Lehman Brothers le ultime novità
Il Sole 24 Ore ha scritto che anche l’olandese Lehman Brothers Treasury ha presentato un nuovo piano di ristrutturazione per Lehman Brothers
di Edoardo Fagnani 13 mag 2011 ore 12:58Il Sole 24 Ore ha scritto che anche l’olandese Lehman Brothers Treasury ha presentato un piano di ristrutturazione per Lehman Brothers, che si affianca a quelli predisposti da un gruppo di fondi capeggiati dall’hedge fund di Paulson e dagli istituti di credito. Il quotidiano finanziario ha segnalato che la scelta sul piano da attuare sarà presa entro la fine di giugno. Di conseguenza, si allungano anche i tempi di rimborso per i risparmiatori italiani.
Plus, l’inserto del sabato del quotidiano Il Sole 24 Ore, ha riportato la notizia che il Tribunale di Roma ha condannato CNP Unicredit Vita a rimborsare oltre 51mila euro (oltre a interessi e spese) a un risparmiatore che aveva investito in una polizza unit linked, legata ai bond emessi da Lehman Brothers. Il risparmiatore è stato assistito da Confconsumatori.
Il numero uno di IntesaSanpaolo, Corrado Passera, ha precisato che a oggi l’esposizione dell’istituto in Lehman Brothers ammonta a 44 milioni di euro.
Parmalat
Il Sole 24 Ore di martedì 10 maggio ha scritto che i francesi di Lactalis potrebbero contattare anche gli istituti italiani per affiancare le banche francesi che hanno concesso i finanziamenti necessari a sostenere l’opa su Parmalat.
Secondo quanto riportato dalla stampa, la guardia di finanza di Milano, che ha perquisito gli uffici milanesi di Intesa Sanpaolo, Société Generale, Crédit Agricole, Lazard, Brunswick e Image Building, sta indagando su 4 persone con l'ipotesi di insider trading e aggiotaggio. Gli indagati sono Fabio Canè, manager di primo piano di IntesaSanpaolo, sua moglie Patrizia Micucci, capo dell'investment banking italiano di Société Generale, Carlo Salvatori, presidente di Lazard, e Massimo Rossi, il manager "svedese" in predicato di diventare il successore di Bondi secondo i programmi dei fondi esteri.
Parmalat ha chiuso il primo trimestre del 2011 con un fatturato netto in crescita dell’8,9% rispetto al primo trimestre 2010, grazie all’aumento dei volumi di vendita registrato soprattutto in Australia e Venezuela e all’indebolimento dell’euro nei confronti delle principali valute in cui il gruppo opera. Il margine operativo lordo è stato pari a 70,2 milioni di euro, in diminuzione del 10,8% rispetto ai 78,7 milioni dell’anno precedente. L’utile del gruppo è stato pari a 50 milioni di euro, in linea rispetto ai 48,5 milioni di euro dei primi tre mesi del 2010. A fine marzo la situazione patrimoniale evidenzia disponibilità finanziarie nette pari a 1,39 miliardi di euro, in diminuzione rispetto agli 1,43 miliardi della fine del 2010. Le stime per il 2011 sono state confermate, con un fatturato di circa 4,4 miliardi di euro e un margine operativo lordo di 385 milioni di euro.
Cirio
Il Sole 24 Ore di venerdì 13 maggio ha riportato la notizia che Unicredit ha riaperto le trattative con i curatori fallimentari di Cirio mettendo sul tavolo 150 milioni di euro come risarcimento per creditori coinvolti nel crack del gruppo alimentare. Si tratta della seconda proposta formulata dalla banca, dopo che un primo rimborso da 100 milioni di euro era stato respinto dall’amministrazione straordinaria. Il quotidiano finanziario ha ricordato che il risarcimento riguarda anche gli ex obbligazionisti di Cirio, che sono stati già rimborsati dalla banca con il 5% di quanto investito inizialmente.
Alitalia
Alitalia ha chiuso il primo trimestre del 2011 con ricavi in crescita del 7,1% a 684 milioni di euro, mentre la perdita netta si è ridotta da 132 milioni a 89 milioni di euro. A fine marzo l’indebitamento netto ammontava a 876 milioni di euro. Secondo i vertici della compagnia aerea i risultati sarebbero in linea con le attese. Di conseguenza, il management ha confermato i target finanziari per l’intero esercizio, che indicano un pareggio del risultato operativo.
Intanto, il gruppo Fingen, guidato dai fratelli Fratini (immobiliaristi di Firenze), ha ufficializzato l’intenzione di cedere la quota detenuta in Alitalia, pari all’1,33% del capitale. Secondo Il Sole 24 Ore di mercoledì 11 maggio la partecipazione, valutata 15 milioni di euro, potrebbe essere rilevata da IntesaSanpaolo. In questo modo, l’istituto salirebbe a circa il 10% del capitale della compagnia aerea.
Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, la Procura di Roma avrebbe chiesto il rinvio a giudizio per Giancarlo Elia Valori, accusato di aggiotaggio, in occasione del tentativo di scalata ad Alitalia.
Wind
Wind ha chiuso il primo trimestre del 2011 con ricavi in aumento del 4,3% a 1,35 miliardi di euro, mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 2,8% a 497 milioni. Il trimestre si è chiuso con un utile netto di 25 milioni di euro. A fine marzo l’indebitamento netto era sceso a 8,27 miliardi di euro, dagli 8,42 miliardi di inizio anno.
Intanto, l’agenzia Fitch ha migliorato il rating sul debito di Wind, portandolo da “BB-” a “BB”. Il giudizio conferma la società telefonica tra gli emittenti speculativi. Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri sono stabili.
Risanamento
Risanamento ha chiuso il primo trimestre del 2011 con un valore della produzione per 23,55 milioni di euro, mentre il risultato finale è stato negativo per 17,38 milioni. A fine marzo l’indebitamento era sceso a 1,89 miliardi di euro, rispetto ai 2,05 miliardi di inizio anno. Sempre a fine marzo il patrimonio immobiliare era iscritto a bilancio per 1,93 miliardi di euro. I vertici della società hanno ribadito che il focus per l’esercizio sarà sulla riduzione dell’indebitamento e non escludono che il risultato finale possa essere in linea con quello registrato lo scorso anno.
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