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I rendimenti dei bond argentini

Milano Finanza ha segnalato che i bond della Repubblica Argentina con scadenza nel 2033 e nel 2038 garantiscono un rendimento nell’ordine del 10%

di Edoardo Fagnani 11 feb 2011 ore 12:10
Tango bond
Milano Finanza ha riportato una tabella con i rendimenti delle principali obbligazioni emesse dai paesi dell’America Latina. Il settimanale ha segnalato che i bond della Repubblica Argentina con scadenza nel 2033 e nel 2038 garantiscono un rendimento nell’ordine del 10%. 

Parmalat
Milano Finanza ha dato spazio sulla questione dello stipendio di Enrico Bondi alla guida di Parmalat e delle società del gruppo. Il settimanale ha segnalato che il manager ha percepito 550mila euro lordi per l’incarico di amministratore delegato di Parmalat. Tuttavia, non si conosce lo stipendio di Bondi per la carica di amministratore straordinario delle aziende del gruppo.
Plus, l’inserto del sabato del quotidiano Il Sole 24 Ore, ha ricordato che Parmalat ha incassato oltre 1,7 miliardi di euro dalle azioni revocatorie e risarcitorie condotte negli scorsi esercizi. Il settimanale è ritornato sui contrasti tra i fondi ed Enrico Bondi per le modalità di utilizzo di queste risorse.
CorrierEconomia, l’inserto del lunedì del Corriere della Sera, ha scritto che dovrebbero essere IntesaSanpaolo e Mediobanca a gestire il rinnovamento dei vertici di Parmalat. Il settimanale non esclude l’ipotesi di fusione con Granarolo, con l’obiettivo di creare un colosso nazionale nel settore alimentare.
Secondo quanto scritto sul Corriere della Sera di venerdì 11 febbraio, anche Assogestioni avrebbe presentato una lista di minoranza per il rinnovo dei vertici di Parmalat.
Il Mondo ha pubblicato la lettera di un lettore che ha denunciato di aver ricevuto in ritardo dalla banca la lettera che invitava a chiedere azioni e warrant di Parmalat in cambio di obbligazioni. Il risparmiatore aveva tempo fino allo scorso ottobre per decidere. Il settimanale consiglia al lettore di sporgere reclamo e rivolgersi all’Ombudsman.
Gli analisti di Banca Leonardo hanno ritoccato al rialzo il target price su Parmalat, portandolo da 1,9 euro a 2 euro, in seguito al miglioramento delle stime per il biennio 2010/2012. Tuttavia gli esperti hanno confermato il giudizio “Underweight” (sottopesare).

Lehman Brothers
Il Mondo, rispondendo alla domanda di un lettore, ha ricordato che non ci sono ancora certezze sul rimborso dei bond emessi da Lehman Brothers. Il settimanale ha precisato che al momento si possono fare solo alcune stime.

Alitalia
Secondo quanto riferito da alcune agenzie stampa, la Procura di Roma avrebbe chiesto l’archiviazione dell’indagine sul presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, accusato di aggiotaggio e insider trading nell’ambito del passaggio del controllo di Alitalia nel 2008. In quell’occasione Berlusconi aveva espresso parere favorevole all’intervento di una cordata italiana per rilevare la compagnia aerea.  Al contrario, l’ex presidente della RAI, Antonio Baldassarre, sarebbe stato rinviato a giudizio nell’ambito di un’altra inchiesta su Alitalia.

General Motors – Ford
Ford punta a tagliare a 325 il numero dei concessionari Lincoln negli Stati Uniti entro la fine del 2011. L’operazione si inserisce nel piano di ristrutturazione del marchio di lusso. Inoltre, il colosso automobilistico ha annunciato che ridurrà il debito per un ammontare di 3 miliardi di dollari. Questa operazione permetterà a Ford di risparmiare interessi per 190 milioni.
Il Mondo, rispondendo alla domanda di un lettore, ha ricordato che gli obbligazionisti di General Motors hanno tempo fino al 21 febbraio per votare il piano di ristrutturazione della società automobilistica.

Piaggio
Affari&Finanza, l’inserto del lunedì del quotidiano La Repubblica, ha riportato le indicazioni strategiche di Piaggio Il numero uno dell’azienda, Roberto Colaninno, ha ribadito la volontà di focalizzarsi sui mercati asiatici, Cine e India in particolare.

Wind
Il Sole 24 Ore di domenica 6 febbraio ha intervistato l’amministratore delegato di Wind Telecom, Khaled Bichara. Il manager ha dichiarato che, anche nel caso in cui non andasse in porto la fusione con il gruppo russo Vimpelcom, l’attuale azionista, Naguib Sawiris, avrà comunque la capacità di andare avanti da solo.

It Holding
CorrierEconomia, l’inserto del lunedì del Corriere della Sera, ha intervistato Ahmed Sankari, numero uno del fondo di Dubai, che ha manifestato l’intenzione di rilevare il controllo della maison Gianfranco Ferré da It Holding. Sankari ha dichiarato che intende investire 100 milioni di euro in tre anni, per riportare il marchio tra i primi al mondo. I commissari straordinari di It Holding hanno accettato la proposta del fondo di Dubai per rilevare la maison Gianfranco Ferré.

Safilo
L’agenzia S&P ha migliorato il rating sul debito a lungo termine di Safilo, portandolo da “CCC+” a “B-”, in seguito al miglioramento della redditività dell’azienda e alla generazione di cassa dalle attività operative. Le prospettive sul rating, che conferma l’azienda tra gli emittenti speculativi, per i prossimi trimestri sono “stabili”.

