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Rassegna stampa economica del 15 marzo 2016

di Mauro Introzzi 15 mar 2016 ore 07:18 Le news sul tuo Smartphone

Campari: un miliardo per Grand Marnier (Il Sole24Ore)
Il quotidiano economico scrive che Campari starebbe studiando un’Opa, di carattere amichevole, sul marchio francese Grand Marnier. A lanciare per prima l’indiscrezione ci ha pensato la stampa francese. Secondo il quotidiano Le Figaro, la transazione valorizza Grand Marnier oltre 1 miliardo di euro, cioè più del doppio della capitalizzazione di mercato che è di 426 milioni. Per Campari, fondato nel 1860, si tratterebbe di una delle acquisizioni più importante della sua storia. Fin dalla fine del 2014 diversi rumors sostenevano che la società del famoso liquore francese cercasse un partner e le voci erano indirizzate verso l’italiana Campari. Ma dal gruppo di Sesto San Giovanni.

In Bpm scatta l'ora di Giarda (MF)
Secondo il quotidiano finanziario il presidente del consiglio di sorveglianza della Popolare di Milano, Piero Giarda, starebbe scendendo in campo per cercare una sintesi tra le posizioni dei portatori di interessi nell’istituto lombardo e rispondere alle preoccupazioni sull'esito della fusione con il Banco Popolare.
Secondo quanto risulta al quotidiano, Giarda potrebbe giocare un ruolo politicamente decisivo nelle prossime settimane. Nel frattempo l’impressione è che sindacati e associazioni attendano di conoscere l'esito della trattativa con la Bce. Dopo la fumata grigia della scorsa settimana le banche sarebbero in attesa di una comunicazione ufficiale con cui Francoforte dettagli le proprie richieste. Il fronte più delicato è quello dei crediti deteriorati, anche se al momento nessuno ha mai parlato apertamente di aumento di capitale o cessioni.

Il pressing dell’Europa sulla Nouy e l’intervento di Draghi sulle banche (Corriere della Sera)
Il quotidiano indica che Bruxelles, in un documento, avrebbe sollevato alcune critiche all’intransigenza della Vigilanza guidata da Danièle Nouy. Il Corriere della Sera sarebbe in possesso di quel documento, citato anche da Mario Draghi nella sua conferenza stampa della scorsa settimana. L’aspetto sorprendente di quella nota è proprio nelle critiche e correzioni all’approccio di Daniele Nouy, la presidente dell’apparato della vigilanza bancaria nella stessa Bce (che opera separatamente dalla politica monetaria guidata da Draghi). Si legge fra l’altro nel documento della Commissione: “I requisiti del secondo pilastro non possono essere imposti (sulle banche, ndr) allo scopo di affrontare situazioni ipotetiche come, per esempio, la situazione nella quale un’istituzione non raggiunge i suoi requisiti di capitale nello scenario avverso di uno stress test”. In altri termini la Commissione Ue, sotto la regia del responsabile dei servizi finanziari Jonathan Hill, dice a Nouy che non ha diritto ad agire come ha fatto fin qui. 

Tre offerte per le torri di Inwit (La Repubblica)
Il quotidiano scrive che, vicino alla scadenza dei termini per la presentazione delle offerte, sarebbero 3 le offerte per le torri di Inwit: quella di Cellnex- F2i, quella di American Tower e quella di Ei Towers. La struttura delle offerte è radicalmente diversa: gli spagnoli, in cordata con F2i, e gli americani punterebbero infatti a un’offerta sul 45% del capitale, il che significa che poi scatterà l’Opa. Telecom dal canto suo conserverà - in entrambi i casi - una quota intorno al 15%, abbastanza per esprimere un membro nel futuro consiglio di amministrazione post operazione.
Diversa invece la struttura proposta da Ei Towers. La società controllata al 40% da Mediaset, che formalmente deciderà in giornata (dopo il consiglio di amministrazione convocato appositamente) si appresta infatti a presentare un’offerta per una quota di minoranza, appena sotto il 30% (dunque senza far scattare l’opa). In un momento successivo verrebbe negoziato il conferimento delle circa mille torri tlc controllate da Ei Towers (le altre 2000 circa sono invece legate al segnale televivo), che confluirebbero quindi nella società controllata da Telecom. Inwit nel cda di venerdì scorso aveva manifestato un orientamento positivo all’ipotesi di acquisto delle torri Ei Towers.

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