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Rassegna stampa economica del 3 ottobre 2017

di Mauro Introzzi 3 ott 2017 ore 07:07 Le news sul tuo Smartphone

Tim, la Borsa aspetta il nuovo piano (Il Sole24Ore)

Il quotidiano economico ritiene che per Tim non tutte le incertezze si siano dissipate con l’arrivo del nuovo amministratore delegato Amos Genish, nominato la settimana scorsa con l’unanimità del consiglio. 

Sul gruppo telefonico pende ancora la procedura per l’eventuale esercizio del golden power che in sé “comporta anche il rischio di nullità di atti societari per un perimetro non ben definibile, oltre al rischio di una multa da diverse centinaia di milioni in capo alla controllata per la mancata notifica del controllo di Vivendi”.

In aggiunta a tutto ciò “risulta ancora formalmente aperta l’ispezione Consob che pure ha già decretato la sussistenza del controllo di fatto da parte dei francesi”.

Secondo Il Sole24Ore, però, “i progetti del nuovo corso non saranno probabilmente declinati ufficialmente fino alla presentazione del piano industriale triennale, di prassi a febbraio. Ma sul perimetro di azione i piani dovranno preliminarmente confrontarsi con le mosse governative”. 

 

Il prospetto Mps va in Consob (MF)

Il quotidiano finanziario aggiorna sulle prossime mosse di Monte dei Paschi di Siena, il cui ritorno a Piazza Affari è previsto tra il 16 e il 19 ottobre. Secondo quanto riporta MF, il ritardo sulla tabella di marcia sarebbe dovuto alla complessità dell’operazione e all’elevato numero di soggetti in campo. Ma nonostante questo, alla fine, il prospetto per il ritorno in borsa del Montepaschi è arrivato in Consob.

La commissione guidata da Giuseppe Vegas ha ora una decina di giorni per esprimersi e potrebbe quindi farlo alla fine della prossima settimana. Il titolo sarà poi riammesso alle contrattazioni, dopo una sospensione che dura dallo scorso mese di dicembre.

Come ricorda MF l’istituto avrà un azionariato decisamente diverso rispetto a prima della sospensione. Ci saranno ancora i vecchi azionisti, diluiti al 95%. Ci saranno poi gli ex obbligazionisti subordinati oggetto del burden sharing, che potranno (se soddisfano determinate condizioni) cambiare con il Tesoro le azioni ricevute con nuovi bond senior. E ci sarà infine, il ministro dell’Economia e delle Finanze.

 

Nessuna paura di Amazon. Così la svolta di Poste (Corriere della Sera)

Il Corriere della Sera ha intervistato Matteo Del Fante, da sei mesi amministratore delegato di Poste Italiane. Il manager ha dichiarato che al suo insediamento è partito dai numeri per capire quale può e deve essere la missione delle Poste nel Paese. Una missione che sarà esplicitata nel piano industriale diffuso nei primi mesi del 2018. Il gruppo partirà da 13 mila uffici e 30 mila portalettere, la rete più capillare che ci sia in Italia, e punta ad aumentare l’affiancamento dell’offerta digitale e della presenza fisica. 

Del Fante ha poi dichiarato che Poste ha l’ambizione di conquistare una quota molto più alta nel settore della consegna dei pacchi, ora al 13-14% della quota totale di mercato per ricavi e 22% dei volumi. In questo scenario Amazon non sarebbe un nemico ma “una grande opportunità di crescita per le Poste”.

 

Marchionne (FCA): Presto per l’elettrico ora inquina come la benzina (La Repubblica)

Il quotidiano riporta le parole pronunciate da Sergio Marchionne durante la consegna della laurea honoris causa che gli ha conferito ieri l’Università di Trento nella cornice del Polo della Meccatronica di Rovereto.

Il manager ha evidenziato come l’auto elettrica possa diventare “un’arma a doppio taglio” che alle attuali condizioni “inquina più o meno come quelle a combustibile fossile”.

La Repubblica scrive infine che, a margine della cerimonia, Sergio Marchionne ha confermato il target del 2017 per un indebitamento industriale sotto i 2,5 miliardi e ha fissato entro il 2018 lo spin off di Marelli che si ipotizzava in tempi più brevi.

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