Risanamento
Risanamento ha comunicato che al termine dell'aumento di capitale sono stati esercitati 210.559.150 diritti e sono state sottoscritte 387.428.836 azioni di nuova emissione, pari a circa il 72,19% del totale delle azioni offerte, per un controvalore complessivo circa 108,5 milioni di euro.
Secondo quanto scritto sul Corriere della Sera di mercoledì 9 febbraio IntesaSanpaolo sarebbe diventato il primo azionista di Risanamento, con una quota del 37,43% del capitale della società immobiliare. Tra gli altri azionisti ci sarebbero anche Unicredit (con una quota del 14,98%), la Popolare di Milano (con il 6,95%), il Banco Popolare (3,69%) e Monte dei Paschi di Siena (3,13%).



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Nota per il lettore

Per utilizzare in modo corretto questa rubrica è importante tenere presente che:
- la rubrica ha lo scopo di monitorare per voi tutte le notizie importanti che vengono pubblicate settimanalmente sulle società italiane e i principali gruppi internazionali che hanno emesso Corporate Bond; non abbiamo incluso i gruppi più solidi, perché riteniamo del tutto improbabile un loro default;
- la rubrica non intende fornire analisi e valutazioni sulle società emittenti, o notizie specifiche sulle loro emissioni obbligazionarie, ma semplicemente effettuare il monitoraggio della stampa per consentirvi di reperire notizie che magari vi erano sfuggite. Chiaramente spesso da quelle notizie si possono trarre informazioni utili per valutare lo stato di salute della società, e quindi anche eventuali problemi sul rimborso delle emissioni;
- la rubrica è di fatto una rassegna stampa settimanale, quindi non contiene analisi e giudizi di chi la redige. In ogni caso, qualsiasi notizia o commento contenuto nella rubrica non può essere interpretato come sollecitazione a fare o non fare, acquistare o vendere. Qualsiasi decisione di investimento o disinvestimento sarà presa da voi in totale autonomia.



Commenti dal 2 al 6
(6)

fdele martedì, 15 febbraio 2011

aggiungo x chiarezza

ho perduto allora ben 13 milioni di lire in tali bond 7000 euro circa,liquidai la posizione al secondo crollo,vndendo tutto a 80,e per mia fortuna poiche avevo nvestito una cifra inportante,ma vorrei chiarire,l'Argentina è uno stato truffaldino,ma il FMI lo ha sostenuto perchè e come mai,secondo me sono d'accordo cioè il FMI finanziava l'argentina a 10 immettendo sul mercato bond del vaore di 100,non veniamo fuori con fasulle mistificazioni,poiche entrare nei mercati regolamentati
è necessario avere coperture di altissimo livello finanziario,altrimenti non puoi essere quotato,CONSOB ETC borsaitalia e banche

n° 6
fdele martedì, 15 febbraio 2011

x signor Fagnani,argentina bond

la riprendo anche se ho sempre trovato le sue informative chiare ed precise,ma definire che tali obbligazioni "GARANTISCONO" sue parole
in realta doveva usare una frase piu chiara'e cioè"FORSE RIUSCIRANNO a
GARANTIRE"saluti

n° 5
Giovanbattista dr. GIANNI lunedì, 14 febbraio 2011

BON ARGENTINI (OBBLIGAZIONI DI STATO o Specualzione di Potenti

Sono una persona che purtroppo pur non essendo uno speculatore ho subito con i Bond Argentini una perdita che ha compromesso il mio mantenimento nella vecchiaia.
Devo constatare però che ne lo Stato Italiano, ne gli Organismi Internazionali, hanno mai preso una ferma posizione con questo Stato.
Ho dovuto mio malgrado accettare la riconversione ultima, ma ancora non so se c'è un organismo in grado di tutelare non gli speculatori ma chi vuole tenere i propri soldi al sicuro con Obbligazioni di Stato.
Gianni GB

n° 4
aldo caputo venerdì, 11 febbraio 2011

Bond spazzatura

L'Argentina e' stata insolvente nei confronti dei debitori per i bond precedenti.Ritengo che anche le autorita' italiane dovrebbero in qualche modo tutelare i risparmiatori italiani escludendo dal mercato mobiliare questi titoli spazzatura.Si dira' che si e' liberi di scegliere,ma qualche ingenuo potrebbe di nuovo cadere nella trappola.La prima volta puo' essere di tutti la seconda e' degli imbecilli (che possono esserci)

n° 3
aldo caputo venerdì, 11 febbraio 2011

R: Bond spazzatura

> L'Argentina e' stata insolvente nei confronti dei creditori per i bond precedenti.Ritengo che anche le autorita' italiane dovrebbero in qualche modo tutelare i risparmiatori italiani escludendo dal mercato mobiliare questi titoli spazzatura.Si dira' che si e' liberi di scegliere,ma qualche ingenuo potrebbe di nuovo cadere nella trappola.La prima volta puo' essere di tutti la seconda e' degli imbecilli (che possono esserci)

Silvano venerdì, 11 febbraio 2011

Rendimenti a senso unico!

Bravissimo Giacomo!

I rendimenti dei bond argentini sono a senso unico: rendono unicamente ed esclusivamente al suo Stato Sovrano, espertissimo nelle perdite da appioppare agli obbligazionisti stranieri e non merita alcuna fiducia fino a che non ha risarcito tutti i truffati, nessuno escluso!

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