I mercati sono nervosi mentre si allungano le ombre sull’eurozona
I mercati globali continuano a essere nervosi e l’attenzione rimane concentrata soprattutto sui problemi dell’area Euro, che difficilmente troveranno soluzione nel breve periodo
di Redazione Soldionline 25 gen 2012 ore 14:24I mercati globali continuano a essere nervosi e l’attenzione rimane concentrata soprattutto sui problemi dell’area Euro, che difficilmente troveranno soluzione nel breve periodo. La recente iniezione di liquidità da parte della Banca centrale europea, tramite i prestiti offerti alle banche nell’ambito dell’operazione di rifinanziamento triennale a lungo termine (LTRO), ha fornito la liquidità necessaria per evitare una crisi creditizia simile a quella di Lehman Brothers. Ben 523 banche hanno assorbito i 489 miliardi di euro di liquidità offerti dalla BCE. In aggiunta ai 290 miliardi di rifinanziamento delle attuali linee di credito della BCE, riteniamo che ci saranno altri 200 miliardi destinati a coprire le esigenze di rifinanziamento delle banche per i primi due mesi del 2012.
Le banche e i governi stipulano un «patto col diavolo»
La nostra preoccupazione attuale è relativa a come le banche utilizzeranno questo denaro e se esso riuscirà ad arrivare all’economia reale. Temiamo di no.
Prevediamo che alcune banche dei paesi periferici si indebiteranno con la BCE all’1% al fine di acquistare titoli di Stato locali con tassi di rendimento più elevati. In questo modo verrà aperto un carry trade che legherà tra loro ancora di più le banche e i governi in un “patto diabolico”, in cui i governi, spinti dalla necessità di collocare il proprio debito, riescono a rifinanziarsi, mentre le banche aumentano la loro esposizione ai titoli di stato di paesi molto indebitati.
Siamo favorevoli all’azione della BCE ma, dato che l’economia reale non trarrà particolare beneficio da tale situazione, l’Europa - con la possibile eccezione della Germania – entrerà probabilmente in recessione nella prima metà del 2012.

Se l’euro dovesse crollare, sarà per effetto delle tensioni sociali
Riuscirà l’Euro a sopravvivere? Le misure della BCE dovrebbero ridurre la probabilità di una crisi di liquidità delle dimensioni del 2008. Ma i veri rischi sono sociali e politici: quando la recessione si farà sentire e le persone ne subiranno le conseguenze (in particolare i giovani), le tensioni sociali aumenteranno. Vi è il pericolo che i politici possano rispondere adottando politiche radicali o, peggio, siano sostituiti da leader più radicali. Come risultato, gli interessi nazionali prevarranno inesorabilmente sul coordinamento internazionale. Se l’Euro dovesse crollare, non sarà per motivi dettati dall’economia, ma per effetto delle tensioni sociali.
Prevediamo una contrazione della crescita europea, mentre gli Stati Uniti dovrebbero riprendersi, sebbene ad un tasso inferiore a quello atteso del 2,6% a fine giugno 2012. Riteniamo inoltre che la Cina tornerà a una crescita più sostenuta entro la fine del primo semestre 2012.
L’inflazione ha raggiunto un picco nei mercati sviluppati e altrettanto avverrà nei mercati emergenti a metà 2012. Nelle aree emergenti permangono comunque alcune pressioni inflazionistiche strutturali. Sebbene l’oro sia stato un investimento vincente lo scorso anno, la domanda di questo metallo prezioso è scesa verso la fine del 2011 quando gli investitori sono tornati ad apprezzare la sicurezza e la stabilità del dollaro USA. Riteniamo che il dollaro continuerà ad apprezzarsi nel 2012.


