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Parmalat, Tanzi torna protagonista

La Guardia di Finanza ha sequestrato altre opere d’arte all'ez numero uno della società. Intanto, la Cassazione ha annullato l'ordinanza di arresto per Tanzi

di Edoardo Fagnani 4 feb 2011 ore 12:39
Parmalat
I principali quotidiani di venerdì 4 febbraio hanno riportato la notizia che la Guardia di Finanza ha sequestrato altre opere d’arte nella villa di Calisto Tanzi, ex numero uno di Parmalat, alle porte di Parma. Secondo il quotidiano finanziario, tra le opere sequestrate ci sarebbe anche una statua di De Chirico. Si tratta del secondo sequestro di opere d’arte per Tanzi, dopo la Pinacoteca personale scoperta nel 2009. Secondo l’accusa, gli oggetti sarebbero stati acquistati attingendo dalle casse della Parmalat, mentre la difesa ha evidenziato che le opere d’arte risalirebbero a 25 anni fa e sarebbero di proprietà della moglie di Tanzi.
Milano Finanza ha riportato le dichiarazioni di Gianni Letta sul caso Parmalat. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha chiesto ai fondi azionisti del gruppo di Collecchio un’uscita dignitosa per il numero uno, Enrico Bondi, in considerazione del lavoro svolto fino a oggi dal manager.
Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, i fondi di investimento, azionisti di Parmalat, non sarebbero intenzionati a incrementare la quota detenuta nel gruppo di Collecchio, ora fissata al 15,3% del capitale.
MF di martedì 1° febbraio ha ipotizzato che i fondi azionisti di Parmalat starebbero pensando a una soluzione a interim per la sostituzione di Enrico Bondi alla guida della società.
Il numero uno di Lazard, Carlo Salvatori, ha smentito le voci relative a una candidatura per la carica di amministratore delegato di Parmalat.
MF di mercoledì 2 febbraio ha scritto che i fondi di investimento azionisti del gruppo di Collecchio sarebbero intenzionati a candidare Enrico Salza (ex di IntesaSanpaolo) nella lista dei pattisti che nella prossima assemblea andrà a sfidare Enrico Bondi. MF ritiene che i fondi di investimento siano intenzionati a procedere con un’operazione straordinaria, con in primo piano il Sudamerica.
I principali quotidiani di giovedì 3 febbraio hanno riportato la notizia che la Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza con la quale erano stati disposti gli arresti per l’ex numero uno di Parmalat, Calisto Tanzi.
Il Corriere della Sera di venerdì 4 febbraio ha evidenziato che dei 409 soci presenti nell’ultima assemblea degli azionisti di Parmalat, ben 407 erano stranieri. Tra questi figuravano anche Ford e General Motors.
MF di venerdì 4 febbraio ha scritto che, secondo il consulente tecnico del tribunale civile di Parma, nel periodo compreso tra il 1998 e il 2003 otto consiglieri di Parmalat avrebbero arrecato danni all’azienda per un ammontare di 3,36 miliardi di euro. Tra i consiglieri figura anche Stefano Tanzi, il figlio dell’ex patron Calisto.

Alitalia
Alitalia ha comunicato che nel 2010 ha trasportato 23,4 milioni di passeggeri, in aumento del 7,4% rispetto all’esercizio precedente. Si tratta di un tasso di crescita triplo rispetto alle compagnie dell’AEA. Il tasso di riempimento dei vettori è cresciuto al 70,5%.
L’amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, ha anticipato che il 2010 si è chiuso con una crescita dei ricavi nell’ordine del 12-13%, grazie al forte incremento registrato sulle rotte intercontinentali (+33%). Il manager ha aggiunto che nel mese di gennaio il traffico passeggeri è cresciuto del 6%. Sabelli ha ribadito l’obiettivo di raggiungere il pareggio operativo nell’esercizio in corso, nonostante l’incremento del prezzo del greggio.

General Motors – Ford
Ford ha chiuso il quarto trimestre dell'esercizio con un utile di 190 milioni di dollari, o 5 centesimi per azione, in calo dagli 886 milioni, o 25 centesimi per azione, dello stesso trimestre dell'esercizio precedente. Il reddito complessivo, per l'intero esercizio, è stato pari a 30 centesimi per azione, 18 in meno di quanto prevedessero gli analisti di Wall Street. La flessione dell’utile è da imputare principalmente al rosso registrato dalle attività europee e dagli investimenti effettuati per lanciare i nuovi prodotti.
Il Sole 24 Ore di sabato 29 gennaio ha scritto che la Consob ha concesso a General Motors l’esenzione a pubblicare il prospetto informativo nell’ambito dell’offerta pubblica di scambio sui titoli del colosso automobilistico. In questo modo, gli intermediari bancari possono avviare le procedure per permettere ai clienti di votare. Secondo il quotidiano finanziario, l’operazione coinvolge 11mila risparmiatori italiani. Il Sole 24 Ore ha segnalato anche che il tribunale di New York ha rinviato al 21 febbraio il termine per esprimere il parere sul piano, rispetto all’11 febbraio fissato inizialmente.
Nel mese di gennaio negli Stati Uniti General Motors ha immatricolato 178.896 veicoli, in aumento del 21,8% rispetto alle 146.825 vetture vendute nello stesso mese del 2010. Sempre a gennaio Ford ha immatricolato 127.317 automobili, in aumento del 13,3% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Wind
Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, Telnor avrebbe chiesto un arbitrato in merito all’accordo siglato tra la compagnia russa Vimpelcom e Naguib Sawiris per il passaggio del controllo di Wind.

It Holding
Secondo quanto scritto su MF di mercoledì 2 febbraio, Paris Group, rivenditore con sede a Dubai, sarebbe molto vicino a rilevare il controllo della maison Gianfranco Ferré da It Holding. La decisione sulla questione è attesa per la prossima settimana.

Piaggio
La società motociclistica ha comunicato che a gennaio la quota di mercato nel segmento degli scooter in Italia è salita al 35,1%, rispetto al 33,2% dello stesso mese dello scorso anno.
 


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