Il processo breve e i crack finanziari
Secondo quanto scritto su La Repubblica, la normativa sul processo breve potrebbe cancellare le accuse agli imputati coinvolti nel crack Cirio
di Edoardo Fagnani 22 gen 2010 ore 14:08per utilizzare in modo corretto questa rubrica è importante tenere presente che:
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- la rubrica non intende fornire analisi e valutazioni sulle società emittenti, o notizie specifiche sulle loro emissioni obbligazionarie, ma semplicemente effettuare il monitoraggio della stampa per consentirvi di reperire notizie che magari vi erano sfuggite. Chiaramente spesso da quelle notizie si possono trarre informazioni utili per valutare lo stato di salute della società, e quindi anche eventuali problemi sul rimborso delle emissioni;
- la rubrica è di fatto una rassegna stampa settimanale, quindi non contiene analisi e giudizi di chi la redige. In ogni caso, qualsiasi notizia o commento contenuto nella rubrica non può essere interpretato come sollecitazione a fare o non fare, acquistare o vendere. Qualsiasi decisione di investimento o disinvestimento sarà presa da voi in totale autonomia.
Ecco le notizie pubblicate dalla stampa nella settimana in corso:
Risparmio tradito
Secondo quanto scritto su La Repubblica di giovedì 21 gennaio, la normativa sul processo breve potrebbe cancellare tutte le accuse agli imputati coinvolti nel crack Cirio. Inoltre, le nuove norme potrebbero portare alla prescrizione di alcune posizioni degli imputati nei processi per il fallimento di Parmalat. Potrebbero, infatti, cadere le accuse di bancarotta preferenziale. Per Calisto Tanzi, invece, non ci sarebbe alcuna via di fuga.
Alitalia
Nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della sera di domenica 17 gennaio, il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, ha ribadito che la compagnia aerea punta ad arrivare al pareggio nel 2011. Il manager ha confermato che il 2010 sarà un esercizio difficile, anche se non esclude qualche sorpresa.
Secondo quanto scritto su un quotidiano francese, Alitalia avrebbe stipulato un accordo commerciale con la compagnia aerea di Abu Dabhi, Ethiad. La società italiana non avrebbe informato il partner AirFrance-KLM dell’operazione.
Il Sole 24 Ore di mercoledì 20 gennaio ha scritto che negli ultimi due mesi del 2009 i passeggeri trasportati da Alitalia sono cresciuti del 15% rispetto al dato aggregato di Alitalia e AirOne nello stesso periodo dell’anno precedente. Nei primi 15 giorni di gennaio, la crescita dei passeggeri della compagnia aerea è stata del 20%. I vertici di Alitalia hanno ribadito l’obiettivo per il 2010 di un incremento a due cifre dei passeggeri trasportati.
Tango Bond
Secondo quanto scritto sul Corriere della Sera di mercoledì 20 gennaio, la nuova offerta di scambio sui bond emessi dalla Repubblica Argentina potrebbe partire a breve. Il quotidiano ha scritto che è prevista una visita in Italia di Hernan Lorenzino, sottosegretario del governo argentino.
Il Sole 24 Ore di venerdì 22 gennaio ha intervistato Robert Shapiro, presidente dell'American Task Force Argentina che dal 2006 cerca di convincere la nazione sudamericana a riaprire le trattative per risarcire le vittime del crack del 2001. Secondo l'economista l'Argentina avrebbe trasferito alla Banca dei Regolamenti Internazionali 40 miliardi di dollari, pari all'80% delle sue riserve, con il fine di proteggere i fondi dal rischio di cause intentate dai creditori. Il valore nominale dei bond non rimborsati è di 20 miliardi di dollari. Shapiro ha poi parlato dei possibili accordi tra il governo argentino e tre grandi banche (Citigroup, Deutsche Bank e Barclays). Queste ultime avrebbero comprato sul mercato secondario dei crediti e starebbero contrattando con il governo argentino i rimborsi.
General Motors – Ford
Il Sole 24 Ore di sabato 16 giugno ha riportato la notizia di un cambio al vertice di Opel, con la sostituzione dell’amministratore delegato. Inoltre, General Motors avrebbe concesso un prestito da 650 milioni di euro alla controllata tedesca, che servirà a garantire l’autonomia operativa dell’azienda.
Secondo quanto scritto sul Wall Street Journal Europe di lunedì 17 gennaio, Ford starebbe trattando per sciogliere la joint-venture siglata in Cina con Mazda.
Il Sole 24 Ore di venerdì 22 gennaio, ha scritto che General Motors è intenzionata a chiudere entro la metà del 2010 lo stabilimento Opel di Anversa, in Belgio. Di conseguenza 2.300 dipendenti dovrebbero perdere il posto di lavoro.
