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Rassegna stampa economica del 27 novembre 2015

di Mauro Introzzi 27 nov 2015 ore 08:08 Le news sul tuo Smartphone

Le banche italiane superano gli esami SREP della Bce (Il Sole24Ore)
Il quotidiano economico presenta i risultati dello SREP (il Supervisory review and evaluation process), gli esami della BCE su capitale, liquidità, governance e modello di business delle banche del Vecchio Continente. A quanto risulta a Il Sole24Ore le italiane se la sono cavata: Mediobanca, IntesaSanpaolo e la Popolare di Milano risulterebbero in seconda classe (un ottimo posizionamento), la maggioranza in terza e due (la Popolare di Vicenza e Veneto Banca) formalmente bocciate ma sostanzialmente a un passo dalla promozione, visto che hanno in cantiere aumenti di capitale che dovrebbero riportarle al di sopra dei requisiti minimi di capitale.
Lo Srep serve a verificare che le banche abbiano tutti i presìdi di natura patrimoniale e organizzativa per far fronte ai rischi assunti nell’esercizio del loro business. Finora condotto annualmente da Bankitalia, l’esame da quest’anno è stato interamente gestito da Bce ed è arrivato a conclusione nelle scorse settimane.

Eni lancia la sfida nell'Artico (MF)

Il quotidiano finanziario mette sotto la lente Eni, che punta sulla zona dell'Artico. La compagnia va controcorrente rispetto alle altre major, che hanno rinunciato a esplorare nell'area anche considerando che la produzione raggiungerà il punto di pareggio solo con il petrolio a 55 dollari al barile, un livello ben più alto delle quotazioni attuali.
Il Cane a sei zampe aprirà presto i rubinetti della piattaforma petrolifera offshore più settentrionale del mondo, il Goliat. Il giacimento nel Mare di Barents, quasi 300 miglia a nord del circolo polare artico, frutterà a Eni un flusso di 100mila barili al giorno.

Allarme di Bruxelles sul debito italiano (Corriere della Sera)

Il quotidiano riporta i commenti della Commissione Europea sull'economia italiana. Il nostro paese, secondo Bruxellles, è penalizzata da squilibri macroeconomici eccessivi e dal problema dell’alto debito pubblico. Ma la Commissione Europea ha posto il suo accento anche sulla disoccupazione elevata (tra cui quella giovanile e di lungo periodo) in un contesto economico di bassa crescita, sulla posizione competitiva debole e sulla perdita di quote di mercato nelle esportazioni. Così BRuxelles ha deciso che sarà necessaria una ulteriore verifica per arrivare a un giudizio complessivo nella prossima primavera.

Fs, via Elia e Messori. Padoan: nuovi vertici per la privatizzazione (La Repubblica)

Il quotidiano riporta le risultanze del consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato di ieri, che ha registrato le dimissioni della maggioranza dei consiglieri del board. Una mossa che ha costretto, di fatto, anche il resto del consiglio alla resa, dopo le resistenze dell’amministratore delegato Michele Mario Elia e del presidente Marcello Messori al passo indietro.
Secondo La Repubblica ora, nei piani di Matteo Renzi e del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, si schiudono le porte verso una privatizzazione senza le resistenze del vertice di Fs a partire dal 2016. Al posto dei due dirigenti potrebbero essere indicati i nomi di Renato Mazzoncini e Simonetta Giordani come presidente.

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