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Parmalat, novità dal processo

Secondo il pm Eugenio Fusco, i comunicati diffusi da Parmalat prima del defualt avrebbero alterato il prezzo del titolo, mantenendolo artificiosamente alto

Edoardo Fagnani venerdì, 5 febbraio 2010 - 14:16
Gentili lettori,
per utilizzare in modo corretto questa rubrica è importante tenere presente che:
- la rubrica ha lo scopo di monitorare per voi tutte le notizie importanti che vengono pubblicate settimanalmente sulle società italiane e i principali gruppi internazionali che hanno emesso Corporate Bond; non abbiamo incluso i gruppi più solidi, perché riteniamo del tutto improbabile un loro default;
- la rubrica non intende fornire analisi e valutazioni sulle società emittenti, o notizie specifiche sulle loro emissioni obbligazionarie, ma semplicemente effettuare il monitoraggio della stampa per consentirvi di reperire notizie che magari vi erano sfuggite. Chiaramente spesso da quelle notizie si possono trarre informazioni utili per valutare lo stato di salute della società, e quindi anche eventuali problemi sul rimborso delle emissioni;
- la rubrica è di fatto una rassegna stampa settimanale, quindi non contiene analisi e giudizi di chi la redige. In ogni caso, qualsiasi notizia o commento contenuto nella rubrica non può essere interpretato come sollecitazione a fare o non fare, acquistare o vendere. Qualsiasi decisione di investimento o disinvestimento sarà presa da voi in totale autonomia.


Ecco le notizie pubblicate dalla stampa nella settimana in corso:



Parmalat
Il Sole 24 Ore ha riportato la notizia che nell’ambito del processo relativo al crack Parmalat in corso a Milano sono stati ricostruiti alcuni movimenti di denaro tra la capogruppo e la controllata turistica Parmatour. Gli inquirenti sospettano distrazioni di soldi per un ammontare di 5,5 miliardi di euro.
Nel corso della requisitoria tenuta da Eugenio Fusco nell’ambito del processo sul crack di Parmalat in corso a Milano, il pm ha evidenziato il ruolo svolto dagli ex vertici di Bank of America all’estero. Secondo Eugenio Fusco, gli amministratori del colosso bancario statunitense avrebbero tratto vantaggio dalla situazione del gruppo di Collecchio. Inoltre, secondo il pm, i comunicati diffusi da Parmalat prima del defualt avrebbero alterato il prezzo del titolo, mantenendolo artificiosamente alto. L’udienza con le conclusioni della procura è stata rinviata al 10 febbraio.
Parmalat ha comunicato che il 27 gennaio il capitale sociale era cresciuto a 1,7143 miliardi di azioni, rispetto ai precedenti 1,7126 miliardi. La modifica è dovuta all’accreditamento delle azioni e dei warrant ai creditori del gruppo di Collecchio.

Tango Bond
Il Sole 24 Ore di domenica 31 gennaio ha riportato la notizia che il governatore della Banca Centrale Argentina, Martin Redrado, ha rassegnato le dimissioni dalla propria carica. 
I principali quotidiani di giovedì 4 febbraio hanno dato notizia della nomina di Mercedes Marcò Del Pont alla carica di governatore della Banca Centrale dell’Argentina.
Il Corriere della Sera di martedì 2 febbraio ha scritto che il tribunale di Chiavari ha condannato la Popolare di Lodi (oggi controllata dal Banco Popolare) a rimborsare 87mila euro al convento delle Carmelitane Scalze di Leivi. L’istituto religioso, su consiglio del funzionario della banca, aveva investito la cifra in obbligazioni della Repubblica Argentina e della Provincia di Buenos Aires senza essere a conoscenza dell’elevato rischio dell’operazione.

Alitalia
Giancarlo Schisano, direttore delle operazioni di Alitalia, ha dichiarato che il numero di passeggeri trasportato dalla compagnia aerea a gennaio è in linea con le previsioni di budget. Il manager ha aggiunto che nel mese in corso la regolarità dei voli è stata di poco inferiore al 100%, mentre la puntualità si è attestata intorno all’82%/83%.
MF di mercoledì 3 febbraio ha riportato le linee giuda della strategia di Alitalia, che punta a rafforzare la propria posizione del segmento low-cost sfruttando il marchio AirOne. La compagnia aerea avrà base a Malpensa e dovrebbe iniziare l’operatività in primavera.
Solido Holding, che fa capo all’imprenditore Achille D’Avanzo, ha perfezionato il trasferimento in Solido Holding della quota dello 0,62 % di Alitalia Compagnia Aerea Italiana finora detenuta indirettamente attraverso Equinox Two. Il controvalore dell’operazione è pari a circa 7 milioni euro. A seguito dell’operazione - sommando la partecipazione già detenuta direttamente da Solido Holding in Alitalia pari al 2,0363%, per un controvalore di circa 23 milioni di euro – la partecipazione complessiva detenuta da Solido Holding in Alitalia è ora pari a circa il 2,65% per un investimento complessivo di circa 30 milioni di euro.

