Call "spuntata" a Telefonica (Il Sole24Ore)Il quotidiano economico spiega che l'opzione di acquisto sulle azioni di Telecom Italia in mano a Telefonica è stata decisamente depotenziata nel nuovo patto. Come emerge infatti dalle comunicazioni sulle partecipazioni rilevanti inviate da Mediobanca e Generali alla Sec, l'opzione di acquisto da parte del colosso iberico dei titoli di Telecom detenuti da Telco non scatta se i soci italiani non vogliono.
Nel frattempo il presidente Gabriele Galateri ha indicato ieri che al consiglio di fine febbraio è demandato l'aggiornamento del piano industriale di Telecom.
Scudo più caro per i ritardatari (MF)Il quotidiano finanziario apre la sua edizione di oggi parlando della proposta, partita da una parte della maggioranza, di prorogare i termini del rimpatrio dei capitali con lo scudo fiscale. Il decreto potrebbe arrivare a fine anno, anche se il ministro Giulio Tremonti è freddo sull'ipotesi si alzare al 7% l'aliquota per chi vuole aderire dopo il termine del 15 dicembre.
Nel frattempo sembra che siano già rientrati 70 miliardi di euro e si stima che i grandissimi patrimoni possano rientrare nei giorni del ponte del 7 e dell'8 dicembre.
Oro inarrestabile, vale 1.170 dollari (Corriere della Sera)Il quotidiano di Via Solferino analizza la giornata di ieri delle principali asset class mondiali. Mentre le borse hanno registrato nuovamente un rialzo deciso, l'oro non ha interrotto la sua corsa, arrivando a quota 1.170 dollari all'oncia. Secondo gli esperti a stimolare gli acquisti è la prospettiva che la Federal Reserve possa confermare l'attuale livello dei tassi per un periodo prolungato. Un'ipotesi che deprime la moneta e che quindi spinge a ricorrere a un bene rifugio.
Alleanza Gates-Murdoch contro Google (La Repubblica)Il quotidiano di Ezio Mauro descrive le ultime mosse del magnate australiano dei media Rupert Murdoch per contrastare il gigante Google, con il quale c'è una contesa sui contenuti offerto gratuitamente da Google News. Così il finanziere proprietario di un impero dell'informazione ha deciso di allearsi con Microsoft per affidare i contenuti ai motore di ricerca Bing. Quest'ultimo, nato lo scorso giugno, possiede poco meno del 10% della ricerca nel mercato Usa e punta ad erodere quote a Google.
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