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Rassegna stampa economica del 28 settembre 2017

di Mauro Introzzi 28 set 2017 ore 06:55 Le news sul tuo Smartphone

BancoBpm, sfida tra Cattolica e Covéa (Il Sole24Ore)

Il quotidiano economico scrive che per la bancassurance di BancoBpm ci sarebbero le offerte di Cattolica e di Covéa.
Generali, dopo aver studiato approfonditamente il dossier, avrebbe invece deciso di non presentare alcuna proposta. Fuori dai giochi anche Zurich mentre da Allianz, altra compagnia data per papabile, il quotidiano non ha ricevuto alcun commento a riguardo.

La partita, il cui esito potrebbe aversi già nelle prossime settimane, si giocherà quindi tra Covéa e Cattolica.

Il Sole24Ore scrive che Cattolica ha comunicato ufficialmente di essere interessata a una partecipazione di maggioranza in Popolare Vita e in Avipop Assicurazioni e alla sottoscrizione di un accordo di distribuzione di prodotti assicurativi nel ramo Vita e nel ramo Danni. Altrettanto dovrebbe aver fatto Covéa.

 

Fincantieri, 12 anni al 51% in Stx (MF)

Il quotidiano finanziario descrive l’accordo concluso dal presidente francese Emmanuel Macron e il premier italiano Paolo Gentiloni sull’ingresso di Fincantieri nel capitale di Stx. Il gruppo italiano avrà il 50% delle azioni dei cantieri transalpini e un ulteriore 1% in prestito dallo Stato francese per 12 anni.

Secondo quanto scrive MF in cambio di questo prestito con diritto di ritorno, l’Eliseo ha imposto incontri periodici (dopo 2, 5 o 8 anni) per verificare l’andamento della società. E in caso di inadempimento sugli impegni industriali da parte del socio italiano, la Francia potrà riprendersi il suo 1%, lasciando Fincantieri libera di rivendergli il 50%.

Il quotidiano spiega anche chi saranno gli altri azionisti: il restante 49% è suddiviso tra Stato francese (34,34%) e Naval Group (10%). Un altro 5,66% è attribuito a dipendenti di Stx (per il 2%) e un raggruppamento di aziende locali (per un 3,66%), che però potrebbero decidere diversamente lasciando la quota a Naval Group, che si porterebbe al 15,66%.

 

Il Tgv francese alla tedesca Siemens. Maxi-fusione nei treni con Alstom (Corriere della Sera)

Il quotidiano spiega l’intesa franco-tedesca tra Alstom (di cui lo Stato francese ha il 20%) e le attività ferroviarie della tedesca Siemens, in un’operazione che mira a creare un colosso europeo in grado di resistere alla concorrenza dei cinesi.

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera la fusione sarà paritetica, ma i tedeschi potranno comprare un altro 2%. Il gruppo avrà sede e quotazione a Parigi, sarà guidato dall’attuale Ceo di Alstom, Henri Poupart-Lafarge ma si chiamerà Siemens Alstom. I tedeschi indicheranno invece il presidente. 

Iil quotidiano riporta infine che sono previsti 470 milioni di euro di risparmi, senza impatto sui posti di lavoro, garantiti per 4 anni sia in Francia che in Germania.

 

Ryanair, cura più dura: taglia altri 18 mila voli e rinuncia ad Alitalia (La Repubblica)

Il quotidiano riporta le prossime mosse di Ryanair. Il vettore irlandese è in piena emergenza equipaggi e sta procedendo con una drastica cura dimagrante: tra novembre e marzo lascerà a terra 25 dei suoi 400 aerei, sospendendo del tutto 34 tratte, di cui undici che partono o arrivano da aeroporti italiani, per un totale di 18 mila voli. Da aprile i velivoli a riposo scenderanno a 10, sui 445 che per allora avrà a disposizione. 

Secondo quanto scrive La Repubblica tali manovre permetteranno a Ryanair di risolvere la carenza di piloti creata dal conteggio sbagliato delle ferie (versione ufficiale) e dal fuggi fuggi (ufficioso) verso altre compagnie con stipendi più generosi.

Nel frattempo la low cost irlandese ha fatto marcia indietro su Alitalia.

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