Parmalat, l'OPA procede a rilento
Il Sole24Ore ha segnalato alcuni movimenti di fondi hedge, che puntano a un ritocco dell’offerta a 2,8 euro per azione. Assemblea degli azionisti fissata per il 28 giugno
di Edoardo Fagnani 24 giu 2011 ore 14:51Il Sole 24 Ore di mercoledì 22 giugno ha evidenziato che l’opa lanciata da Lactalis su Parmalat procede a rilento, in quando al giro di boa dell’operazione ha aderito solamente l’1,47% del capitale. Tuttavia, il quotidiano finanziario ha segnalato alcuni movimenti di fondi hedge, che puntano a un ritocco dell’offerta da 2,6 euro a 2,8 euro per azione. Fino a giovedì 23 giugno sono state portate in adesione 21.424.916 azioni, pari all’1,65% dell’ammontare dei titoli oggetto dell’offerta.
Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, la magistratura milanese avrebbe ascoltato il numero uno di Lactalis Italia, Antonio Sala, nell’ambito dell’inchiesta per aggiotaggio e insider trading sulle azioni Parmalat.
Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob si apprende che il 13 giugno Deutsche Bank è diventato uno dei maggiori azionisti di Parmalat, con una quota del 2,119% del capitale. L’organo di vigilanza ha precisato che lo 0,069% è senza diritto di voto. La stessa Consob ha comunicato che dal 16 giugno tra i maggiori soci del gruppo di Collecchio figura anche Singer Paul, con una partecipazione indiretta del 2,32%.
Il Sole 24 Ore di giovedì 23 giugno ha scritto che la quota dei fondi di investimento italiani ed esteri nell’assemblea di Parmalat dovrebbe oscillare tra il 14% e il 18%. Lo stesso quotidiano ha segnalato che Azione Parmalat, l’associazione dei piccoli azionisti del gruppo di Collecchio, ha evidenziato alcune inadempienze nelle procedure di accreditamento per l’assemblea.
Parmalat ha comunicato agli azionisti che, in base alle comunicazioni pervenute dagli intermediari autorizzati e in base alle informazioni a disposizione, l’assemblea ordinaria e straordinaria si terrà martedì 28 giugno.
Il Tar del Lazio ha ribadito il suo no alla richiesta di sospensione dell'Opa di Lactalis su Parmalat, che, quindi, rimane valida. La richiesta era stata avanzata dal Codacons e dall'Associazione utenti dei servizi finanziari, bancari e assicurativi, che sostenevano che l'operazione sarebbe stata contro i principi del Testo unico della finanza e del Regolamento emittenti.
Lehman Brothers
Il Sole 24 Ore di domenica 19 giugno ha riportato la notizia che le attività a disposizione dei creditori di Lehman Brothers sono cresciute a 65 miliardi di dollari. Lo stesso quotidiano ha segnalato che tra i clienti dell’ex colosso finanziario figurava anche il fondo che aveva acquisito i diritti commerciali della Formula1.
General Motors – Ford
Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di sabato 18 giugno, Ford avrebbe emesso un prestito obbligazionario per un ammontare di un miliardo di dollari.
Il Sole 24 Ore di martedì 21 giugno ha scritto che la casa automobilistica coreana Hyundai ha smentito di essere interessata a rilevare Opel, attualmente controllata da General Motors.
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