La stampa economica del 12 gennaio 2012
di Mauro Introzzi 12 gen 2012 ore 09:23Secondo il Sole24Ore si sta stringendo sul riassetto Premafin-Fondiaria Sai. Lo chiederebbero sia le banche creditrici che l'Isvap, l'authority che controlla il settore delle assicurazioni in Italia. Quest'ultima chiede che la ristrutturazione sia definita entro il prossimo 23 gennaio.
Nel frattempo gli advisor di Unipol starebbero studiando un "piano B" che consenta alla società di fare il suo ingresso nella galassia della famiglia Ligresti senza l'obbligo del lancio di un'opa. L'ipotesi è quella di una fusione a tre tra Premafin, Unipol e Fondiaria-Sai preceduta da due distinte ricapitalizzazioni, una di Unipol e l'altra di Fondiaria-Sai, con l'obiettivo di dotare l'agglomerato di 1,5 miliardi di euro di mezzi freschi.
Mps studia un altro Tremonti Bond (Mf)
Secondo il quotidiano finanziario i vertici di Monte dei Paschi di Siena starebbero studiando l'opzione di ricorrere nuovamente all'obbligazione di stato (il cosiddetto "Tremonti Bond") per evitare un aumento di capitale. L'ipotesi che è sul tavolo dei consulenti servirebbe, secondo Mf, a prendere tempo in attesa del nuovo piano industriale.
Nel frattempo il consiglio d'amministrazione, nella giornata di oggi, ratificherà la nomina di Fabrizio Viola alla carica di direttore generale. Il banchiere dovrà accelerare i tempi sul piano di rilancio della società e confrontarsi con l'Eba sulle esigenze patrimoniali dell'istituto.
BPM, Bankitalia contesta il patto occulto: "Amici ha presentato la lista Annunziata" (La Repubblica)
Il quotidiano La Repubblica riporta le linee principali della lettera che la Banca d'Italia ha inviato ai membri dell'associazione Amici della BPM. Un amissiva "durissima", in cui Bankitalia annuncia l'avvio della procedura sanzionatoria nei confronti dell'associazione per violazione dell'articolo 20 del Testo Unico bancario, visto che "la pervasiva interferenza" e il potere di orientare le decisioni degli organi" si configurerebbero come un "accordo parasociale in forma associativa".
Nel frattempo scoppiano le polemiche per i compensi milionari per il neo consigliere delegato di BPM, Piero Montani, cui sembra sia stato garantito un milione l'anno di ingaggio fisso, due bonus da 500 mila euro ciascuno e altri 2 milioni se non verrà rieletto nell'aprile del 2014.
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