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Il tormentone Grecia

Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, potrebbe rendersi necessaria una nuova ristrutturazione del debito della Grecia. Nuovi tagli da 10 miliardi di euro?

di Edoardo Fagnani 27 lug 2012 ore 13:51
Grecia
I principali quotidiani di lunedì 23 luglio, riprendendo una notizia della testata tedesca Der Spiegel, hanno riportato che il Fondo Monetario Internazionale starebbe valutando l'idea di bloccare gli aiuti alla Grecia. Citando fondi interne al Fondo il settimanale teutonico indica che l'organismo guidato da Christine Lagarde potrebbe non fornire la sua quota di aiuti alla Grecia prevista per settembre. In seno al Fondo Monetario Internazionale, infatti, c'è sempre meno fiducia nella capacità della Grecia di rispettare gli impegni presi. Il governo guidato da Samaras, infatti, è in ritardo sulle misure.
Secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, potrebbe rendersi necessaria una nuova ristrutturazione del debito della Grecia. L’agenzia Reuters, infatti, ha segnalato che lo stato ellenico non sta rispettando il percorso di risanamento dei conti pubblici.
La Repubblica di venerdì 27 luglio ha riportato la notizia che è arrivato l'ok dai leader della maggioranza del governo di Atene per nuovi tagli da 10 miliardi di euro. Ma si tratta di un'ennesima giornata drammatica della crisi greca, visto che tagliare 12 miliardi di euro in due anni e mezzo non è possibile senza pesantissime conseguenze sociali. Il piano dei tagli rischia di essere pesantissimo: una forte riduzione delle pensioni (che non potranno superare i 2mila euro lordo al mese), un possibile innalzamento dell'età pensionabile (che potrebbe passare da 65 a 67 anni) e un piano di dimissioni pubbliche che rischia di provocare altri licenziamenti.
Intanto, secondo quanto riportato da alcune agenzie stampa, le autorità dell’Unione Europea avrebbero dato temporaneamente l’ok ad aiuti statali alle quattro maggiori banche greche. L’ammontare degli aiuti è pari a 18 miliardi di euro.

Tango bond
Plus, l’inserto del sabato del quotidiano Il Sole24Ore, ha pubblicato la lettera di un lettore che chiedeva se esistesse la possibilità di vendere un’obbligazione argentina (codice ISIN XS0096960751) per la quale non è stato effettuato il concambio. Il settimanale, tramite Angelo Drusiani di Banca Albertini SYZ, ha segnalato che la vendita di questi titoli è molto problematica, in quanto mancano prezzi ufficiali. Le quotazioni in acquisto e in vendita che vengono pubblicate su alcune reti finanziarie sono puramente indicative.

Alitalia
Alitalia ha chiuso il 2011 con ricavi per 1,69 miliardi di euro, in aumento del 4,1% rispetto agli 1,62 miliardi dell’esercizio precedente. La compagnia aerea ha terminato l’anno con una perdita netta di 201 milioni di euro, più del doppio rispetto al rosso di 94 milioni del 2010. Il numero uno di Alitalia, Andrea Ragnetti, ha dichiarato che il secondo semestre del 2012 sarà migliore della prima metà dell’anno, periodo che ha registrato una contrazione dello 0,8% del traffico.
Il Sole24Ore martedì 24 luglio ha segnalato che i revisori di Deloitte hanno certificato il bilancio del 2011 di Alitalia, anche se hanno fornito un richiamo di informativa, segnalando alcune criticità relative alle dinamiche dei costi e in particolare sull’andamento del costo del carburante.

Parmalat
La Repubblica di giovedì 26 luglio ha segnalato che la Consob ha chiesto a Parmalat alcuni chiarimenti sull'acquisto di Lactalis Usa. La commissione, che ha dato al gruppo di Collecchio una settimana per fornire tutte le informazioni richieste, vuole capire come è stato formulato il prezzo di acquisto dell'asset statunitense, che era nel perimetro della controllante francese. Agli amministratori la Consob ha chiesto anche se sono state prese in considerazione delle alternative sul mercato mentre i sindaci dovranno spiegare quali cautele sono state prese visto che si tratta di un'operazione tra parti correlate. L'operazione era stata già molto criticata al momento dell'annuncio, in particolare dagli azionisti di minoranza. Parmalat ha precisato che fornirà le prime risposte alle richieste della Consob entro la fine del mese.

Seat Pagine Gialle
Nell'ambito del processo di ristrutturazione dell'indebitamento finanziario di Seat Pagine Gialle, la società ha annunciato che è stato sottoscritto un accordo quadro di ristrutturazione tra il gruppo editoriale, Lighthouse International Company, Pagine Gialle Phone Service, un comitato adhoc i cui componenti comprendono alcuni possessori delle obbligazioni emesse da Lighthouse, Royal Bank of Scotland (in qualità di senior lender) e i membri di un comitato comprendente RBS e alcuni altri soggetti interessati. L'accordo è divenuto efficace secondo i termini previsti nel medesimo.

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