Giacomelli
Plus, l’inserto del sabato del quotidiano Il Sole 24 Ore, ha scritto che sono arrivate le prime sentenze dal processo in corso a Rimini sul crack di Giacomelli. Su dieci imputati, solo uno è stato assolto. Si tratta dell’ex responsabile amministrativo Domenico Libri. Il settimanale ha aggiunto che il tribunale di Rimini sta procedendo con un’inchiesta parallela, in questo caso relativa a Credem, Abaxbank ed Euromobiliare per l’emissione del bond da 100 milioni di euro andato in default.

General Motors – Ford
Nel mese di gennaio le vendite di automobili di General Motors negli Stati Uniti sono cresciute del 13,6%, passando da 129,2mila unità a 146,8mila unità. Bene anche Ford, che nel mese appena concluso ha venduto 116,5mila automobili, il 25% in più rispetto al gennaio del 2009.
Il Sole 24 Ore di mercoledì 3 febbraio ha scritto che General Motors e Ford a gennaio hanno raddoppiato le vendite in Cina.

Risanamento
L’assemblea degli azionisti di Risanamento ha approvato il lancio di un aumento di capitale da 150 milioni di euro e l’emissione di un prestito obbligazionario da 350 milioni di euro. Nel corso dell’assemblea l’amministratore delegato della società immobiliare, Claudio Calabi, ha dichiarato che non sono pervenute manifestazioni di interesse per l’area ex Falck di Sesto san Giovanni.

It Holding
Il Sole 24 Ore di domenica 31 gennaio ha scritto che i commissari straordinari di It Holding hanno depositato un esposto contro gli ex vertici della società, in merito all’acquisizione di Gianfranco Ferré nel 2002. Per finanziare l’operazione la società aveva emesso un bond. Tuttavia, It Holding non avrebbe avuto i requisiti per il lancio del prestito obbligazionario.
CorrierEconomia, l’inserto del lunedì del quotidiano Corriere della Sera, è ritornato sulla situazione di It Holding, riprendendo l’ipotesi di una vendita separata per le diverse attività dell’azienda. Per il marchio Malo sarebbero già arrivate 15 offerte. Solo il consorzio Athena, che raggruppa i principali fornitori del gruppo, avrebbe presentato un’offerta per l’intera It Holding.
Il Sole 24 Ore di martedì 2 febbraio ha riportato le dichiarazioni dei commissari straordinari di It Holding. Secondo i vertici, il salvataggio dell’azienda passerebbe solo attraverso la vendita separata delle attività del gruppo. I commissari hanno ribadito che c’è l’interesse anche di alcuni gruppi stranieri per i marchi dell’azienda. Le prime procedure di vendita dovrebbero partire nel mese di marzo.
Il Sole 24 Ore di mercoledì 3 febbraio ha riportato la notizia che il gruppo umbro Cruciani avrebbe presentato un’offerta di 12 milioni di euro per rilevare il marchio Malo da It Holding.
Intanto, per il 15 febbraio è stato fissato un incontro al mistero delle attività produttive tra i commissari straordinari di It Holding e i sindacati.

Snia
Snia ha fornito l’aggiornamento mensile sulla situazione patrimoniale del gruppo. A fine 2009 l’indebitamento dell’azienda ammontava a 24,2 milioni di euro, in leggera contrazione rispetto ai 24,6 milioni di fine novembre.

Piaggio
Piaggio ha comunicato che a gennaio la quota di mercato del gruppo era cresciuta al 26,2%, valore che si confronta con il 24,6% del corrispondente mese del 2009. La società di Pontedera ha beneficiato dell’ottimo andamento registrato nel comparto scooter.

Safilo
Safilo ha ottenuto il via libera alla pubblicazione del prospetto informativo relativo all’aumento di capitale per un ammontare massimo di 250 milioni di euro. La società emetterà un massimo di 822,5 milioni di nuove azioni, a un prezzo unitario di 0,304 euro, in rapporto di 131 nuove azioni ogni 50 vecchi titoli posseduti prima della data dell’avvio dell’operazione. L’offerta prenderà il via lunedì 8 febbraio e terminerà il 26 febbraio, mentre i diritti di opzione saranno quotati fino al 19 febbraio. I vertici della società hanno precisato che l’aumento di capitale è interamente garantito, in quanto il gruppo olandese HAL Holding si è impegnato a sottoscrivere l’operazione per un ammontare di 533,6 milioni di azioni, per un esborso di 162,2 milioni di euro. Safilo ha ricordato che prima dell’inizio dell’offerta HAL Holding sottoscriverà l’aumento di capitale riservato.

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