Lehman, un round ai risparmiatori
CNP Unicredit Vita condannata a rimborsare un risparmiatore che aveva sottoscritto una polizza indicizzata a un’obbligazione strutturata Lehman Brothers
di Edoardo Fagnani 5 mar 2010 ore 13:00per utilizzare in modo corretto questa rubrica è importante tenere presente che:
- la rubrica ha lo scopo di monitorare per voi tutte le notizie importanti che vengono pubblicate settimanalmente sulle società italiane e i principali gruppi internazionali che hanno emesso Corporate Bond; non abbiamo incluso i gruppi più solidi, perché riteniamo del tutto improbabile un loro default;
- la rubrica non intende fornire analisi e valutazioni sulle società emittenti, o notizie specifiche sulle loro emissioni obbligazionarie, ma semplicemente effettuare il monitoraggio della stampa per consentirvi di reperire notizie che magari vi erano sfuggite. Chiaramente spesso da quelle notizie si possono trarre informazioni utili per valutare lo stato di salute della società, e quindi anche eventuali problemi sul rimborso delle emissioni;
- la rubrica è di fatto una rassegna stampa settimanale, quindi non contiene analisi e giudizi di chi la redige. In ogni caso, qualsiasi notizia o commento contenuto nella rubrica non può essere interpretato come sollecitazione a fare o non fare, acquistare o vendere. Qualsiasi decisione di investimento o disinvestimento sarà presa da voi in totale autonomia.
Ecco le notizie pubblicate dalla stampa nella settimana in corso:
Lehman Brothers
Il Sole 24 Ore di sabato 27 febbraio ha riportato la notizia che il tribunale civile di Milano ha condannato CNP Unicredit Vita a rimborsare circa 370mila euro a un risparmiatore che aveva sottoscritto la polizza Performance8, indicizzata a un’obbligazione strutturata Lehman Brothers. Il giudice ha ritenuto che le clausole del contratto siano vessatorie. Il rimborso comprende il capitale versato di 336mila euro e un risarcimento danni di circa 34mila euro. Secondo il quotidiano, la sentenza è importante, in quanto può costituire un precedente per i risparmiatori che hanno acquistato queste polizze. Il Sole 24 Ore ha ricordato che CNP Unicredit Vita aveva proposto ai sottoscrittori della polizza il rimborso di metà del capitale oppure la sottoscrizione di un’altra polizza.
Parmalat
Il numero uno di Parmalat, Enrico Bondi, ha risposto indirettamente alle dichiarazioni del fondo di investimento McKenzie Cundill, primo azionista di Parmalat, con una quota del 7,7% del gruppo di Collecchio. Il manager ha ribadito che la cassa dell’azienda sarà utilizzata per finanziare la crescita della società, chiudendo le porte a un possibile dividendo straordinario. Parmalat punta a crescere sia per linee interne che per acquisizioni. A fine 2009 la posizione finanziaria di Parmalat era positiva per 1,38 miliardi di euro. I vertici di Parmalat prevedono un forte calo degli oneri finanziari nel 2010.
Cirio
Secondo quanto riportato dai principali quotidiani di martedì 2 marzo è stata annullata, dopo 12 anni, la privatizzazione della Centrale del Latte di Roma, ceduta dal Comune di Roma a Cirio prima e da quest'ultima a Parmalat. A vincere la disputa, con un ricorso presentato nel 2000, la società Ariete Fattoria Latte Sano, che impugnò la vendita avvenuta per 80 miliardi di lire. Secondo le sentenze di Tar e Consiglio di Stato il Comune avrebbe modificato in corsa gli accordi legati all'operazione di cessione. Con riferimento alla Sentenza del Consiglio di Stato, Parmalat fa notare che tale sentenza riguarda solo la validità della cessione delle azioni della Centrale del Latte di Roma dal Comune di Roma a Cirio e conseguente contratto transattivo.
Alitalia
Secondo la Corte dei Conti la privatizzazione di Alitalia è stata finanziariamente costosa per la collettività e presentava molte incertezze dal punto di vista strategico. Secondo la Corte dei Conti l’operazione non può dirsi conclusa, in quanto la vecchia società in liquidazione resta ancora sotto il controllo del ministero dell’Economia e delle Finanze.
L’amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, ha dichiarato di voler rafforzare la presenza della compagnia aerea anche negli scali italiani minori. Il manager ha precisato che queste basi saranno servite con aerei da 100 posti e con costi inferiori.
Tango bond
Il Sole 24 Ore di sabato 27 febbraio ha riportato la notizia che la nuova offerta allo studio della Repubblica Argentina per i bond andati in default nel 2001 è arrivata sui banchi del Parlamento europeo, per valutare le modalità della possibile nuova offerta, che avrebbe dovuto essere lanciata nelle scorse settimane.
