trimestre i vertici di Atlantia hanno anticipato che nella semestrale svaluteranno la loro partecipazione in Alitalia. La partecipazione è iscritta per 100 milioni di euro.
AirFrance-KLM ha anticipato Atlantia e ha deciso di svalutare dell’11,8% la partecipazione detenuta in Alitalia, attualmente fissata al 25% del capitale. La quota della compagnia italiana ora è iscritta a bilancio per 298 milioni di euro. Intanto, i vertici di AirFrance-KLM hanno precisato che nel prossimo esercizio non sarà possibile aumentare la quota detenuta in Alitalia. Al contrario, non è escluso che questa operazione possa essere effettuata nell’esercizio successivo.
Secondo quanto riportato da Finanza&Mercati di mercoledì 18 maggio i vertici di Alitalia avrebbero ripreso i contatti con gli azionisti di Meridiana Fly per un’eventuale tra le due aziende, sulla prospettiva di nuove uscite dall’azionariato della ex compagnia di bandiera. Tuttavia, il management di Alitalia ha seccamente smentito queste indiscrezioni.
Safilo
Safilo ha comunicato che il 16 giugno la controllata Safilo Capital International S.A. rimborserà anticipatamente 60 milioni di euro di obbligazioni Safilo Capital International 95/8% 5/2013, corrispondenti al 30,8% del prestito obbligazionario attualmente sul mercato.
L’operazione, che sarà eseguita al prezzo di riscatto di 100, porterà alla riduzione dell’importo complessivo di obbligazioni in circolazione, da 195 milioni a 135 milioni di euro, e sarà finanziata principalmente attraverso l’utilizzo della linea di credito con scadenza a giugno 2015. Il rimborso è finalizzato alla diminuzione degli oneri finanziari netti di Safilo, in linea con gli obiettivi del gruppo.
Intanto, Centrobanca ha alzato il target price sulla società produttrice di occhiali, portandolo da 9 euro a 10,7 euro.
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Quotazioni: PARMALAT
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