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Rassegna stampa economica del 3 gennaio 2018

di Mauro Introzzi 3 gen 2018 ore 07:33 Le news sul tuo Smartphone

Banche pronte al debutto dei bond cuscinetto (Il Sole24Ore)

Il quotidiano economico scrive che con il via libera della Legge di Bilancio sono attese anche in Italia le prime emissioni degli strumenti di debito chirografario di secondo livello, che ricordano da vicino i titoli senior non-preferred già predisposti in altri Paesi. Tali strumenti, secondo quanto riporta il Sole24Ore, sono stati ribattezzati “bond cuscinetto” per la loro attitudine a “inserirsi in una posizione intermedia fra le obbligazioni emesse da istituti finanziari che garantiscono il maggior grado di tutela nei confronti dell’investitore (senior) e quelle che invece contengono condizioni potenzialmente più penalizzanti (subordinate)”. 

I nuovi titoli non dovrebbero comunque finire nei portafogli dei piccoli risparmiatori: il Parlamento italiano ha anche stabilito un ammontare minimo pari a 250mila euro per ciascuna emissione e soprattutto che i bond siano destinati a un pubblico qualificato. 

 

Carige pronta a vendere gli incagli (MF)

Secondo quanto riporta il quotidiano finanziario a metà di questo mese, il 16 gennaio per l’esattezza, il consiglio di amministrazione di Banca Carige inizierà a discutere la strategia per aggredire lo stock di crediti incagliati, i cosiddetti unlikely to pay, ossia le esposizioni intermedie tra il credito in bonis e le sofferenze.

MF ricorda che il piano industriale presentato a settembre prevede una riduzione dello stock per arrivare a 1,6 miliardi a fine 2018 e a 1,1 miliardi nel 2020. Solo quest’anno, quindi, la banca ligure dovrebbe mettere sul mercato portafogli per un valore lordo complessivo di mezzo miliardo di euro. 

 

La scalata di Ripple, l’anti Bitcoin. Ecco perché ora piace alle banche (Corriere della Sera)

Il quotidiano descrive le principali caratteristiche di Ripple, divenuta in queste settimane la seconda criptovaluta per capitalizzazione in scia al bitcoin dopo un 2017 che l’ha vista apprezzarsi di ben il 36.018%. Il Corriere della Sera evidenzia come nonostante un fine medesimo (decentralizzare le informazioni), Ripple sia molto diverso dalla moneta digitale più celebre. Innanzitutto è stato creato da una società californiana, che ha raccolto diverse decine di milioni di investimenti anche dalle banche come il Santander. In sostanza - riporta il quotidiano - “si tratta di un protocollo che permette di avere un libro mastro delle operazioni decentralizzato ma comunque certificato da alcuni grandi nodi della Rete, come gli operatori telefonici o le istituzioni accademiche (nella fattispecie il Mit di Boston)”. In altre parole non nasce come strumento anonimo e rivoluzionario come il bitcoin, il cui fine è sfuggire a qualunque autorità monetaria, ma permette allo stesso modo l’uso della blockchain.

 

Ecologica e meno utilitaria l’auto esce dal decennio nero (La Repubblica)

Il quotidiano commenta i dati sulle immatricolazioni di auto in Italia nell’intero 2017. L’anno si è chiuso con 1,97 milioni di vetture immatricolate, una quota vicina ai livelli pre crisi. Ma rispetto a quei numeri è cambiata la composizione delle auto vendute: nello scorso anno si sono venduti più modelli premium. E hanno segnato una grande crescita i motori “verdi”: nel 2007 i carburanti tradizionali (benzina e diesel) rappresentavano il 96% del mercato, oggi sono scesi all’88%.

La Repubblica evidenzia come il grafico delle vendite nella Penisola sia una grande V in cui il punto più basso è nel 2013, quando si vendettero 1,3 milioni di auto, più di un milione in meno del 2007. Un mercato, secondo il quotidiano, “quasi dimezzato in un periodo in cui lo spread non era più ai 570 punti del novembre 2011 ma aveva toccato comunque i 359 punti in occasione delle elezioni politiche”.

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