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Europa: omissione di soccorso!

Se ne stanno rendendo conto tutti di come il “libero mercato” risolve i problemi di crescita dell'economia, nei momenti di recessione! Tutti ma non i gerarchi europei

di Marco Delugan 5 dic 2008 ore 12:47

Non è proprio vero che siamo il terzo paese (1) con il più alto debito pubblico (2), ma è vero che siamo circa al 104% (3) in rapporto al PIL. È vero che i nostri titoli sono accolti dal mercato a tassi superiori a quelli di altri (4), ad esempio la Germania. Non è vero che non si può fare di più per risolvere questa crisi: trattasi di una vera e propria omissione di soccorso.

Il motivo ideologico che informa il patto di stabilità degli Stati europei (5) è lo spiazzamento: se una parte dei risparmi privati finisce col finanziare il debito pubblico, si sottraggono risorse agli investimenti privati, con conseguenze negative sulla crescita dell'economia (6).

Se ne stanno rendendo conto tutti di come il “libero mercato” risolve i problemi di crescita dell'economia, nei momenti di recessione! (povero Keynes! Si girerà nella tomba!)

Tutti ma non i gerarchi europei (7).

Se le aste per il piazzamento dei nostri titoli del debito pubblico andranno deserte, qualora non fossimo ideologizzati, non ci sarebbero problemi: la banca centrale li acquisterebbe aumentando la base monetaria (aumentando nel contempo la riserva obbligatoria).

Certo che l'ideologia monetarista di Milton Friedman subirebbe un colpo! Ma non siamo ancora soddisfatti del danno che ci ha cagionato?

È stato proprio in base a quella folle ideologia, applicata ad oltranza, che ci ritroviamo con un debito così elevato (8 e 9). Se fosse stata applicata con intelligenza, opportunamente intercalata con la politica monetaria degli anni precedenti ('60 e '70), sarebbero stati risolti gli eccessi degli anni '70 senza castigare i ceti più deboli: è questa la vera spiegazione del tracollo dei compensi dei salari (10); “La quota di reddito nazionale lordo che va ai salari netti è in costante riduzione: dal 56% del 1980 al 47% del 1990 al 40% del 1999.

Potremo stare tranquilli: Obama ha risuscitato Paul Volcker (11), l'uomo che negli Stati Uniti, negli stessi anni, ha compiuto la medesima folle manovra che da noi è stata portata avanti da Ciampi (8), sempre sulla scorta della devastante ideologia friedmaniana.

La vittima per antonomasia di questa ideologia è l'Argentina (12).

I gerarchi europei, nonostante la crisi spaventosa che dovremo affrontare, continuano a ragionare con la stessa logica “monetarista”. Conta ben poco l’attuale calo dei tassi; ormai il danno è stato fatto. Bisogna cambiare registro, aumentando la base monetaria: l’unica strategia idonea a ridurre il debito.

Dovrebbero essere i responsabili politici degli Stati UE a correggere opportunamente il tiro ai gerarchi. Purtroppo tutti tacciono, a partire dal nostro Tremonti che, dopo aver scritto gli ultimi due libri, si è dimenticato di cosa lui stesso ha scritto, allineandosi alla follia dei gerarchi. Quella follia ha spazzato via il “tecnocrate” Prodi (13); spazzerà via anche Tremonti.


Lino Rossi
linorossi@stilrossi.it

 

(1)     The world factbook (Central Intelligence Agency)

(2)     Sacconi: «L'Italia rischia di andare a finire come l'Argentina». Ma poi corregge il tiro

(3)     Ammontare Titoli di Stato e Debito Pubblico

(4)     La Bce taglia i tassi dello 0,75% Trichet: rischi ulteriore calo crescita

(5)     Patto di stabilità e crescita

(6)     Crowding out

(7)     Deflazione, follie e idiozie

L’eurocrazia non-eletta di Bruxelles ci aggiunge di suo la stupidità del robot che è.
Le Francia ha speso 10,5 miliardi di euro per ricapitalizzare sei delle sue grandi banche che hanno un piede nell’abisso? Ecco che la kommissaria Kroes alla concorrenza dichiara questo aiuto «illegale» perchè falsa la concorrenza europea (Frédéric Lordon, «Cette Europe-là est irréparable», Le Monde Diplomatique, 1 dicembre 2008).”

