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Parmalat, i fondi vogliono più dividendi

I fondi azionisti, guidati da Mackenzie Cundill, puntano a convocare un’assemblea straordinaria, con l’obiettivo di cambiare lo statuto della società

di Edoardo Fagnani 12 mar 2010 ore 12:31
Gentili lettori,
per utilizzare in modo corretto questa rubrica è importante tenere presente che:
- la rubrica ha lo scopo di monitorare per voi tutte le notizie importanti che vengono pubblicate settimanalmente sulle società italiane e i principali gruppi internazionali che hanno emesso Corporate Bond; non abbiamo incluso i gruppi più solidi, perché riteniamo del tutto improbabile un loro default;
- la rubrica non intende fornire analisi e valutazioni sulle società emittenti, o notizie specifiche sulle loro emissioni obbligazionarie, ma semplicemente effettuare il monitoraggio della stampa per consentirvi di reperire notizie che magari vi erano sfuggite. Chiaramente spesso da quelle notizie si possono trarre informazioni utili per valutare lo stato di salute della società, e quindi anche eventuali problemi sul rimborso delle emissioni;
- la rubrica è di fatto una rassegna stampa settimanale, quindi non contiene analisi e giudizi di chi la redige. In ogni caso, qualsiasi notizia o commento contenuto nella rubrica non può essere interpretato come sollecitazione a fare o non fare, acquistare o vendere. Qualsiasi decisione di investimento o disinvestimento sarà presa da voi in totale autonomia.


Ecco le notizie pubblicate dalla stampa nella settimana in corso:


Parmalat
La Stampa di sabato 6 marzo ha scritto che i fondi azionisti di Parmalat, guidati da Mackenzie Cundill, puntano a convocare un’assemblea straordinaria, con l’obiettivo di cambiare lo statuto della società. Tra le modifiche proposte ci sarebbe anche l’intenzione di alzare il tetto dei dividendi da distribuire.
La Guardia di Finanza ha comunicato di aver sequestrato lo yacht “Boobbies” di proprietà di Calisto Tanzi, l’ex numero uno di Parmalat. L’imbarcazione sarà a disposizione del tribunale di Parma, per il rimborso dei creditori del gruppo di Collecchio.

Lehman Brothers
Il Sole 24 Ore di venerdì 12 marzo ha riportato la notizia che un gruppo di ex obbligazionisti Lehman Brothers ha depositato presso il tribunale di Milano una citazione collettiva contro il consorzio Patti Chiari e le agenzie di rating S&P, Moody’s e Fitch, in merito alla vicenda del fallimento dell’ex colosso bancario statunitense. I soggetti citati in giudizio sono accusati di aver fornito informazioni non veritiere sullo stato della situazione finanziaria di Lehman Brothers. Gli obbligazionisti, seguiti dagli avvocati Angelo D’Alessandro e Mauro Guizzardi in rappresentanza dei risparmiatori appartenenti all’associazione Airolb, hanno chiesto al consorzio Patti Chiari e alle agenzie di rating un risarcimento danni per 25 milioni di euro.

Risparmio tradito
Il Sole 24 Ore di venerdì 12 marzo ha scritto che 600 milioni di euro provenienti dai conti correnti dormienti al 31 maggio del 2009 saranno utilizzati per rimborsare le vittime dei crack finanziari, secondo le procedure di legge.

Cirio
Plus, l’inserto del sabato del quotidiano Il Sole 24 Ore, ha scritto che il tribunale di Roma ha dato torto ai commissari straordinari di Cirio che avevano citato in giudizio alcuni istituti di credito, chiedendo un risarcimento di 2 miliardi di euro, per il collocamento dei bond emessi dal gruppo alimentare.

Giacomelli
Plus, l’inserto del sabato del quotidiano Il Sole 24 Ore, ha scritto che il tribunale di Chieti ha condannato la Banca Popolare di Ancona a risarcire una risparmiatrice che aveva investito in bond emessi da Giacomelli.

