La stampa del 2 settembre
di Edoardo Fagnani 2 set 2010 ore 08:54Il Sole 24 Ore ha riportato alcune dichiarazioni di Vincent Bolloré. Il finanziare francese ha svelato l’intenzione di rafforzare la propria presenza in Generali, attualmente ferma allo 0,14% del capitale della compagnia assicurativa. L’operazione sarà effettuata nell’ambito delle possibilità finanziarie dello stesso Bolloré. Inoltre, il finanziere non ha escluso la possibilità di incrementare la partecipazione in Mediobanca, qualora ce ne fosse l’opportunità. Al momento Bolloré detiene il 4,99% del capitale dell’istituto di Piazzetta Cuccia, anche se il finanziere ha sottoscritto accordi per poter salire fino al 5% di Mediobanca.
“McKinsey regista di Unicredit-Libia” (MF)
MF ha ricostruito le mosse che hanno portato la banca centrale della Libia e il fondo sovrano Lybian Investment Authority a detenere il 7% del capitale di Unicredit. Secondo il quotidiano finanziario, la regia delle operazioni sarebbe della società di consulenza McKinsey, con l’avvallo del numero uno della banca, Alessandro Profumo, anch’egli cresciuto nelle fila di McKinsey. Al contrario, il presidente di Unicredit, Dieter Rampl, sarebbe stato informato delle operazioni soltanto a cose fatte. Intanto, la Consob ha precisato che le verifiche sulle partecipazioni detenute dai due gruppi libici sono di normale routine.
“La versione di Fuld: Lehman? Ci tradì la FED” (Corriere della Sera)
Il Corriere della Sera ha riportato alcune dichiarazioni dell’ex numero uno di Lehman Brothers, Dick Fuld, nel corso dell’audizione al Congresso davanti alla commissione di indagine sulla crisi finanziaria. Secondo l’ex manager le responsabilità del fallimento dell’ex colosso finanziario statunitense sarebbero della FED, che, ha lasciato Lehman Brothers al suo destino e avrebbe aggravato la crisi finanziaria. Secondo Fuld, se la banca centrale statunitense avesse messo a disposizione la stessa liquidità concessa ai concorrenti, Lehman Brothers avrebbe potuto impostare un serio piano di salvataggio. Gli avvocati della FED hanno rispedito al mittente le accuse, segnalando che per l’ex colosso bancario non c’era alcun partner disponibile per un’acquisizione.
“L’industria americana rianima le Borse” (La Repubblica)
La Repubblica ha dato ampio spazio alla spumeggiante seduta di ieri sulle principali piazze finanziarie internazionali. Un rally innescato principalmente dal dato sull’industria manifatturiera negli Stati Uniti, che ad agosto è stato decisamente migliore delle attese degli analisti. I mercati hanno ignorato la preoccupante situazione economica dell’Ungheria, che potrebbe aver bisogno del sostegno del Fondo Monetario Internazionale. Lo stesso FMI ha segnalato che il debito pubblico italiano, insieme a quello di Grecia, Giappone e Portogallo, lascia pochi spazi per eventuali manovre di bilancio.
TAG:
rassegna stampa
Commenta
0
0


