Parmalat parla francese
Il consiglio di amministrazione ha nominato Yvon Guérin alla carica di amministratore delegato del gruppo. Plus è ritornato sulla questione del default dell'Argentina
di Edoardo Fagnani 15 lug 2011 ore 12:10Il consiglio di amministrazione di Parmalat ha nominato Yvon Guérin alla carica di amministratore delegato del gruppo di Collecchio. Yvon Guérin è attualmente Direttore Generale della divisione Lactalis Lait Crèmerie & Nutrition, che gestisce la produzione e distribuzione di latte confezionato di Lactalis.
Lactalis ha comunicato che al termine dell'OPA lanciata su Parmalat risultano portate in adesione 944.361.020 azioni, pari al 54,338% del capitale (non essendo state emesse nel corso del periodo di adesione all’Offerta Azioni Destinate ai Creditori) e al 76,5% delle azioni oggetto dell’Offerta, per un controvalore complessivo pari a 2,46 miliardi di euro. Di conseguenza, tenuto conto delle complessive 503.465.048 azioni, pari al 28,969% del capitale di Parmalat nella titolarità di BSA e di Groupe Lactalis, l’offerente verrà a detenere 1.447.826.068 azioni Parmalat, pari all’83,308% del capitale del gruppo di Collecchio. L'offerta era soggetta alla circostanza che le adesioni avessero ad oggetto un numero complessivo di azioni Parmalat tali da consentire all’offerente di venire a detenere, unitamente a BSA e Groupe Lactalis, una partecipazione complessiva non inferiore al 55% del capitale sociale del gruppo di Collecchio. Inoltre, poiché all’esito dell’OPA l’offerente è venuto a detenere una partecipazione inferiore al 90,5% del capitale, non si sono verificati i presupposti di legge per l’applicazione delle disposizioni relative all’obbligo di acquisto delle azioni non apportate in OPA. Di conseguenza, le azioni Parmalat rimarranno quotate a Piazza Affari.
Lactalis ha comunicato che si sono verificate le condizioni di efficacia dell’Offerta pubblica di acquisto lanciata su Parmalat e terminata venerdì 8 luglio.
La procura di Parma ha chiesto la pena di reclusione per l’ex presidente di Capitalia, Cesare Geronzi, nell’ambito del processo Ciappazzi, l’azienda che Calisto Tanzi comprò da Giuseppe Ciarrapico. Secondo l’accusa, Tanzi fu costretto ad acquistare la società, in difficoltà economiche, su pressione di Geronzi.
La Consob ha comunicato che il 5 luglio Paul Singer, a nome dei fondi The Liverpool Limited Partnership ed Elliot International, ha incrementato al 4,015% la partecipazione detenuta nel capitale del gruppo di Collecchio, dal precedente 2,32%. La Consob ha precisato che lo 0,632% è senza diritto di voto.
Il Sole 24 Ore di venerdì 15 luglio ha riportato le prime dichiarazioni dell’ex numero uno di Parmalat, Enrico Bondi, dopo la sua sostituzione al vertice dell’azienda. Il manager ha ribadito di aver portato a termine con successo il compito affidato, che era quello di ristrutturare l’azienda, spiegando la scelta di non procedere con acquisizioni utilizzando la leva del debito. Secondo Bondi, il default del 2003 è stato pagato in gran parte dagli obbligazionisti, mentre gli istituti di credito non avrebbero perso soldi.
Tango Bond
Plus, l’inserto del sabato del quotidiano Il Sole 24 Ore, è ritornato sulla questione del default della Repubblica Argentina. Il settimanale ha ricordato che a dicembre saranno passati dieci anni dal crack del paese sudamericano. Plus ha evidenziato che si stanno allungando i tempi relativi alla sentenza sull’arbitrato promosso dalla TFArgentina, mentre stringono i tempi per interrompere i termini di prescrizione a chiedere i danni agli istituti di credito che hanno venduto i titoli. Il settimanale ha ricordato nuovamente la necessità di inviare alla banca una lettera raccomandata per interrompere la prescrizione, in modo da poter agire anche contro i collocatori dei bond e non solo contro la Repubblica Argentina.
General Motors – Ford
I vertici di Opel, la società tedesca controllata da General Motors, hanno nuovamente ribadito che l’azienda non è in vendita. I manager hanno ribadito l’obiettivo di raggiungere l’utile nel prossimo anno. Il Sole 24 Ore di venerdì 15 luglio ha scritto che General Motors investirà 20 milioni di euro a Torino in un centro di ricerca sui motori diesel.
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