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Rassegna stampa economica del 28 dicembre 2017

di Edoardo Fagnani 28 dic 2017 ore 07:49 Le news sul tuo Smartphone

La ripresa va in Borsa, record di Ipo (Il Sole24Ore)

Il Sole24Ore ha segnalato che il 2017 si sta chiudendo con un numero record di nuovi collocamenti sulle principali borse internazionali. Un trend che, secondo l’ultimo report di EY, dovrebbe confermarsi anche nel 2018. Anche Piazza Affari si è allineata a questa tendenza. L’esercizio si sta chiudendo con 32 IPO per un controvalore complessivo di 5,4 miliardi di euro. “La crescita a valore è stata trainata dal ritorno in Borsa di Pirelli a ottobre, a seguito del delisting nel 2015, che con una raccolta di circa 2,5 miliardi di euro per un 40% di flottante rappresenta la prima IPO per valore in Europa continentale e la terza su scala globale nel 2017”, ha puntualizzato il quotidiano finanziario. Secondo Il Sole24Ore il 2018 dovrebbe ricalcare il trend dell’anno in corso. In particolare a Piazza Affari sono attesi colossi Valentino, Magneti Marelli e NTV. 

 

Banche, ecco il rischio dei titoli illiquidi (MF)

MF ha riportato i risultati di uno studio condotto dalla Banca d’Italia alcuni strumenti finanziari complessi detenuti dai principali istituti europei. Il report segnala che un calo del 5% del valore degli strumenti di livello 2 e di livello 3 potrebbe causare una riduzione media del Common Equity Teir 1 (CET1) di 350 punti base; in alcuni casi particolari la riduzione potrebbe arrivare a 1.500 punti base. “L’eventualità considerata provocherebbe così instabilità finanziaria e ingenti difficoltà negli istituti dove abbondano attivi e passivi illiquidi”, ha precisato il quotidiano finanziario, che ha aggiunto “le stime sull’impatto non considerano eventuali pratiche di hedging e benefici nella diversificazione dei titoli”. MF ha evidenziato che nei bilanci delle banche europee sono preseti titoli con queste caratteristiche per un ammontare di 6.800 miliardi di euro, “un livello che è oltre 12 volte quello dei crediti deteriorati netti”.

 

Vendita Alitalia alle battute finali. E la favorita è la tedesca Lufthansa (Corriere della Sera)

Il Corriere della Sera è tornato sulla questione Alitalia, segnalando che la vendita della compagnia italiana sta arrivando a termine. Il quotidiano ha segnalato che nei mesi scorsi sono arrivate tre offerte per rilevare il controllo dell’azienda italiana: quella di Lufthansa, quella della britannica easyJet e quella del fondo statunitense Cerberus. Tuttavia, al momento la proposta della compagnia tedesca sembra essere quella preferita. Il Corriere della Sera, infatti, ha anticipato che a gennaio potrebbe partire una fase di negoziazione in esclusiva con Lufthansa, in modo da procedere con la cessione di Alitalia al massimo entro il mese di febbraio, vale a dire prima delle elezioni politiche. Il quotidiano ha ricordato che l’offerta di Lufthansa riguarda solo il settore volo della compagnia italiana, escludendo, quindi le attività di handling.

 

Rischio Consulta e niente scambi ecco i pericoli per le Popolari (La Repubblica)

La Repubblica ha analizzato la situazione delle banche popolari italiane. Il quotidiano ha segnalato tre rischi che potrebbero pesare sul settore nei prossimi mesi. “Si tratta della prossima sentenza della Corte costituzionale sulla riforma Renzi, della pesante situazione di illiquidità delle stesse banche determinata anche da una direttiva della Consob e del momento sempre più delicato che sta coinvolgendo la Banca Popolare di Bari”. La Repubblica ha evidenziato che i problemi per il comparto potrebbero già manifestarsi a marzo, quando la consulta dovrà esprimersi sul ricorso presentato dal consiglio di stato “contro una parte della riforma varata dall’esecutivo Renzi che obbliga a trasformare in Spa le banche popolari che superano la soglia di 8 miliardi di patrimonio”.

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