Lehman Brothers
Il Sole 24 Ore di mercoledì 20 gennaio ha scritto che la Coop de Nordest ha dovuto contabilizzare perdite su titoli azionari e obbligazioni per 106 milioni di euro, in seguito al crack di Lehman Brothers.
Il Sole 24 Ore di giovedì 21 gennaio ha riportato la notizia che il tribunale di Milano ha evidenziato un comportamento non propriamente corretto da parte di Cnp, compagnia del gruppo Unicredit, in occasione della vendita di polizze index linked che avevano come sottostante titoli emessi da Lehman Brothers. Il tribunale ha obbligato Cnp ha inviare una missiva a tutti i risparmiatori, in cui riconosce di aver indotto all’errore i clienti. Secondo le associazioni dei consumatori la lettera può rappresentare il primo passo per l’inizio delle cause individuali, mancando lo spazio per procedere con una class action, nei confronti di Cnp. L’obiettivo è quello di ottenere il risarcimento integrale degli investimenti effettuati in questi prodotti. Cnp si è difesa, argomentando di aver messo a disposizione dei propri clienti 400 milioni di euro a copertura del crack di Lehman Brothers.
Parmalat
Milano Finanza ha analizzato l’attuale situazione finanziaria di Parmalat evidenziando che nel 2010 le due maggiori incognite per l’azienda saranno il prezzo del latte in Italia e l’evoluzione economica del Venezuela.
Il Sole 24 Ore di sabato 16 gennaio ha scritto che, secondo i magistrati del tribunale di Parma, i quadri sequestrati a inizio dicembre alla famiglia Tanzi sarebbero stati acquistati con i soldi distratti dalle casse di Parmalat. L’ex patron del gruppo di Collecchio, Calisto Tanzi, aveva sempre negato l’esistenza di un tesoretto accumulato con i soldi dell’azienda.
Secondo quanto scritto su CorrierEconomia, l’inserto del lunedì del quotidiano Corriere della Sera, Parmalat sarebbe interessata a entrare nel settore della nutrizione per l’infanzia. Il gruppo di Collcecchio potrebbe lanciare un proprio marchio o in alternativa valutare l’acquisizione di un gruppo già presente sul mercato con una posizione ben consolidata. Per questa secondo alternativa Parmalat può contare su risorse per 2 miliardi di euro.
MF di venerdì 22 gennaio ha fatto il punto sulla situazione di Parmalat a livello di governance societaria. Il quotidiano finanziario ha ricordato che con l’assemblea che approverà il bilancio del 2009 cadranno i paletti che hanno blindato l’azienda dal ritorno a Piazza Affari. Non sono escluse, quindi, operazioni straordinarie sul gruppo, anche in conseguenza del fermento nel settore alimentare.
Giacomelli
Plus, l’inserto del sabato del quotidiano Il Sole 24 Ore, ha scritto che la sentenza del processo in corso a Rimini sul crack Giacomelli potrebbe arrivare a inizio febbraio. Negli scorsi giorni c’è stata l’arringa del pubblico ministero contro alcuni dei protagonisti del fallimento.
Risanamento
Secondo quanto scritto sui principali quotidiani nel week-end, Risanamento dovrebbe aver chiuso il 2009 con una perdita netta di 250 milioni di euro, in aumento di 40 milioni rispetto al risultato dell’anno precedente. A fine 2009 l’indebitamento netto del gruppo dovrebbe essersi attestato a 2,85 miliardi di euro. Milano Finanza e Il Sole 24 Ore di sabato 16 gennaio hanno ricordato che a fine mese ci sarà l’assemblea degli azionisti, chiamata ad approvare un aumento di capitale da 150 milioni di euro e l’emissione di un prestito obbligazionario convertendo di 350 milioni. Risanamento punta a chiudere le due operazioni entro settembre.
Secondo alcune indiscrezioni, Risanamento avrebbe ricevuto diverse manifestazioni di interesse per l’area ex Flack di Sesto san Giovanni. Tra i soggetti interessati, ci sono diversi gruppi immobiliari internazionali e anche alcuni investitori arabi.
Risanamento ha perfezionato la cessione di un portafoglio immobiliare del valore di circa 43 milioni di euro a vantaggio di Ipi. Gli asset ceduti comprendono aree da sviluppare e immobili da valorizzare.
It Holding
Secondo quanto scritto su Il Sole 24 Ore di sabato 16 gennaio, per il gruppo It Holding si prospetta la soluzione spezzatino, vale a dire la cessione separata delle singole attività. Il primo marchio a essere ceduto dovrebbe essere Malo, che dovrebbe aver chiuso il 2009 con ricavi per 31 milioni di euro e un margine operativo lordo negativo nell’ordine dei 6-7 milioni di euro. In seguito dovrebbero essere ceduti i marchi Ittierre e Gianfranco Ferrè.