General Motors – Ford
Il Sole 24 Ore di mercoledì 10 marzo ha scritto che Opel (controllata europea di General Motors) ha proposto ai sindacati una soluzione per evitare la chiusura dello stabilimento di Anversa, in Belgio. Il gruppo automobilistico ha avviato la ricerca di un partner che acquisirà la maggioranza del’impianto, mentre Opel manterrebbe una quota di minoranza. Tuttavia, i sindacati hanno respinto la proposta.

Safilo
Dalle comunicazioni giornaliere diffuse dalle Consob si apprende che il 2 marzo Anima SGR era diventato uno dei maggiori azionisti della società. La compagnia è accreditata del 2,468% del capitale di Safilo. Il 5 marzo Anima SGR ha ridotto allo 0,886% la quota in Safilo.
L’agenzia Moody’s ha migliorato il rating emittente su Safilo, portandolo a “Caa1”. Tuttavia, gli analisti continuano a giudicare l’azienda un emittente speculativo. Le prospettive per i prossimi trimestri sono positive.
La Consob ha comunicato che il 4 marzo il fondo olandese Hal Holding era accreditato del 42,854% del capitale della società. Al contrario, la quota di Only3T, l’ex azionista di riferimento di Safilo, era scesa dal 39,893% all11,531%.
Dal 22 marzo Safilo entrerà a far parte del paniere che raggruppa le società italiane a media capitalizzazione.

It Holding
Milano Finanza ha fornito un’analisi sulla situazione di It Holding alla vigilia dell’avvio delle gare per la cessione dei principali marchi del gruppo. Secondo il settimanale ci sarebbero diverse aziende interessate a rilevare i diversi rami del gruppo. 
I Commissari Straordinari di It Holding in Amministrazione Straordinaria hanno raggiunto e siglato l’intesa con le organizzazioni sindacali nazionali per dare avvio alle procedure per l’attivazione della CIGS.

Risanamento
In relazione ai rumor di stampa relativi alla dismissione dell’Area ex Falck, Risanamento ha precisato che sono state avviate negoziazioni a seguito del ricevimento di manifestazioni di interesse da parte di importanti operatori nazionali e internazionali del settore immobiliare. Risanamento ha precisato che ad oggi è stato sottoscritto un accordo di confidenzialità e non è stato firmato alcun contratto vincolante. Inoltre, la società immobiliare ha comunicato che negli ultimi mesi si è determinata una riduzione dell’indebitamento per complessivi 428 milioni di euro. Infine, Risanamento ha ottenuto un finanziamento, per un ammontare complessivo di 272 milioni di euro con scadenza al 31 dicembre 2014, che la società potrà utilizzare, in caso di necessità, per il rimborso del prestito obbligazionario denominato Convertible Bond Due 2014 emesso il 10 maggio 2007.

Piaggio
Secondo MF di mercoledì 10 marzo la società di consulenza McKinsey starebbe studiando l'ipotesi d'integrazione tra Piaggio e Ducati. Al piano sarebbe interessato in particolare un fondo di private equity, che ha in mente un progetto finanziario da proporre alle due società. Piaggio controlla fra l'altro Aprilia e Moto Guzzi e con Ducati rafforzerebbe la gamma nel segmento sportivo. Tuttavia, Immsi, l’azionista di riferimenti di Piaggio, ha smentito seccamente questa ipotesi.

Wind
Il Sole 24 Ore di giovedì 11 marzo ha intervistato Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Wind. Il manager ha parlato delle possibili strategie dei colossi del settore ormai avviati alla fase di maturità. Secondo Gubitosi anche le Tlc si stanno avvicinando al modello delle utility e per i gruppi del comparto occorrerà intervenire su costi ed altri fattori. Per contrastare il calo dei prezzi, poi, servono infrastrutture comuni. Tra i modelli utilizzabili quello che potrebbe essere il più valido vede Telecom Italia con la quota più importante. Ma nella società dovrebbe esserci la partecipazione di altre entità. Sui progetti di quotazione, invece, il manager ha dichiarato che "si era parlato di un'ipotesi di quotazione di Weather e non di Wind: comunque la struttura del capitale non compete al management".

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