Il Sole 24 Ore di mercoledì 3 marzo ha scritto che la Repubblica Argentina ha trasferito 6,5 miliardi di dollari dalla Banca Centrale al Tesoro. Queste risorse saranno utilizzate per pagare gli investitori privati (4,38 miliardi) e i soggetti statali (2,19 miliardi). Tra gli investitori privati sono compresi anche i possessori dei bond andati in default nel 2001, che potrebbero approfittare di una nuova offerta di scambio allo studio del governo argentino. Tra i soggetti coinvolti in questa offerta ci sono anche 190mila risparmiatori italiani.
Il presidente dell’Argentina, Cristina Fernandez, ha dichiarato alla nazione che utilizzerà le riserve valutare per pagare il debito, nonostante il parere negativo dei magistrati.
General Motors – Ford
Nel mese di febbraio Ford ha veduto oltre 142mila automobili negli Stati Uniti, con una crescita del 43,1% rispetto al risultato dello stesso periodo del 2009. I vertici della società prevedono di produrre 595mila veicoli nel secondo trimestre del 2010 (+32% rispetto allo stesso periodo del 2009), mentre nel trimestre in corso la produzione è stata confermata a 570mila vetture. Sempre a febbraio, General Motors ha venduto poco meno di 142mila vetture, in aumento dell’11,5% rispetto allo stesso mese del 2009.
I vertici di Ford hanno alzato le stime di vendita in Europa, in seguito al buon andamento dei modelli Fiesta e KA.
Il Sole 24 Ore e MF di mercoledì 3 marzo hanno scritto che General Motors ha triplicato le risorse da investire per rilanciare la controllata Opel. Il colosso statunitense è pronto a investire 1,9 miliardi di dollari nel gruppo tedesco, rispetto ai 600 milioni stimati in precedenza. Il piano di rilancio di Opel, quindi, prevede investimenti complessivi per 3,7 miliardi, coperti anche da aiuti statali.
Snia
Snia ha fornito l’aggiornamento sulla situazione patrimoniale dell’azienda. A fine gennaio l’indebitamento netto della società era cresciuto a 24,6 milioni di euro, rispetto ai 24,2 milioni di fine 2009.
La società ha comunicato di aver rinviato l’approvazione del bilancio per l’esercizio 2009, in attesa dell’esito degli accordi con le banche per la ristrutturazione dell’indebitamento.
Safilo
Borsa Italiana ha comunicato che, nell’ambito dell’aumento di capitale di capitale lanciato da Safilo, il 26 febbraio Antonio Favrin ha sottoscritto 10,48 milioni di nuove azioni a un prezzo unitario di 0,304 euro. Favrin ha speso complessivamente 3,19 milioni di euro. Lo stesso giorno Massimiliano Tabacchi ha sottoscritto poco più di 175mila nuove azioni, sempre a un prezzo unitario di 0,304 euro. Tabacchi ha sborsato complessivamente circa 53mila euro. Sempre Borsa Italiana ha comunicato che, nell’ambito dell’aumento di capitale, il 26 febbraio l’amministratore delegato della società, Roberto Vedovotto, ha sottoscritto 3,144 milioni di nuove azioni a un prezzo unitario di 0,304 euro. Vedovotto ha speso complessivamente 956mila di euro.
Safilo ha comunicato che al termine dell'aumento di capitale sono state sottoscritte 673.395.020 azioni di nuova emissione pari all’81,87% delle azioni offerte, per un controvalore complessivo pari a 204,7 milioni di euro. La società ha comunicato che dall'8 al 12 marzo saranno offerti in Borsa i diritti di opzione non esercitati.
Bank of America ha un giudizio positivo sulla società e consiglia l’acquisto delle azioni, sulla base di un target price di 0,5 euro.
Intanto, l’ex numero uno di Safilo, Vittorio Tabacchi, ha anticipato che l’aumento di capitale si è concluso positivamente, mentre non ha fornito indicazioni sulla tempistica della presentazione del nuovo piano industriale.
Safilo ha comunicato che al termine dell’aumento di capitale, il capitale sociale dell’azienda era cresciuto da 313,9 milioni di azioni a 987,3 milioni di azioni. L’ammontare del capitale sociale è pari a 246,8 milioni di euro.
It Holding
Il commissario straordinario di It Holding, Roberto Spada, ha ribadito che l’asta per la vendita del marchio Malo è in agenda per la fine di marzo. In seguito si terrà l’asta per la cessione del marchio Gianfranco Ferré. Il termine delle due gare è previsto per il mese di aprile.