Il Sole 24 Ore di martedì 19 gennaio ha scritto che i commissari straordinari di It Holding puntano a completare la cessione dei marchi Ittierre e Gianfranco Ferrè entro il mese di marzo. Secondo il quotidiano finanziario ci sarebbero già state diverse manifestazioni di interesse per Ittierre. Tra queste, quella dell’industriale Maurizio Borletti, figlio del fondatore de La Rinascente. Intanto, secondo le indicazioni di alcune fonti industriali, l’attività del gruppo funziona a pieno regime e le consegne nelle ultime settimane sono state puntuali.
Uno dei commissari straordinari di It Holding, Stanislao Chimenti, ha precisato che ci sono più di dieci soggetti interessati sia al marchio Malo che a Ittierre. Il commissario auspica di procedere con l’asta per la cessione di Malo entro la metà di febbraio.
Barilla
Il Sole 24 Ore di martedì 19 gennaio ha riportato la notizia che Barila ha completato la riorganizzazione di alcune attività estere. In particolare, alcune controllate che prima avevano sede in Lussemburgo sono state trasferite in Italia.
Snia
Snia ha depositato presso il Tribunale e il Registro delle Imprese di Milano il ricorso per l’omologa degli accordi di ristrutturazione dei debiti della società.
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Risarcimento vittime crack finanziari
Negli ultimi tempi sono tantissime, migliaia, le persone che hanno investito i loro risparmi in vera e propria spazzatura (per essere educati). I crack che hanno sconvolto le famiglie italiane sono molteplici: Cirio, Parmalat, Bond, LEhman e così via...
Sul web ho notato l'azione intrapresa dal Codacons in difesa dei diritti delle vittime dei suddetti crack, vi consiglio di dare un'occhiata ;)
Il Codacons offre una valutazione legale gratuita riservata ai propri soci aggregati, che si conclude con una giudizio sulla fattibilità dell'azione contro la banca!
http://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=128445&id=65
Altro che "porcellum" questa "legge" sul processo breve!
Per il nostro paese è una vergogna senza precedenti! Un’offesa alla più umile delle intelligenze, una prepotenza a chi dalla legge si aspetta qualcosa. E questa volta c’è poco da ridere, questa “legge” va ben oltre le abituali porcate, alle quali i “nostri" governanti ci hanno “magistralmente” abituato! Roba da chierichetti in confronto le precedenti leggi che per l’aspetto goliardico ci hanno fatto finora sorridere! Tanto, la figura del briccone – canzonato di fatto dai suoi stessi complici – colpiva una sola persona, che per questo veniva ancora più venerata dai suoi più degni simili, che a lui hanno conferito un mandato preciso e tutte le possibili protezioni. E ancora, bavagli che rischiano di distruggere la sicurezza pubblica con una legge travestita da garanzia alla privacy, ma per fortuna oggi anche i più sciocchi e “distratti” hanno capito che la “legge” non serviva a proteggere le conversazioni fra innamorati! Come qualche insospettabile birbaccione, con tono paternalistico predica e predicava! – il PROCESSO BREVE E’ MERA DEPRAVAZIONE! (altro che “porcellum”) – al di la del fatto che serve a una persona sola che se ne infischia altamente di danneggiare un numero di persone che si attendono dalla giustizia processi veri e una legge uguale per tutti, crea una devastazione morale, forse più grave degli effetti che generarono le pazzesche leggi razziali. Con questi criminali modelli, i nostri figli e le future generazioni, si convinceranno che basterà essere furbi quanto basta, per non farsi processare usando espedienti da “quattro” soldi, chiunque potrà inoltre guardare il proprio giudice in faccia accusandolo: “con quale coraggio potete condannarmi, se per salvare un solo colpevole benestante e influente, vi siete piegati alla demolizione del sistema giudiziario del paese che nei secoli è stato la culla e l’emblema del diritto! – mi auguro che anche tutti gli intellettualoidi che ostentano con grande difficoltà l’aria da intellettuali veri, fingendo di essere nel giusto ricorrendo a dissertazioni giuridiche che ormai fanno ridere tutti, dai “luminari” veri ai bambini non completamente scemi, abbiano un momento di lucida coscienza e abbandonino questo spaventoso progetto! – potranno così guardare negli occhi i propri figli e i propri affetti senza vergognarsi – Saranno così sicuramente salvati e ricompensati dalla storia che non perdona e dal tempo che è galantuomo, scusate se è poco!