Il caso Bank of Ireland
Da questa settimana Bank of Ireland entra a far parte della rubrica “Osservatorio bond”. L'istituto non ha avvisato gli investitori italiani e ha ristrutturato i bond
di Edoardo Fagnani 14 ott 2011 ore 12:18Da questa settimana Bank of Ireland entra a far parte della rubrica “Osservatorio bond”.
Il Sole24Ore di giovedì 13 ottobre ha comunicato su quello che può essere definito un vero e proprio "scandalo", quello legato alle obbligazioni della Bank of Ireland. L'istituto, "muovendosi nelle maglie larghe della legge", non ha avvisato gli investitori italiani e ha ristrutturato i bond subordinati risarcendo i sottoscrittori con un centesimo ogni mille euro investiti. Questi ultimi hanno pure perso il diritto ad aderire allo swap. Il quotidiano economico ha avvertito che sarebbero almeno 150-200 le famiglie italiane coinvolte nella vicenda. L'istituto irlandese non si è preso la briga di informare i privati italiani (visto che non ha preparato alcun prospetto informativo) e questi si sono trovati a subire il trattamento riservato a chi non aderiva alla ristrutturazione.
Il Sole24Ore di venerdì 14 ottobre ha segnalato che tra i soggetti italiani coinvolti nel caso Bank of Ireland ci sarebbero piccoli risparmiatori, famiglie facoltose e anche un noto banchiere. Secondo il quotidiano una proposta simile sarebbe stata applicata anche da Allied Irish Banks.
Parmalat
I principali quotidiani di martedì 11 ottobre hanno riportato la notizia che l’ex proprietario di Cirio, Sergio Cragnotti, e l'ex presidente della Banca di Roma, Cesare Geronzi, sono stati rinviati a giudizio in relazione alla vicenda Eurolat per una presunta estorsione nei confronti di Calisto Tanzi nel periodo in cui quest’ultimo era ai vertici di Parmalat. Il processo prenderà il via il prossimo 25 gennaio.
I principali quotidiani di venerdì 14 ottobre hanno riportato alcune indicazioni di Mediobanca, secondo cui il gruppo Lactalis potrebbe ripagare i finanziamenti ottenuti per lanciare l’Opa su Parmalat con operazioni straordinarie, come quelle segnalate nel prospetto che ha accompagnato l’operazione.
Seat Pagine Gialle
I principali quotidiani finanziari di venerdì 14 ottobre hanno aggiornato sulla ristrutturazione finanziaria di Seat Pagine Gialle. La società, tra le altre cose, chiede agli obbligazionisti di fare un ulteriore passo avanti sull'ammontare del debito da convertire, arrivando a 1,2 miliardi dagli 1,17 su cui c'era l'accordo in precedenza. Sugli altri 100 milioni di euro Seat Pagine Gialle pagherà degli interessi (sembra a tassi vicini al 10,5%). Nel frattempo la società delle directories chiederà alle banche finanziatrici di riscadenzare il debito senior da circa 700 milioni di euro spostando la scadenza avanti di 3 anni.
Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore di mercoledì 12 ottobre, nell’ambito del riassetto azionario della società editoriale i piccoli azionisti potrebbero arrivare a detenere il 10% del capitale. Il quotidiano ha ricordato che sono 300mila i risparmiatori italiani che hanno investito nell’azienda.
Seat Pagine Gialle ha fatto il proprio ingresso nel mercato del couponing, siglando una partnership con Glamoo, società italiana attiva nel mobile commerce e pioniera dei servizi mobile geolocalizzati. L’accordo prevede, inoltre, un opzione d’acquisto su Glamoo entro un anno.
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