Parmalat, da Tanzi a Lactalis
La Cassazione ha ridotto a 8 anni e un mese la pena di reclusione per Calisto Tanzi, in precedenza condannato a 10 anni. Risarcimenti per i risparmiatori
di Edoardo Fagnani 6 mag 2011 ore 13:56I principali quotidiani di giovedì 5 maggio hanno riportato la notizia che la Corte di Cassazione ha ridotto a 8 anni e un mese la pena di reclusione per Calisto Tanzi, in precedenza condannato a 10 anni. Per i 32mila risparmiatori costituitisi parte civile arriveranno 105 milioni di euro a titolo di risarcimento. Si tratta del 30% del danno. Dopo la sentenza, l’ex numero uno del gruppo di Collecchio è finito in carcere. Tanzi si è detto sorpreso di questa decisione, visto che si aspettava accogliessero la sospensiva in attesa di una decisione del tribunale di sorveglianza sulla concessione dei domiciliari. Tuttavia, secondo quanto riportato dai principali quotidiani di oggi, Tanzi potrebbe rimanere poco in carcere, data la sua età e i suoi problemi cardiaci.
Lactalis ha comunicato di aver provveduto al deposito presso la Consob della documentazione relativa all’offerta pubblica di acquisto lanciata su Parmalat. Secondo Il Sole 24 Ore di venerdì 6 maggio il giudizio della Consob è atteso a breve. Intanto, l’operazione lanciata da Lactalis è finita al vaglio dell’antitrust europeo. Secondo il quotidiano finanziario l’authority europea dovrebbe fornire la propria valutazione entro la metà di giugno.
Secondo Il Sole 24 Ore di martedì 3 maggio l'amministratore delegato Enrico Bondi e i suoi consiglieri sarebbero pronti a chiedere alla famiglia Besnier di alzare da 2,6 a 2,8 il prezzo offerto nell'Opa. Ossia lo stesso prezzo pagato da Lactalis ai fondi stranieri che detenevano il 15% del gruppo di Collecchio. Tuttavia, il gruppo transalpino non avrebbe l'obbligo di rialzare la sua proposta, in quanto l'Opa non è obbligatoria.
Parmalat ha comunicato di aver affidato a Goldman Sachs il compito di valutare la congruità del prezzo dell’opa. Tuttavia, il gruppo francese ha ribadito la volontà di non alzare il prezzo offerto, a meno di una richiesta esplicita della Consob.
Il Sole 24 Ore di mercoledì 4 maggio ha fornito una guida su come districarsi in occasione dell’opa lanciata da Lactalis su Parmalat. Il quotidiano finanziario ha ricordato che per aderire è sempre meglio attendere gli ultimi giorni dell’operazione, in modo da valutare come procede l’offerta. Inoltre, secondo la maggior parte dei gestori, l’opzione ideale sarebbe quella di aderire alla proposta francese, qualora il contesto non dovesse mutare. Il Sole 24 Ore ha ricordato che nell’ultimo mese Parmalat ha guadagnato l’80%, mentre nell’ultimo anno il titolo è salito del 30%. Addirittura, chi avesse investito dopo il crack di Lehman Brothers avrebbe più che raddoppiato il proprio capitale. Il quotidiano finanziario ha ricordato che dal 2005 Parmalat ha distribuito sottoforma di dividendi 837 milioni di euro.
Intanto, gli analisti di Nomura hanno migliorato il giudizio su Parmalat, portandolo dal precedente “Reduce” (ridurre) a “Neutrale”. Gli esperti hanno alzato da 2,05 euro a 2,6 euro per azione la valutazione sulla società.
General Motors – Ford
Nel mese di aprile le immatricolazioni di auto di General Motors negli Stati Uniti sono state pari a 232.538 unità, il 26,4% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Questo risultato ha permesso al colosso automobilistico statunitense di tornare il primo produttore di auto negli USA. Buona anche la performance di Ford, che lo scorso mese ha incrementato le vendite del 16,4% arrivando a quasi 190mila vetture messe sul mercato.
General Motors ha chiuso il primo trimestre con un utile di 3,2 miliardi di dollari, o 1,77 dollari per azione, in forte crescita rispetto agli 865 milioni di dollari, o 55 centesimi per azione, dello stesso periodo dello scorso anno. Il trimestre appena chiuso includeva però un utile straordinario pari a 82 centesimi per azione. In crescita i ricavi, passati da 31,5 miliardi a 36,2 miliardi di dollari. Le stime degli analisti prevedevano un utile di 82 centesimi per azione e ricavi pari a 35,3 miliardi di dollari. Dopo la diffusione dei risultati trimestrali gli analisti di Citigroup hanno tagliato da 50 dollari a 48 dollari il target price su General Motors. Tuttavia, gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.
Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di martedì 3 maggio, Ford Motor avrebbe emesso un prestito obbligazionario settennale per un ammontare di 1,25 miliardi di dollari e una cedola del 5%. Secondo gli addetti ai lavori, il colosso automobilistico potrebbe tornare a breve tra gli emittenti non speculativi.
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