(8)     La genesi del debito pubblico in Italia

(9)     Le vere cause della crescita del debito pubblico

(10)  Questo è il Paese dei patrimoni

(11)   Obama: Volcker nel superteam, guiderà Consiglio economico
 

(12) Walter Beveraggi Allende - teoria qualitativa della moneta – Edizioni di Ar
”A partire dal marzo del 1976, José Alfredo Martinez de Hoz, sotto la protezione del Governo militare e dotato di "pieni poteri", assunse la guida dell'economia in Argentina; costui, senza essere un economista, asserì di prendere a modello i dettami di Milton Friedman e subito dopo diede corso ad un programma decisamente deleterio per il Paese, i cui risultati sono sin troppo evidenti.
Naturalmente, il Prof. Friedman non solo si astenne dal negare la propria paternità riguardo al "Piano Martinez de Hoz", ma contribuì in vari modi a dargli il suo "appoggio", convincendo mezzo mondo del fatto che effettivamente il menzionato Ministro, audace e improvvisatore oltre ogni limite, era un fedele discepolo della "Scuola di Chicago". Centinaia di pubblicazioni giornalistiche lo confermano.
Come prova di quanto affermato, basterà segnalare che nel 1977 il settimanale più popolare in Argentina pubblicò un'intervista con Milton Friedman, con l'intento precipuo di consultarlo sui problemi di quel Paese; tale servizio, abbondantemente corredato da fotografie del "Premio Nobel", definito come "una delle più grandi autorità del mondo in materia di Economia", occupa nientemeno che tredici pagine della suddetta pubblicazione (Gente" , Buenos Aires, n. del 2 giugno 1977, pp. 32-45.).
In questa intervista, il Prof. Friedman avalla, direttamente o indirettamente, quanto Martinez de Hoz stava compiendo in Argentina.
I tassi di interesse bancario, che in quel periodo superavano il 200% annuo, non turbano assolutamente Friedman, che si limita a raccomandare la notoria restrizione monetaria "per controllare o ridurre l'inflazione" ed auspica al contempo, nel miglior stile "classico-liberale", che l'Argentina produca quegli articoli in cui essa, in relazione al loro costo, gode di "vantaggi competitivi"...
Con tutto ciò, il quadro dell'inflazione in Argentina continuava ad aggravarsi sensibilmente e non per l'incremento della massa monetaria, ma per ragioni assolutamente estranee a questa causa a cui Friedman attribuiva, "sempre e dovunque", la responsabilità di quell'anomalia.
Come abbiamo fatto notare in vari studi pubblicati in anni recenti, i principali fattori d'inflazione in Argentina non avevano nulla a che fare con l'incremento della moneta.
In altri termini ciò che Friedman propone come "dogma monetarista" è la stabilità ad oltranza della massa monetaria. Per conseguire questo fine, non importa che i tassi di interesse superino qualsiasi livello, non importa neppure l'entità della spesa fiscale.”

La stessa logica di Ciampi sciaguratamente amplificata in salsa sudamericana.

(13)   Pd. D'alema: Abbiamo perso anche per riformismo tecnocratico Tps

 


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Commenti dal 6 al 10
(10)

lino rossi domenica, 7 dicembre 2008

Quello che occorre è la distribuzione di moneta

sulla distribuzione:
http://www.soldionline.it/saperinvestire/economia-e-societa/la-socializza zione-delle-rendite-anche-finanziarie

