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Parmalat, il mea culpa di Tanzi

I principali quotidiani hanno riportato le dichiarazioni rilasciate dall’ex numero uno di Parmalat, Calisto Tanzi, nel corso del processo sul crack dell’azienda in corso a Bologna

di Edoardo Fagnani 30 mar 2012 ore 11:34

Parmalat
I principali quotidiani di martedì 27 marzo hanno riportato le dichiarazioni rilasciate dall’ex numero uno di Parmalat, Calisto Tanzi, nel corso del processo sul crack dell’azienda in corso a Bologna. Tanzi si è dichiarato pentito degli errori commessi, che hanno causato danni a diversi risparmiatori. Nel corso del processo gli avvocati difensori hanno chiesto l’assoluzione per il reato di associazione a delinquere.
Intanto, l’azionista di riferimento Lactalis ha depositato la lista per la nomina del cda di Parmalat, confermando gli attuali amministratori. Il fondo Amber, invece, ha presentato una lista di minoranza.

Tango bond
MF di martedì 27 marzo ha segnalato che in Argentina starebbero aumentando i segnali di instabilità. Segnali che non dovrebbero portare a esiti catastrofici come quelli degli anni scorsi, con il default dei Tango Bond, ma che fanno presagire una crisi finanziaria. La politica nazionalista della presidentessa Cristina Kirchner potrebbe frenare l'afflusso di capitali esteri in Argentina e rimettere in dubbio il settore privato dell'energia dove operano Endesa e Repsol. E ci sarebbero pressioni per trattenere in patria gli utili delle compagnie telefoniche straniere, come Telecom Italia. Telecom Argentina, il cui capitale è in mano al 100% del gruppo italiano guidato da Franco Bernabè, potrebbe non pagare dividendi nel 2012 proprio in ossequio alla politica nazionalistica della Kirchner.

Grecia
Secondo Megan Greene, economista per l’Europa di Roubini Global Economics, la Grecia sarà costretta a ristrutturare nuovamente il debito e uscirà dall’area euro nel 2014.

Seat Pagine Gialle
I principali quotidiani nel week-end hanno riportato la notizia della morte dell’amministratore delegato, Alberto Cappellini. Il manager è deceduto in seguito a un malore durante un giro in bicicletta sulle colline torinesi.
MF di martedì 27 marzo ha segnalato che gli obbligazionisti, che a ottobre prenderanno il controllo della società, chiedono un loro manager alla guida dell’azienda. Il quotidiano finanziario non ha escluso un incarico temporaneo all’attuale direttore finanziario, Massimo Cristofori.



Alitalia
MF di martedì 27 marzo ha scritto che l’assemblea degli azionisti di Alitalia ha nominato Andrea Ragnetti alla carica di amministratore delegato e ha confermato Roberto Colaninno alla presidenza. Il cda sarà composto da 19 consiglieri. 
I principali quotidiani di giovedì 29 marzo hanno riportato la notizia che l’Unione Europea ha respinto la richiesta di Ryanair, che chiedeva il rimborso del prestito da 300 milioni di euro assegnato ad Alitalia, risorse considerate aiuti di stato. Secondo il tribunale europeo, le risorse furono ottenute dalla vecchia compagnia e non da CAI.

Risanamento
MF di venerdì 30 marzo ha segnalato che le banche creditrici di Risanamento, che dopo la chiusura dell'ultimo aumento di capitale da 150 milioni hanno convertito i crediti in azioni diventando azioniste della società, puntano a chiudere in tempi brevi la partita legata all'operazione Santa Giulia. La cordata guidata dall'imprenditore Stefano Stroppana ha ormai ultimato le valutazioni sull'area ma alcuni investitori asiatici spingono per ottenere un prezzo inferiore rispetto agli 1,2 miliardi di euro prospettati nel giugno 2011.

Arkimedica
Arkimedica ha comunicato che in data 24 maggio 2012 alle ore 9.30 il Tribunale di Reggio Emilia ha fissato l’udienza in camera di consiglio per il procedimento di omologa del Concordato.


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Nota per il lettore

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- la rubrica non intende fornire analisi e valutazioni sulle società emittenti, o notizie specifiche sulle loro emissioni obbligazionarie, ma semplicemente effettuare il monitoraggio della stampa per consentirvi di reperire notizie che magari vi erano sfuggite. Chiaramente spesso da quelle notizie si possono trarre informazioni utili per valutare lo stato di salute della società, e quindi anche eventuali problemi sul rimborso delle emissioni;
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