Il Sole 24 Ore ha riportato l’intervista a Filippo Cavazzuti, presidente dell’associazione Patti Chiari. Cavazzuti ha nuovamente difeso il tenuto da comportamento del consorzio nell’ambito del fallimento di Lehman Brothers, ribadendo che la situazione dell’ex colosso bancario statunitense era imprevedibile. Il numero uno di Patti Chiari ha ricordato che fino a quel momento il governo degli Stati uniti aveva salvato tutte le istituzioni finanziarie in difficoltà. Cavazzuti ha precisato che Patti Chiari non elabora gli indicatori di rischio e i rating delle obbligazioni ma li acquista da fornitori terzi.
Excusatio non petita, accusatio manifesta.
Una cosa è l'imprevedibilità, altra la speranza che l'Amministrazione finanziaria USA intervenisse a salvare la Lehman. Si continua, poi, a porre l'accento sulla mancata declassazione della banca da parte delle agenzie internazionali di rating. Ma era questo l' UNICO criterio per poter appartenere alla lista "PattiChiari" o ve ne era almeno un altro?
E anche questo non era peggiorato? ... parliamone. Facciamo un "mea culpa", assumiamoci le responsabilità che ci competono e partiamo con iniziative concrete, altrimenti sarà sempre la Magistratura che dovrà risolvere la problematica. Noi dell' O.L.B.I. ci stiamo preparando.