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La procura contro Tanzi

La procura di Milano avrebbe richiesto l’arresto dell'ex numero uno di Parmalat. Richiesta motivata con il pericolo di reiterazione di reato e fuga

di Edoardo Fagnani 1 ott 2010 ore 12:13
Gentili lettori,
per utilizzare in modo corretto questa rubrica è importante tenere presente che:
- la rubrica ha lo scopo di monitorare per voi tutte le notizie importanti che vengono pubblicate settimanalmente sulle società italiane e i principali gruppi internazionali che hanno emesso Corporate Bond; non abbiamo incluso i gruppi più solidi, perché riteniamo del tutto improbabile un loro default;
- la rubrica non intende fornire analisi e valutazioni sulle società emittenti, o notizie specifiche sulle loro emissioni obbligazionarie, ma semplicemente effettuare il monitoraggio della stampa per consentirvi di reperire notizie che magari vi erano sfuggite. Chiaramente spesso da quelle notizie si possono trarre informazioni utili per valutare lo stato di salute della società, e quindi anche eventuali problemi sul rimborso delle emissioni;
- la rubrica è di fatto una rassegna stampa settimanale, quindi non contiene analisi e giudizi di chi la redige. In ogni caso, qualsiasi notizia o commento contenuto nella rubrica non può essere interpretato come sollecitazione a fare o non fare, acquistare o vendere. Qualsiasi decisione di investimento o disinvestimento sarà presa da voi in totale autonomia.



Ecco le notizie pubblicate dalla stampa nella settimana in corso:


Parmalat
Le agenzie di stampa hanno riportato le indiscrezioni, riferite da una fonte giudiziaria, relative alla richiesta della procura di Milano dell’arresto di Calisto Tanzi, ex numero uno di Parmalat. La richiesta arriva dopo la conferma della condanna a 10 anni di Tanzi e sarebbe stata motivata con il pericolo di reiterazione di reato e fuga. I quotidiani di martedì 28 settembre hanno segnalato che la posizione di Tanzi potrebbe essere aggravata dalle richieste delle parti civili, in particolare i due miliardi di euro richiesti dall’attuale numero uno di Parmalat, Enrico Bondi, e i 107 milioni chiesti dai risparmiatori coinvolti nel crack.
Parmalat ha comunicato che il 27 settembre, in seguito al procedimento di accreditamento delle azioni e dei warrant ai creditori, il capitale sociale è aumentato, passando da 1.732.605.896 azioni a 1.732.636.856 azioni.

Alitalia
Affari&Finanza, l’inserto del lunedì del quotidiano La Repubblica, ha pubblicato l’intervento di Beppe Scienza sulla questione dei rimborsi agli ex azionisti e obbligazionisti di Alitalia. Il professore ha ricordato che, a meno di ulteriori ritardi, i Btp con scadenza 2012, oggetto dell’offerta di scambio con i titoli della compagnia aerea, saranno assegnati agli interessati entro la fine del 2010.

Lehman Brothers
Secondo quanto scritto su Plus, l’inserto del sabato del quotidiano Il Sole 24 Ore, dalla cessione delle opere d’arte detenute da Lehman Brothers è previsto un incasso di circa 10 milioni di dollari, risorse che serviranno per rimborsare i creditori dell’ex colosso bancario statunitense.
Il Sole 24 Ore di giovedì 30 settembre ha riportato la notizia che l’insegna di Lehman Brothers è stata battuta all’asta per circa 50mila euro.

General Motors – Ford
Ford e Peugeot hanno annunciato di aver rafforzato la partnership nella produzione di motori diesel, per aderire alle nuove normative imposte dall’Unione Europea in materia di inquinamento. 
I vertici di Ford hanno dichiarato di non essere interessati a rilevare il marchio Alfa Romeo da Fiat.

It Holding
I commissari straordinari di It Holding hanno precisato che la cessione del marchio Gianfranco Ferré a Prodos Capital Management sarà ufficializzata nei prossimi giorni, in concomitanza con la vendita di Ittierre.

Wind
Il Sole 24 Ore di venerdì 1° ottobre ha riportato la notizia che per Wind Hellas, la controllata greca di Wind, è scattata l’insolvenza. Di conseguenza, l’agenzia S&P ha tagliato a “D” (default) il rating sul debito della società. Il quotidiano finanziario ha segnalato che a metà ottobre Wind Hellas deve rimborsare un bond di 355 milioni di euro.

Piaggio
Gli analisti di Deutsche Bank e di Unicredit MIB hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sulla società motociclistica, portandolo rispettivamente a 2,8 euro e a 2,9 euro. Il precedente target price era di 2,7 euro per entrambe le banche d’affari. Gli esperti hanno confermato l’indicazione di acquisto delle azioni.
Gli analisti di Mediobanca hanno peggiorato il rating sulla società motociclistica, portandolo da “Outperform” (farà meglio del mercato) a “Neutrale”. Gli esperti di Piazzetta Cuccia hanno confermato a 2,6 euro il target price. Al contrario, Banca Akros ha alzato da 2,6 euro a 2,8 euro il prezzo obiettivo su Piaggio, confermando l’indicazione di accumulare le azioni in portafoglio.

Safilo
Christian Dior Couture e Safilo hanno comunicato il rinnovo, fino al 31 dicembre 2017, dell’accordo di licenza per il design, la produzione e la distribuzione mondiale delle collezioni di montature da vista e occhiali da sole a marchio Dior. Questo nuovo periodo di collaborazione tra le due società continuerà a garantire il posizionamento nel lusso delle collezioni di occhiali Dior.
Secondo quanto scritto su Il Giornale di giovedì 30 settembre Safilo potrebbe non rinnovare le licenze con Valentino e Max Mara che scadranno rispettivamente nel 2011 e nel 2013. Al contrario la società dovrebbe rinnovare quella relativa alla produzione di occhiali a marchio Max&Co.

Risanamento
Il Cda di Risanamento ha deliberato di proporre all'assemblea dei soci il lancio di aumento del capitale sociale a pagamento mediante emissione di 536.714.338 nuove azioni ordinarie da offrire in opzione agli aventi diritto, per un controvalore di 150,3 milioni di euro. Lo stesso Cda ha proposto di attribuire agli amministratori la facoltà (da esercitarsi una volta eseguito l’aumento di capitale) di emettere entro il 31 marzo 2012, obbligazioni a conversione obbligatoria in azioni di Risanamento, con conseguente aumento del capitale sociale, per un importo complessivo massimo di 255 milioni di euro, da offrire in opzione agli aventi diritto.

Snia
Snia ha fornito l’aggiornamento mensile sulla struttura patrimoniale. A fine agosto l’indebitamento netto era sceso a 25,1 milioni di euro, rispetto ai 25,3 milioni di fine luglio.


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