> Non ha senso incrementare la massa monetaria, perché la ricchezza sottostante (lavoro, materie prime, beni e servizi) costerà sempre più. Quello che conta è trovare un sistema per distribuire il potere d'acquisto alla popolazione. A questo possono contribuire i biglietti di stato a corso legale (o libero), i buoni locali, un reddito di cittadinanza pagato con gli stessi ed altri sistemi di redistribuzione. oramai la rendita monetaria sottratta ad ogni cittadino ammonta a 1,3 milioni di euro: prima o poi se ne accorgono!

n° 10
lino rossi domenica, 7 dicembre 2008

Quello che occorre è la distribuzione di moneta

infatti propongo la drastica riduzione del moltiplicatore bancario attraverso l'aumento della riserva obbligatoria.
il reddito di cittadinanza è demagogia. meglio un buon welfare.



> Non ha senso incrementare la massa monetaria, perché la ricchezza sottostante (lavoro, materie prime, beni e servizi) costerà sempre più. Quello che conta è trovare un sistema per distribuire il potere d'acquisto alla popolazione. A questo possono contribuire i biglietti di stato a corso legale (o libero), i buoni locali, un reddito di cittadinanza pagato con gli stessi ed altri sistemi di redistribuzione. oramai la rendita monetaria sottratta ad ogni cittadino ammonta a 1,3 milioni di euro: prima o poi se ne accorgono!

n° 9
Marco Saba domenica, 7 dicembre 2008

Quello che occorre è la distribuzione di moneta

Non ha senso incrementare la massa monetaria, perché la ricchezza sottostante (lavoro, materie prime, beni e servizi) costerà sempre più. Quello che conta è trovare un sistema per distribuire il potere d'acquisto alla popolazione. A questo possono contribuire i biglietti di stato a corso legale (o libero), i buoni locali, un reddito di cittadinanza pagato con gli stessi ed altri sistemi di redistribuzione. oramai la rendita monetaria sottratta ad ogni cittadino ammonta a 1,3 milioni di euro: prima o poi se ne accorgono!

n° 8
lino rossi domenica, 7 dicembre 2008

Re: attento ai problemi attuali

“In sintesi: lo stato ruba con eccessive tasse perchè deve pagare tutto il pubblico impiego compreso i politici, le corporate rubano perchè la borsa non ti rimunera mai come investimento ma solo come gioco d'azzardo, le banche razzolano soldi e poi piangono minacciando il fallimento, i vari: colaninno, montezemolo, tronchetti, benetton, berlusca, e centinaia di altri tolgono il circolante portandolo nei paradisi fiscali.
La BCE da 2 anni aumenta i tassi dicendoti che tutto va bene e che siamo "forti" per convogliare
il risparmio sulle banche per poi convincerti che sono spariti a causa dei subprime: insomma una amenità di bugie e adesso hanno paura che il popolino abbia capito la truffa globale.
...e quindi non sono d'accordo con Lino Rossi, mi dispiace ma il circolante manca perchè è volato nei paradisi fiscali: qui dovrebbe intervenire la Polizia Internazionale.”


La risposta a questo commento è la stessa che ho riportato nel n. 5.
Non condivido questa visione, anche se condivido l'esigenza urgente di eliminare i paradisi fiscali. Tremonti ha già posto in evidenza questo problema. Spero proprio che non si dimentichi anche questo proposito!

n° 7
lino rossi domenica, 7 dicembre 2008

Re: Re: debito

“Con la cina che scalpita per venderci i suoi prodotti a bassao costo l'inflazione da "offerta" non esiste piu' semmai esiste l'inflazione dei prodotti che non subiscono la competizione globale: le case e i terreni. Per questo genere di beni il 50% del costo ormai dipende dalle "tasse" che si debbono ai comuni e allo stato pertanto é il debito pubblico ad alimentare l'inflazione....i tassi di interesse devono essere pari a 0%. Non si deve riconoscere alcun interesse sui depositi della BCE non sono soldi che producono ricchezza.”


Se ciò fosse vero la politica della FED sarebbe PERFETTA e non ci sarebbe nessuna preoccupazione per il futuro. Basterebbe copiare la FED.
Temo che non sia proprio così.

n° 6
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