I danni dei crack finanaziari
Secondo La Repubblica, negli ultimi anni sarebbero andati in fumo risparmi per 20 miliardi di euro, soldi investiti da risparmiatori in aziende fallite
di Edoardo Fagnani 6 ago 2010 ore 11:55per utilizzare in modo corretto questa rubrica è importante tenere presente che:
- la rubrica ha lo scopo di monitorare per voi tutte le notizie importanti che vengono pubblicate settimanalmente sulle società italiane e i principali gruppi internazionali che hanno emesso Corporate Bond; non abbiamo incluso i gruppi più solidi, perché riteniamo del tutto improbabile un loro default;
- la rubrica non intende fornire analisi e valutazioni sulle società emittenti, o notizie specifiche sulle loro emissioni obbligazionarie, ma semplicemente effettuare il monitoraggio della stampa per consentirvi di reperire notizie che magari vi erano sfuggite. Chiaramente spesso da quelle notizie si possono trarre informazioni utili per valutare lo stato di salute della società, e quindi anche eventuali problemi sul rimborso delle emissioni;
- la rubrica è di fatto una rassegna stampa settimanale, quindi non contiene analisi e giudizi di chi la redige. In ogni caso, qualsiasi notizia o commento contenuto nella rubrica non può essere interpretato come sollecitazione a fare o non fare, acquistare o vendere. Qualsiasi decisione di investimento o disinvestimento sarà presa da voi in totale autonomia.
Ecco le notizie pubblicate dalla stampa nella settimana in corso:
Risparmio tradito
La Repubblica di venerdì 6 agosto ha pubblicato una lunga inchiesta sui recenti crack finanziari in Italia. Secondo il quotidiano, negli ultimi anni sarebbero andati in fumo risparmi per 20 miliardi di euro, soldi investiti da un milione di risparmiatori in aziende fallite. Solo il 26% delle somme investite è stato rimborsato. Secondo La Repubblica i casi che hanno visto i default della Repubblica Argentina e Parmalat sono quelli in cui i risparmiatori hanno perso di meno. Situazione più difficile per i crack di minore dimensione. Nei casi di Giacomelli e Finmek, le attività da vendere per rimborsare i risparmiatori sono poche.
Lehman Brothers
Plus, l’inserto settimanale del quotidiano Il Sole 24 Ore, ha riportato i dettagli della sentenza del tribunale di Savona che ha dato torto ad alcuni risparmiatori che avevano investito in obbligazioni emesse da Lehman Brothers. Gli investitori avevano citato in giudizio IntesaSanpaolo, accusandola di non aver segnalato i rischi connessi ai titoli dell’ex colosso bancario statunitense. Secondo il tribunale la banca non aveva informazioni a sufficienza per valutare un possibile default dell’emittente. Senza trascurare il fatto che i bond di Lehman Brothers avevano un rating elevato ed erano presenti nell’elenco Patti Chiari delle obbligazioni a basso rischio. Alcuni legali hanno contestato la sentenza, evidenziando che i cds riferiti a Lehman Brothers avevano segnalato l’incremento della rischiosità dei titoli. Plus ha ricordato di altre sentenze che avevano dato ragione sia ai risparmiatori che alle banche.
Secondo quanto scritto su MF di giovedì 5 agosto, CNP Unicredit avrebbe bisogno di altre risorse fresche. Questi capitali servirebbero alla società nel caso in cui la questione relativa alle polizze con sottostante Lehman Brothers dovesse durare per diverso tempo.
Parmalat
Milano Finanza ha scritto che la procura di Milano ha chiesto l’archiviazione del procedimento relativo alla denuncia di 43mila risparmiatori coinvolti nel crack di Parmalat. I giudici hanno motivato la decisione con il fatto che gli investitori hanno recuperato buona parte dell’investimento tramite gli accordi di transazione raggiunti con le banche.