Piaggio
Piaggio ha chiuso il 2009 con ricavi per 1,49 miliardi di euro, in flessione del 5,3% rispetto agli 1,57 miliardi ottenuti nell’esercizio precedente. Al contrario, il margine operativo lordo è aumentato da 189,1 milioni a 200,8 milioni di euro, portando la marginalità dal 12% al 13,5%. Piaggio ha chiuso il 2009 con un utile di 47,4 milioni di euro (+9,4% rispetto al risultato del 2008). A fine anno l’indebitamento netto si era ridotto a 352 milioni di euro, rispetto ai 359,7 milioni di inizio anno. Il management ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,07 euro per azione, in aumento rispetto agli 0,06 euro dello scorso anno. L’ammontare complessivo della cedola, che sarà staccata il 17 maggio, è pari a 25,79 milioni di euro. Inoltre, i vertici di Piaggio hanno proposto l’annullamento di 24,25 milioni di azioni proprie, pari al 6,12% del capitale sociale.
Nel corso della presentazione dei risultati di bilancio, il numero uno di Piaggio, Roberto Colaninno, ha dichiarato che i risultati del gruppo sono in linea con i target fissati nel piano industriale. Il manager ha ribadito l’obiettivo di crescita nel sud-est asiatico e in India.
Intanto, gli analisti di Deutsche Bank e di Banca Leonardo hanno migliorato il giudizio su Piaggio e ora consigliano l’acquisto delle azioni. Le due banche d’affari valutano il titolo rispettivamente 2,5 euro e 2,6 euro. Mediobanca, invece, ha incrementato a 2,6 euro il prezzo obiettivo su Piaggio, in seguito al miglioramento delle stime sull’utile netto per il biennio 2010/2011. Unicredit MIB ha migliorato il rating su Piaggio, portandolo da “Hold” (mantenere) a “Buy” (acquistare).
Nei primi due mesi del 2010 la quota di mercato di Piaggio è cresciuta al 25,4%, in aumento dello 0,7% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.
Immsi ha venduto a Banca IMI, ai fini di un collocamento presso investitori istituzionali, 10 milioni di azioni Piaggio, rappresentanti il 2,525% dell'intero capitale sociale. Di conseguenza, la quota di partecipazione di Immsi nella società motociclistica passa dal 53,588% al 51,063% del capitale sociale.
Risanamento
Il Mondo ha scritto che una cordata di imprenditori avrebbe presentato un’offerta a Risanamento per rilevare l’area ex Falck di Sesto san Giovanni. Il prezzo offerto sarebbe di 480 milioni di euro.
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Tango Bond
Il Sole 24 Ore di mercoledì 3 marzo ha scritto, fra l’altro,
che la Repubblica Argentina utilizzerà le riserve valutarie per pagare il debito, nonostante il parere negativo dei Magistrati. Tra i soggetti coinvolti in questa offerta ci sono anche 190mila risparmiatori italiani.
COMMENTO:
Credo che in questo caso è determinante quello che stabiliscono i Magistrati, visto che sia per la politica argentina sia per il mondo bancario il maltolto, a noi investitori, sta bene dove si trova attualmente: nei loro forzieri! Non si rendono conto che per la nostra giustizia europea non finisce in modo così subdolo e ne vedremo i successivi sviluppi! Infatti lo stesso “24 Ore” scrive: la nuova offerta allo studio della Repubblica Argentina per i bond andati in default nel 2001 è arrivata sui banchi del Parlamento europeo, per valutare le modalità della possibile nuova offerta, che avrebbe dovuto essere lanciata nelle scorse settimane.
Performance polizze CNP : protezione o elusione degli obblighi contrattuali ?
La sentenza a favore di un risparmiatore per la vicenda polizza CNP Performance assume una doppia valenza se la gestione giudiziaria della vicenda si ricollega ad un precedente pronunciamento del Tribunale di Milano
che obbliga la Compagnia ad inviare ai 6500 performance sottoscrittori una comunicazione integrativa riguardante la profferta di protezione transattiva su tale prodotto finanziario.
L'adesione a tale profferta ( una vera e propria falcidia del recupero del capitale investito ) avvenne sulla base di informazioni reticenti circa i profili di responsabilità solidale della CNP nel rimborso comunque del capitale premio sottoscritto e ciò indipendemente dal crack Lehman Brothers : quindi transazioni inquinate che potrebbero essere rimesse in discussione.
In questa vicenda assicurativa, trasparenza e chiarezza nei rapporti con clientela sono evidentemente un optional, ma a tutt'oggi l'Isvap non interviene per cui la Magistratura supplisce al suo ruolo, garantendo al risparmiatore la doverosa informazione finora negata e prospettando con la dura sentenza citata in questo settimanale che sussistono ottime e valide possibilità per recuperare la somma investita con annesso risarcimento danni per la condotta elusiva della Compagnia.