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Rassegna stampa economica dell'11 gennaio 2017

di Mauro Introzzi 11 gen 2017 ore 07:18 Le news sul tuo Smartphone

Banche venete, riassetto in tre mesi (Il Sole24Ore)

Il quotidiano economico riporta le parole pronunciate dal numero uno di Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, Fabrizio Viola, sul piano di riassetto dei due istituti. Il manager ha dichiarato che entro il primo trimestre del 2017 i vertici delle banche puntano a tirare le somme del riassetto avviato e prendere le decisioni per procedere con la fusione tra gli istituti veneti.

La tabella di marcia, secondo quanto indicato dal quotidiano, indica che entro fine mese sarà varato il piano di fusione, concordato con l’azionista dei due istituti, il fondo Atlante, e da sottoporre all’approvazione della Bce. Poi a febbraio i due istituti procederanno all'approvazione dei bilanci 2016, in cui è prevedibile che le due banche aumenteranno gli accantonamenti a copertura dei crediti in sofferenza generando nuove perdite nei conti. A quel punto sarà chiaro, a quanto ammonterà il fabbisogno di capitale necessario per continuare a operare. 

 

Ipo Avio, entro gennaio l'ok di Parigi (MF)

Il quotidiano finanziario, citando una fonte vicina al dossier, scrive che dopo il via libera da parte dello Stato Italiano, Space 2 si appresta a ottenere il secondo avallo politico necessario per lo sbarco in Borsa di Avio, quello delle autorità transalpine.

Oltre all'approvazione dei governi italiano e francese, l'operazione di fusione fra Space 2 e avio è soggetto all'ok di Airbus, partner di Avio: le due società sono legate da contratti che prevedono la clausola del cosiddetto "change of control" che di fatto annulla gli accordi in caso di cambio del controllo di una delle due società contraenti. Secondo MF i lavori stanno procedendo speditamente anche in questo senso.

 

Mps, commissione d’inchiesta vicina. Decreto pronto, arrivano i nuovi bond (Corriere della Sera)

Il quotidiano scrive che il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, sarebbe pronto a firmare il decreto che concede la garanzia dello Stato alle nuove emissioni del Monte dei Paschi di Siena. Il ritorno sul mercato obbligazionario della banca senese le permetterà di ricostituire la liquidità, che si è decisamente ridotta, fino a scendere a circa 7 miliardi di euro a fine anno. Se il provvedimento arrivasse entro la settimana, come indica il Corriere della Sera, giovedì 19 gennaio potrebbe riunirsi il board di Mps per dare il via alla prima emissione obbligazionaria, dei bond ordinari con il rating della Repubblica italiana per un importo compreso tra 1,5 e 2 miliardi di euro. Sarà il primo tassello del piano di rilancio dell’istituto, che punta a recuperare al più presto almeno 15 miliardi di euro di liquidità. 

Il passo decisivo, però, sarà il nuovo piano industriale da presentare alla Bce e alla Commissione Europea, a fronte della ricapitalizzazione da parte dello Stato, che immetterà 6,6 miliardi degli 8,8 ritenuti necessari da Francoforte.

In Parlamento, nel frattempo, avanza a passo veloce la commissione bicamerale d’inchiesta sulle banche e la crisi che ha travolto Mps e i quattro istituti finiti in risoluzione a novembre 2015, e che potrebbe partire a fine mese.

 

UBI Banca, il giorno dei consigli per acquistare le 3 good bank (La Repubblica)

Secondo la Repubblica dovrebbero tenersi oggi i consigli di gestione e di sorveglianza di UBI Banca per presentare un’offerta per Banca Marche, Popolare Etruria e CariChieti. L’istituto guidato da Victor Massiah rilevando 3 delle 4 good bank nate dalla risoluzione di fine 2015, si ritroverà 700 milioni di dote fiscale, 18 miliardi di raccolta e 4.500 dipendenti in più.

Il quotidiano ricorda che la trattativa è stata lunga e resa ancor più complessa dai paletti fissati da Bruxelles e per le condizioni poste da Bce all’acquirente, ma alla fine “il cerchio si è chiuso”. UBI verserà un simbolico euro e procederà poi con un aumento di capitale, che il mercato stima intorno ai 400 milioni di euro visto che peserà sui suoi conti il cattivo patrimonio delle tre banche ma anche il maggior capitale che Bce chiede, post operazione.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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