Alitalia
Alitalia ha chiuso il primo semestre del 2010 con ricavi per 1,48 miliardi di euro, in miglioramento del 13% rispetto al primo semestre dello scorso anno. Il risultato operativo è stato però negativo per 129 milioni, in riduzione dal rosso di 273 milioni registrato nel primo semestre del 2009. La perdita netta è stata di 164 milioni di euro. A fine giugno l’indebitamento netto della compagnia aerea ammontava a 783 milioni di euro, mentre le disponibilità liquide erano pari a 491 milioni. Nella prima metà dell'anno i passeggeri sono aumentati del 3%.
Il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, ha comunicato che è stato venduto il quarto lotto del magazzino tecnico della compagnia in amministrazione straordinaria.
La Repubblica di venerdì 6 agosto ha intervistato Rocco Sabelli, amministratore delegato di Alitalia. Il manager ha espresso una certa soddisfazione per gli ultimi risultati della società, che a luglio ha registrato il record di passeggeri (circa 2,4 milioni), con ricavi in crescita del 17% e una percentuale di riempimento degli aeromobili vicina al 76%, 3 punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Positive anche le indicazioni sulla liquidità, visto che il vettore ha 530 milioni in cassa ed ha rimborsato in forte anticipo 420 milioni di debiti sugli aerei.
General Motors – Ford
In forte aumento le vendite delle società automobilistiche negli Stati Uniti. Nel mese di luglio le immatricolazioni di General Motors sono aumentate del 25% e hanno sfiorato le 200mila unità. In forte aumento anche le vendite di Ford, che a luglio hanno superato le 170mila unità, +22,6% rispetto allo stesso mese del 2009. In aumento del 5% le vendite di Chrysler. Le immatricolazioni del partner statunitense di Fiat hanno superato le 93mila unità.
Gli analisti di Standard & Poor's hanno deciso di alzare il giudizio sul debito di Ford, portandolo a "B+" dal precedente "B-". Gli esperti hanno confermato le prospettive positive sul rating per i prossimi trimestri.
Risanamento
Il Sole 24 Ore di sabato 31 luglio ha scritto che il prospetto informativo relativo all’aumento di capitale di Risanamento non otterrà il via libera prima di settembre inoltrato, in conseguenza delle ultime novità che hanno coinvolto l’azienda. La società immobiliare, infatti, dovrà aggiornare il documento informativo relativo all’operazione. Il quotidiano finanziario ha ricordato che i 150 milioni dell’aumento sono stati già messi a disposizione dalle banche.
Safilo
Safilo ha chiuso il primo semestre del 2010 con ricavi in crescita del 3,2% a 580,3 milioni di euro. L’incremento del fatturato è stato più sostenuto nel solo secondo trimestre (+7,3%). In forte miglioramento anche il margine operativo lordo, che è salito da 44,1 milioni a 64,8 milioni di euro (+47%). Di conseguenza, la marginalità è cresciuta dal 9,2% all’11,2%. La perdita netta è scesa da 136 milioni a 3,3 milioni di euro. A fine giugno l’indebitamento netto si era ridotto a 269,4 milioni di euro, meno della metà rispetto ai 588 milioni di inizio anno. I vertici di Safilo preferiscono restare cauti sull’intero esercizio, in quanto le condizioni del mercato di riferimento restano ancora difficili.
Dopo la diffusione dei risultati trimestrali, gli analisti di Equita sim hanno migliorato il target price sulla società, portandolo a 10 euro.
It Holding
Secondo le prime indiscrezioni ai commissari straordinari di It Holding sarebbero arrivate due offerte per rilevare il controllo di Ittierre e altre due per la Gianfranco Ferrè. Le offerte per Ittierre sarebbero di due gruppi italiani, mentre per il marchio Ferrè ci sarebbe stato l’interesse di due gruppi esteri.
Secondo quanto scritto su MF di giovedì 5 agosto, la cessione definitiva di Ittierre e di Gianfranco Ferrè sarà comunicata a settembre. I commissari straordinari, infatti, avrebbero chiesto alcune integrazioni alle offerte presentate dai soggetti interessati ai due gruppi.
Wind
MF di giovedì 5 agosto ha riportato la notizia che Jp Morgan ha promosso la semestrale di Wind. Gli esperti hanno evidenziato che il primo semestre ha segnato buoni risultati, nonostante la crescente competizione nel segmento della telefonia mobile.
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