Lehman Brothers, un risarcimento
IntesaSanpaolo è stata condannata a risarcire 474mila euro a una famiglia che aveva investito in titoli con sottostante obbligazioni emesse da Lehman Brothers
di Edoardo Fagnani 14 gen 2011 ore 12:42L’Adusbef ha comunicato che IntesaSanpaolo è stata condannata a risarcire 474mila euro a una famiglia che aveva investito in titoli con sottostante obbligazioni emesse da Lehman Brothers, prima del crack della banca statunitense. Secondo il tribunale di Torino, l’istituto avrebbe dovuto informare l’investitore dell’incremento del rischio del titolo, in seguito al riduzione del prezzo dei bond.
Intanto, i legali che seguono il piano di fallimento di Lehman Brothers hanno precisato che necessitano di ulteriore tempo per ottenere l’ok al piano di riorganizzazione, in quanto occorrono gli accordi con i creditori. A fine 2010 i recuperi netti dell’ex colosso bancario statunitense ammontavano a 60,1 miliardi di dollari, mentre il totale delle richieste dei creditori dovrebbe essere pari a 369 miliardi.
Alitalia
Il Sole 24 Ore di mercoledì 12 gennaio ha scritto che il commissario straordinario della vecchia Alitalia, Augusto Fantozzi, ha terminato la prima fase del mandato. A questo punto Fantozzi può iniziare la cessione di alcune attività immobiliari, iniziando dal terreno adiacente all’aeroporto di Fiumicino, valutato meno di 50 milioni di euro. Il quotidiano finanziario ha segnalato che a fine giugno la vecchia Alitalia contava su 4.274 ex dipendenti in cassa integrazione.
Lo stesso Augusto Fantozzi ha precisato che dall’ingresso della vecchia Alitalia nella procedura di amministrazione straordinaria, l’azienda ha ceduto attività per un ammontare di circa 1,15 miliardi di euro. Il commissario ha precisato che al momento restano da cedere asset per un valore stimato di circa 337 milioni. Infine, Fantozzi ha anticipato che nei prossimi giorni sarà definito l’ammontare dell’ultima tranche che CAI dovrà pagare alla vecchia Alitalia. Il commissario punta a incassare 80 milioni di euro.
I principali quotidiani di venerdì 14 gennaio, hanno pubblicato i compensi di alcuni dei manager passati per Alitalia. Ad Augusto Fantozzi, ad esempio, sono stati pagati 6 milioni di euro per due anni di amministrazione del gruppo. Un altro dato è riportato con grande enfasi: la procedura di liquidazione è costata oltre 36 milioni di euro, cioè la metà di quanto ricavato dalla vendita degli aerei e un terzo degli incassi al netto del conto CAI. E in spese legali sono andati altri 20 milioni di euro. Il Sole 24 Ore ha precisato che l’ammontare dei crediti ammessi al passivo di Alitalia è pari a 1,5 miliardi di euro, rispetto a richieste per 4,42 miliardi.
General Motors – Ford
MF di martedì 11 gennaio ha scritto che Chevrolet Volt, autovettura prodotta dal gruppo General Motors, è stata nominata vettura dell’anno.
Il Sole 24 Ore di mercoledì 12 gennaio ha riportato le dichiarazioni del numero uno di General Motors, Dan Akerson. Il manager ha segnalato che la situazione patrimoniale del gruppo è tornata solida, potendo contare su liquidità per oltre 25 miliardi di dollari. Inoltre, il manager ha anticipato che nel 2011 gli investimenti in ricerca e sviluppo saranno incrementati a 7 miliardi. Infine, Akerson punta a riportare in pareggio la controllata europea Opel nell’esercizio in corso.
MF di giovedì 13 gennaio ha descritto le ultime novità arrivate da General Motors. Il management del gruppo di Detroit vorrebbe ancorare la retribuzione degli operai iscritti al sindacato Uaw allo stato dei conti aziendali e al rendimento individuale. Finora, invece, erano previsti aumenti di paga in funzione dall'anzianità e della mansione svolta. Nel frattempo il Ministero del Tesoro statunitense prospetta la possibilità di uscire dal capitale già nel 2012.
Sempre MF di martedì 11 gennaio ha riportato la notizia che Ford punta a creare 7mila nuovi posti di lavoro. Inoltre, la società automobilistica ha confermato il ritorno all’utile nell’esercizio in corso, in particolare in Europa.
It Holding
I sindacati hanno comunicato che è stato raggiunto l’accordo per la cessione di Ittierre da It Holding al gruppo Albisetti. Le trattative si erano incagliate sul nodo della licenza Just Cavalli. A questo punto, i commissari straordinari di It Holding potranno concentrarsi sulla cessione del marchio Gianfranco Ferré.
Il Mondo, rispondendo alla lettere di un lettore, ha ricordato che per gli azionisti di It Holding sono pari a zero le speranze di ottenere un rimborso dell’investimento nella società in amministrazione straordinaria. Tuttavia, il settimanale ha segnalato che gli azionisti potrebbero ottenere un credito di imposta, attraverso una compravendita delle azioni a un prezzo simbolico, prima che le azioni vengano annullate. Per le procedure tecniche di questa operazione Il Mondo ha rimandato al sito Internet dell’ADUC: http://investire.aduc.it/articolo/cessione+azioni+fallite+fac+simile+atto+vendita_10487.php.
Risanamento
Risanamento ha ottenuto il via libera alla pubblicazione del prospetto informativo relativo all’aumento di capitale per un ammontare massimo di 150,3 milioni di euro. La società immobiliare emetterà poco più di 536,7 di nuove azioni, a un prezzo unitario di 0,28 euro, in rapporto di 46 nuove azioni ogni 25 diritti di opzione posseduti prima della data dell’avvio dell’operazione. Nel dettaglio, a tutti i titolari di azioni ordinarie della società spetta un diritto di opzione per ogni azione detenuta, mentre a tutti i titolari delle obbligazioni convertibili emesse con il prestito obbligazionario convertibile denominato “€ 220,000,000 1.00 per cent Convertible Bond due 2014” spettano 7.889 diritti di opzione per ogni obbligazione detenuta. L’offerta prenderà il via lunedì 17 gennaio e terminerà il 4 febbraio, mentre i diritti di opzione saranno quotati fino al 28 gennaio. L’aumento di capitale si inserisce nell’ambito della ristrutturazione dell’indebitamento di Risanamento e di alcune società del gruppo. Nell’ambito dell'aumento di capitale Zunino Investimenti Italia (in liquidazione), Nuova Parva (in liquidazione) e Tradim (in liquidazione) si sono impegnati a cedere a IntesaSanpaolo, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Banco Popolare, Popolare di Milano i relativi diritti di opzione. Ai sensi dell’accordo di ristrutturazione le banche si sono impegnate a sottoscrivere l’eventuale inoptato che residuasse all’esito dell’operazione.
Wind
MF di giovedì 13 gennaio ha scritto che Enel ha riaffidato i servizi di telecomunicazione del gruppo a Wind.
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