Fitch alza il rating dell'Argentina
In precedenza gli analisti consideravano i bond del paese in default. Tuttavia, il nuovo rating conferma l’Argentina tra gli emittenti speculativi
di Edoardo Fagnani 16 lug 2010 ore 14:22per utilizzare in modo corretto questa rubrica è importante tenere presente che:
- la rubrica ha lo scopo di monitorare per voi tutte le notizie importanti che vengono pubblicate settimanalmente sulle società italiane e i principali gruppi internazionali che hanno emesso Corporate Bond; non abbiamo incluso i gruppi più solidi, perché riteniamo del tutto improbabile un loro default;
- la rubrica non intende fornire analisi e valutazioni sulle società emittenti, o notizie specifiche sulle loro emissioni obbligazionarie, ma semplicemente effettuare il monitoraggio della stampa per consentirvi di reperire notizie che magari vi erano sfuggite. Chiaramente spesso da quelle notizie si possono trarre informazioni utili per valutare lo stato di salute della società, e quindi anche eventuali problemi sul rimborso delle emissioni;
- la rubrica è di fatto una rassegna stampa settimanale, quindi non contiene analisi e giudizi di chi la redige. In ogni caso, qualsiasi notizia o commento contenuto nella rubrica non può essere interpretato come sollecitazione a fare o non fare, acquistare o vendere. Qualsiasi decisione di investimento o disinvestimento sarà presa da voi in totale autonomia.
Ecco le notizie pubblicate dalla stampa nella settimana in corso:
Tango bond
L’agenzia Fitch ha migliorato a “B” il rating sul debito sovrano della Repubblica Argentina, dopo la conclusione positiva sulla seconda offerta di scambio dei titoli andati in default nel 2001. In precedenza gli analisti consideravano i bond del paese sudamericano in default. Tuttavia, il nuovo rating conferma l’Argentina tra gli emittenti di grado speculativo.
Il Corriere della Sera di venerdì 16 luglio ha scritto che al termine dell’offerta sono rimasti in 60mila i risparmiatori italiani ancora in possesso dei titoli. Per questi investitori l’ultima possibilità è l’arbitrato internazionale promossa dalla TFArgentina davanti all’ICSID.
Alitalia
I vertici di Alitalia hanno dichiarato che i risultati finanziari del gruppo sono migliori dei target fissati nel piano industriale e hanno ribadito la previsione di raggiungere il pareggio operativo nel 2011. Il management ha segnalato che non ci sono problemi dal punto di vista della liquidità ed è convinto che Alitalia beneficerà della crescita del mercato. I vertici della compagnia aerea puntano sul rilancio di AirOne, che dovrebbe arrivare a trasportare 3 milioni di passeggeri ogni anno.
General Motors – Ford
Ford ha deciso di richiamare 33.700 Transit Connect prodotti tra il dicembre del 2008 e il mese di maggio di quest’anno, in seguito ad alcuni problemi al sistema di sicurezza.
Il Sole 24 Ore di mercoledì 14 luglio ha riportato la notizia che General Motors ha ceduto il controllo delle attività di Nexteer Automotive al gruppo cinese PCM.
Parmalat
Il Sole 24 Ore di mercoledì 14 luglio riporta alcuni dettagli relativi alle dichiarazioni rilasciate da Matteo Arpe in occasione del processo in corso a Parma sul crack Parmalat. Il banchiere, ai tempi ai vertici della Banca di Roma, ha ricordato che nel 2003, pochi mesi prima del default del gruppo di Collecchio, aveva chiesto alla società delucidazioni in merito alla situazione finanziaria del gruppo, senza ricevere alcuna risposta. Arpe ha segnalato che alcuni istituti avevano mosso dubbi sulla credibilità delle informazioni diffuse da Parmalat in merito alle obbligazioni emesse e alla liquidità in portafoglio.
Nella sentenza che ha portato alla condanna a 10 anni per Calisto Tanzi, i giudici d’appello hanno segnalato che fu l’ex numero uno del gruppo di Collecchio a ideare il sistema truffaldino che ha portato al crack di Parmalat. I giudici ritengono doverosa la condanna a risarcire le parti civili per circa 100 milioni di euro.
Piaggio
Gli analisti di Intermonte hanno tagliato il target price sulla società motociclistica, portandolo da 2,6 euro a 2,1 euro. in seguito alla riduzione delle stime per il biennio 2010/2011. Gli esperti hanno ribadito il giudizio “Neutrale”.
It Holding
MF di martedì 13 luglio ha pubblicato un’intervista a Maurizio Borletti, numero uno di Rinascente. L’imprenditore ha dichiarato di essere interessato a rilevare il controllo di Ittierre e della maison Giancarlo Ferré, messe in vendita da It Holding.
Wind
Il Sole 24 Ore di mercoledì 14 luglio ha scritto che Weather Investments, la holding che controlla Wind, ha chiuso il 2009 con una perdita netta di 745,6 milioni di euro, in seguito alle difficoltà finanziarie della controllata greca Wind Hellas.
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